Con gli studi universitari si inizia un percorso che definisce il proprio futuro. Qualunque sia il corso di laurea che si deciderà di seguire è bene che sia una scelta ponderata. UER aiuta, guida e consiglia.

Perché consigliare ai figli di frequentare assiduamente

Per poter seguire al meglio i primi passi dei vostri figli nel mondo universitario, crediamo sia utile per un genitore, prendere confidenza con due conoscenze di base:

  • Il metodo di studio che cambia, rispetto alle superiori;
  • Il sistema dei CFU (Crediti Formativi Universitari).
Il metodo di studio che cambia

La quantità di nozioni da apprendere all’università è ben diversa, rispetto alle scuole superiori, così come differenti sono le modalità di verifica ed i relativi momenti e scadenze.

  • Si passa da interrogazioni casuali e compiti in classe programmati ad esami da fare sull’intera materia e dopo mesi di lezioni;
  • Anche i voti cambiano: dalla classificazione tradizionale, si passa a quella in trentesimi (minimo 18, massimo 30 e lode).
Il sistema del CFU (Crediti Formativi Universitari)

Cosa sono e a cosa servono i cosiddetti CFU?

Il CFU è un numero/misura quantitativa associata ad ogni esame che definisce il carico di studio richiesto allo studente. Ciò significa che se un esame “vale” 10 CFU richiederà molto più impegno che un esame da 6 CFU. Questa informazione vi permetterà di chiedere “quanti CFU vale il tuo prossimo esame?” per avere un’idea del carico dei vostri figli.

È un sistema che prescinde dalle individualità e quindi non potrete mai sapere se i vostri figli stiano o meno adempiendo ai loro doveri, ma è anche un buon metodo per capire quanti esami difficili siano previsti, in ogni anno universitario.

Un CFU equivale a 25 ore di impegno di studio complessive, composte di:

  • Ore di lezione in aula;
  • Ore di approfondimento a casa;
  • Ore di tirocinio o esercitazioni.

Questa composizione dei CFU fa comprendere chiaramente l’importanza di un sistema di studio fatto di presenza alle lezioni e alle esercitazioni.

Inoltre, la presenza permette di cogliere una serie di altre opportunità:

  • È possibile conoscere il docente della materia e come la interpreta;
  • Spesso, in sede di esame, vengono chieste cose che il docente ha spiegato in aula e non così evidenti nei libri di testo;
  • Il docente tende a spiegare la materia dall’abc, proprio per agevolare chi proviene da scuole superiori non in linea diretta con il corso di laurea;
  • I docenti fanno spesso molti esempi, proprio per rendere più concreto l’apprendimento delle materie;
  • In aula si possono fare domande al docente su quanto non perfettamente compreso, se la numerosità degli studenti presenti lo consente;
  • In aula è possibile conoscere altri colleghi, compagni d’aula, con cui condividere, gioie e dolori della materia, nonché eventuali dubbi su alcuni concetti;
  • È possibile fermare il docente al termine della lezione per avere chiarimenti didattici;
  • Frequentando le lezioni tutti i giorni e rivedere gli appunti il giorno stesso, consente di superare la materia con maggiori probabilità, perché la si studia tutti i giorni.
  • Se qualche giorno non è possibile frequentare, è possibile chiedere ai compagni d’aula se si possono “passare gli appunti”;
  • Nelle università pubbliche i presenti in aula variano da docente a corso di laurea, da ateneo ad aula, mentre in quelle non statali (private) si punta proprio a garantire una certa “soglia di frequentabilità” della lezione. Aule più piccole e rapporto numerico “docente per numero di studenti” sotto una determinata media.

L’Università Europea di Roma accoglie gli studenti e fa della frequenza il suo principale punto di forza:

  • Le aule ospitano massimo 100 studenti e sono tutte dotate della tecnologia necessaria a proiettare le slide del docente;
  • I professori sono disponibili ad accogliere le domande dei ragazzi e privilegiano una didattica “interattiva”;
  • Le lezioni si tengono, per lo più, nell’arco della mattinata, proprio per dare modo agli studenti di approfondire nel pomeriggio;
  • Gli studenti hanno la frequenza obbligatoria, condizione necessaria per poter sostenere l’esame;
  • L’Università ha una accogliente caffetteria in cui pranzare, ampi spazi all’aperto per distrarsi e numerosi spazi all’interno per studiare con i colleghi;
  • Dispone di una grande biblioteca, per chi preferisce il silenzio totale e di un’aula multimediale per chi necessiti di un computer.

Ogni studente ha insomma il tempo e lo spazio ideali per studiare.

Infine, per tutti quelli che vogliono vivere l’università e far diventare questo momento della loro vita un momento indimenticabile, ecco altre possibilità:

  • Una squadra sportiva, quasi in ogni sport;
  • Numerose attività di volontariato;
  • Seminari e convegni a cui partecipare per approfondire gli insegnamenti delle lezioni e sviluppare le proprie competenze individuali (Soft Skills).

La struttura del nostro ateneo è forse una delle più belle a Roma. Chi la visita, resta incantato dagli spazi, dalla luce, dalla dimensione umana dei servizi offerti.

Letture per genitori e figli all’università


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