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17 Maggio, 2021

Ultime News Un interessante webinar su musica e ricerca di Dio

di Carlo Climati

Vino Nuovo è uno degli spazi di riflessione più intelligenti ed interessanti che si trovano sul web.

Ha uno stile fortemente innovativo ed una serie di autori che si esprimono con un linguaggio sempre originale, che non può lasciare indifferenti.

Sul suo sito leggiamo: “Vino Nuovo – che oggi è un’associazione di promozione sociale – è nata nel 2010 come blog collettivo da un’intuizione: l’idea che in un mondo cattolico italiano, allora parecchio ingessato, potesse essere utile uno spazio aperto a tutti, nel quale proporre con libertà riflessioni ed esperienze sul cammino della Chiesa e dei cattolici in Italia”.

“Nel 2020 – si legge sempre sul sito – siamo diventati associazione: per essere, oltre che luogo di confronto, anche un laboratorio”.

Fra le varie iniziative di Vino Nuovo mi sembra particolarmente interessante un webinar che si terrà martedì 25 maggio 2021: “MUSICA BLASFEMA? Achille Lauro a Sanremo e l’uso della religione nella musica e nell’arte”.

L’argomento mi tocca da vicino. Prima di darvi tutte le informazioni sull’incontro, vorrei raccontare una mia esperienza personale.

Oltre ad essere un giornalista, sono stato e continuo ad essere un musicista rock. Un bassista. Uno di quelli che hanno frequentato i locali, le cantine, i teatri, i concerti all’aperto nel verde delle ville romane…

Ho sempre suonato. La musica mi ha salvato dall’emarginazione e mi ha aiutato nei momenti difficili. Mi ha permesso di incontrare tante persone e di alimentare amicizie sempre nuove.

Una volta ho suonato con un batterista giapponese, che era di passaggio in Italia. Non riuscivamo a comunicare con le parole, perché avevamo lingue diverse. Ma siamo riusciti a suonare un blues, perché la musica è un linguaggio universale che non conosce confini.

Ora vorrei raccontare una piccola storia personale, che si collega, in qualche modo, ai temi del webinar proposto da Vino Nuovo.

Da ragazzino sono stato ricoverato per un lungo periodo in ospedale, per curare una malattia alla colonna vertebrale, con la quale convivo tuttora.

Ricordo questo ospedale con dolcezza e gratitutine, perché ha saputo curarmi con grande sensibilità. Ma quell’esperienza, seppure positiva, influenzò profondamente la mia vita.

Vidi intorno a me bambini veramente malati, che soffrivano ogni giorno. Incontrai, per la prima volta, il dolore vero e cominciai a fare pensieri strani, frutto della mia gioventù e della mia incapacità di capire quello che stava succedendo.

Da quel momento cominciai a pensare che Dio odiasse noi esseri umani. Non riuscivo ad accettare l’idea dei bambini, intorno a me, che vivevano del dolore quotidiano.

Di conseguenza, negli anni successivi, ho vissuto con un senso di profondo rancore nei confronti di Dio. Ma dietro quell’odio giovanile, in fondo, c’era una costante ricerca e una domanda: “Dio dove sei? Dove sei quando c’è il dolore, la sofferenza umana?”

Questa ferita apparentemente inguaribile trovò pace qualche anno dopo, quando per motivi di lavoro mi sono ritrovato ad abitare a Milano. Ero ancora arrabbiato, ma ebbi la gioia e la fortuna di conoscere il Cardinale Carlo Maria Martini.

Il suo messaggio e la sua visione spirituale mi hanno aiutato a vedere una luce nel buio, dopo tanto rancore. Da lì è iniziato il mio percorso di speranza e di rinascita, che è proseguito con il ritorno a Roma, la mia città.

Oggi sono una persona riconciliata. Ma la mia storia personale mi porta, inevitabilmente, ad avere comprensione nei confronti di chi mostra comportamenti apparentemente blasfemi.

Dietro un certo stile, che può sembrare fastidioso e irrispettoso, potrebbe nascondersi il grido disperato di una ricerca di Dio. Lo stesso grido che ho vissuto io, quando ero più giovane e incapace di dare un senso alla sofferenza.

Detto questo, condivido con molto piacere il comunicato di presentazione dell’incontro di Vino Nuovo, invitando a partecipare a questa bella iniziativa:

Le discusse performances del cantante romano Achille Lauro alla recente 71ma edizione del Festival della Canzone italiana, con l’abbondante e ripetuto utilizzo di una simbologia religiosa, hanno riaperto il dibattito sul rischio “blasfemia” nella musica leggera e in generale nei linguaggi pop contemporanei.

Una precisa denuncia di mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo, si è fatta interprete della protesta di chi ha trovato sconveniente e offensivo – e dunque blasfemo – l’utilizzo di simboli dell’iconografia cristiana in un contesto di intrattenimento e spettacolo. Altri hanno visto in questo utilizzo una furba strumentalizzazione del sacro priva di spessore artistico o culturale.

Eppure, il rapporto fra libertà di espressione e libertà religiosa resta un tema cruciale nella società contemporanea. Lo dimostrano, per esempio, i frequenti scontri sulla presunta blasfemia di alcune opere d’arte o anche l’estrema drammatica vicenda del settimanale satirico francese Charlie Hebdo.

Restando al contesto cattolico: quanto questi contrasti raccontano la secolarizzazione o la scristianizzazione? Quanto sono invece segno dell’incapacità della Chiesa di intercettare la domanda di spiritualità espressa da artisti e cantanti? È possibile ritrovare insieme una definizione di blasfemia che pur rispettando la fede di tutti non rischi di respingere e condannare il linguaggio di chi è alla ricerca di Dio? Esiste davvero la blasfemia?”

Il webinar di Vino Nuovo si terrà martedì 25 maggio 2021 dalle 20.30 alle 22.00.

Interverranno:

S.E. Mons. Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia – San Remo

Marta Cagnola, giornalista e speaker radiofonica, quest’anno nella Giuria stampa di Sanremo

Padre Massimo Granieri, religioso passionista e parroco, conduttore radiofonico e critico musicale de L’Osservatore Romano

Modera:

Fabio Colagrande, giornalista e firma del Blog VinoNuovo.it

Per iscriversi e partecipare al webinar:

https://app.livestorm.co/emiweb/musica

Il sito di Vino Nuovo è: https://www.vinonuovo.it/