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29 Ottobre, 2020

Ultime News La missione della buona comunicazione

Intervista a Rita Sberna, scrittrice e  blogger

Rita, come nasce la tua passione per la comunicazione? 

In realtà non sapevo di avere una passione per la comunicazione, ho sempre amato il canto e la musica e sin da bambina nutrivo il sogno di diventare una cantante di successo. Poi invece la vita mi ha fatto cambiare rotta.

Ho scoperto di avere una piccola dote comunicativa, iniziando a fare volontariato in una radio di parrocchia, Radio Amore. Mi chiesero di fare un programma che fosse attraente per i giovani.

Così, facendomi illuminare dallo Spirito Santo (ero appena tornata da uno dei miei primi pellegrinaggi a Medjugorje quindi ero anche carica spiritualmente) ho dato vita alla trasmissione “Testimonianze di Fede”.

Una volta a settimana si raccontavano esperienze di conversione e guarigione e ad essere coinvolti erano sia i personaggi pubblici che le persone comuni.

La trasmissione è nata nel 2012, ma va ancora in onda sul web attraverso Cristiani Today Live.

Quello che prima era solo un semplice volontariato di parrocchia, negli anni si è trasformato nel mio lavoro. Scrivere e parlare di Dio attraverso i social è una missione e cerco di tenere sempre quest’obiettivo di evangelizzazione.

Puoi parlarci della tua attività di scrittrice e blogger?

Posso dire che mi sono scoperta blogger nel 2015, quando per la prima volta mio marito ha deciso di aprirmi un blog. La voglia di comunicare era tanta e avevo bisogno di uno spazio indefinito.

Pian piano sono arrivati anche i libri. Ne ho scritti due, ma in uscita ce ne sarà un terzo. Scrivere per me è fondamentale. È vero che abbiamo la possibilità di parlare ormai in mille modi anche attraverso la tecnologia, un video, una diretta …. Ma il fascino che ha la scrittura non lo trovi da nessuna parte. A volte una frase letta arriva di più che una frase pronunciata in video.

La scrittura ha il suo fascino. Pensiamo al Vangelo. Se non fosse stato scritto, probabilmente non sarebbe arrivato a tante anime.

Scrivere è anche liberatorio. Attraverso la scrittura, tiriamo fuori le profondità della nostra anima. Ecco, posso dire che attraverso la voglia di comunicare ho scoperto la bellezza della scrittura.

Quale contributo può dare una buona comunicazione al mondo di oggi?

Ormai la comunicazione è a portata di clic. Questo è un bene (se sfruttiamo i canali giusti per mandare messaggi positivi) ma può diventare un male se sfruttiamo tutto ciò per lanciare messaggi negativi e diseducativi, sia da un punto di vista sociale che spirituale.

Una buona comunicazione può dare tanti contributi: sul web siamo letti da migliaia di persone. In certi casi, chi è molto noto è anche letto da milioni di persone.

Chi comunica sul web ha una grossa responsabilità e non può permettersi di essere superficiale in ciò che scrive e dice. Ecco perché una buona comunicazione può essere in grado di seminare la Parola di Dio in quei cuori lontani, in quelli che magari non vanno in chiesa (soprattutto parlo dei più giovani che vivono sui social).

I social possono essere un gancio di traino, ma devi saper comunicare (non tanto in bravura sotto l’aspetto professionale). Devi essere semplice, sincero e diretto. Allora la comunicazione spacca!

Rita Sberna, nata a Catania il 27 gennaio 1989, è giornalistascrittrice, blogger e conduttrice radio-televisiva. Il 10 settembre 2016 si sposa con Stefano e si trasferisce a Roma. È mamma di Maria. Nel 2013 pubblica il suo primo libro “Medjugorje l’amore di Maria”, un’autobiografia in cui descrive i suoi primi due pellegrinaggi a Medjugorje.

Nel 2015 diventa una blogger. Insieme a colui che oggi è suo marito, apre un blog: RitaSberna.it e il sito cattolico CristianiToday . Il 28 aprile 2017 esce il suo secondo libro “Il coraggio di aver fede” per l’edizioni Cristianitoday.

Da Febbraio 2019 scrive per la testata cattolica Gaudium Press.