Con gli studi universitari si inizia un percorso che definisce il proprio futuro. Qualunque sia il corso di laurea che si deciderà di seguire è bene che sia una scelta ponderata. UER aiuta, guida e consiglia.

Esami ed Esoneri: qual è la differenza?

Premesso che gli esami si sostengono nelle sessioni di esame, mentre gli esoneri durante tutto l’anno e nel corso delle lezioni, analizziamo meglio gli esoneri che potremmo definire: “incontri ravvicinati del primo tipo”.

Perché ravvicinati?

Perché sono spesso la prima forma di esame con cui potrebbero confrontarsi i Vs figli, in quanto possono svolgersi ben prima di gennaio e febbraio, ossia la prima sessione del primo semestre di lezioni.

Cosa sono gli esoneri e a cosa servono?

Un esonero si caratterizza per il fatto di:

  • essere facoltativo, cioè, pur essendo riservato ai soli studenti frequentanti, è lo studente a decidere se partecipare o meno;
  • di vertere solo su quanto è stato fatto a lezione fino al momento dell’esonero stesso.

Una sorta di “compiti in classe”, per usare un gergo liceale…
E il resto del programma?

Quando sarà il momento dell’esame vero e proprio della materia oggetto di esonero, lo studente sosterrà l’esame solo per la parte restante del programma, cioè sarà “esonerato” dalla parte già studiata e superata. Quindi:

  • È il docente a stabilire se fare esoneri, la o le date e modalità.
  • L’esonero superato prevede un voto, che farà media con gli altri esoneri e con l’esame finale.
  • Ogni docente può decidere se farne fare uno o anche più di uno, nel corso delle lezioni, soprattutto per le materie annuali più lunghe e più impegnative, per definizione.
  • Si svolgono nel corso del primo semestre o del secondo semestre.
  • L’esonero non superato non implica alcuni tipo di registrazione o verbalizzazione.
Perché farli? E perché non farli?

Gli esoneri sono normalmente scritti e prevedono domande a risposta chiusa e/o a risposta aperta. Il tempo di svolgimento è a scelta del docente.

La loro utilità è indubbia per il docente, perché attraverso i risultati, può dedurre chi segue, quanti sono allineati con la materia, cioè frequenta e studia, giornalmente,il livello di comprensione degli argomenti.

Ma il maggior beneficiario è lo studente, perché:

  • elimina una parte di programma da studiare e ricordare fino alla sessione di esami;
  • aiuta a restare “sul pezzo” nel corso delle lezioni: sapere che a breve ci sarà l’esonero, aiuta a non rinviare lo studio, frequentare e sistemare gli appunti presi a lezione giorno dopo giorno;
  • aiuta anche la comprensione della materia nelle lezioni successive, avendola “studiata”, mano a mano che viene esposta dal docente.
  • rappresenta una specie di premio per i frequentanti, cui viene data questa possibilità di spezzare l’esame e quindi anticipare i tempi e ridurre il carico di stress, tipico delle sessioni di esame.
  • Spesso ci si ritrova in pochi a sostenere l’esonero e questo agevola la concentrazione.

Tuttavia, molti studenti preferiscono non approfittarne, perché:

  • costringendoli a studiare una materia, temono di trascurare le altre;
  • se hai fatto un piano di studi personalizzato, rischi di farlo saltare, per dare materie non previste.
  • è piuttosto impegnativo. Basta saltare una lezione e non recuperare gli appunti o saltare più di qualche approfondimento pomeridiano per ritrovarsi a “rincorrere” le lezioni.

Questa analisi ci consente di delineare la programmazione degli studi dello “studente eccellente”:

  • frequenta tutte le lezioni
  • fa amicizia in aula e seleziona compagni di studio
  • rivede subito gli appunti e ne legge gli argomenti sui testi
  • formula schemi e/o ripete quanto previsto dalla lezione
  • sostiene e supera gli esoneri, ove previsti
  • sostiene e supera gli esami a tempo debito,

Inoltre, gli esoneri, rappresentano una sorta di allenamento che facilita la gestione dell’ansia delle sessioni ufficiali.

L’Università Europea di Roma prevede la possibilità di sostenere esoneri.

La considerazione da fare, su tutte, è che, essendo una “piccola-grande-università”, ha una capacità di gestione degli esami e degli esaminandi tale per cui i disagi vengono ridotti al minimo e gli aspetti positivi esaltati.

  • i docenti conoscono gli studenti, soprattutto se frequentanti. Questo consente una certa “familiarità” nella gestione dell’interrogazione, pur nei limiti del contesto;
  • i ragazzi e le ragazze hanno modo di sostenere gli esami nelle migliori condizioni possibili: nelle stesse aule in cui hanno frequentato le materie o presso l’alula di ricevimento del professore.

Ben altra cosa sono gli esami, ma di questo parleremo nel prossimo articolo!

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