Titolare di insegnamento

Bio

Dal 1971 al 1986 è stato docente di Scienze Naturali, Chimica e Geografia in varie scuole, tra cui l’Istituto Tecnico Agrario per la materia di Scienze Naturali, Entomologia e Patologia Vegetale.
1987: Dottore in Biologia Evoluzionistica (PhD) presso 1′ Università “La Sapienza”. 1989: Ricercatore presso presso l’Università del Molise.
1998: Professore Associato di Botanica Sistematica BIO/02 presso l’Università del Molise. Responsabile scientifico del “Giardino Botanico Appenninico” di Capracotta (Molise).
2001-2017: Professore Associato di Botanica Sistematica BIO/02 presso l’Università di Roma Tre. Responsabile dell’Erbario Museo di Roma Tre, riconosciuto internazionalmente con la sigla URT.
E’ membro di varie Società Scientifiche Nazionali ed Internazionali, tra cui: Società Botanica Italiana (SBI), Società Italiana di Scienze della vegetazione (SISV), Optima. E’ iscritto alPAlbo professionale dei Biologi

Interessi di ricerca

L’attività di ricerca dagli anni ’80 è documentata da circa 150 pubblicazioni e si è sviluppata attorno alla Sistematica di gruppi critici, tra cui il complesso Brachypodìum, oggetto della sua ricerca di dottorato. Sono in corso gli studi di revisione di alcune entità critiche e finora è stata descritta per la prima volta una nuova specie (Campanula reatina). Altre ricerche in corso riguardano il gruppo di Juncns articulatus, Stellaria media, Campamda fragìlis, Quercus pubescenbs s.L, Taraxacnm palustre s.l, Viola gr. calcarata, Viola alba, Ranunculus gr. ficaria, Armeria canescens, Asperula aristata, Myosotis ambigens.
Con lo sviluppo delle tecniche molecolari, l’interesse verso la sistematica si è arricchito di studi sulla filogeografia di Buxus sempervirens e delle Cistaceae in collaborazione con l’Univ. La Sapienza e l’Univ. di Valencia.
L’ attività di ricerche di campo è sempre stata molto intensa sia nell’ Italia Centrale sia in altre regioni come la Sardegna. Attività’ di ricerca floristica e’ stata condotta in Corsica, Penisola Balcanica, Turchia, Egitto ed Australia Occidentale; essi hanno portato alla raccolta di un abbondante materiale di studio e confronto. I risultati di questa attività riguardano la pubblicazione di numerose flore di settori regionali, quali i M. Lepini, la Tenuta di Castelporziano, i M. Ausoni, i M. Emici e il Parco Nazionale del Circeo. Attività di rilevamento floristico è stata svolta da circa 10 anni anche nel Molise, attività che ha permesso di pubblicare 1′ elenco preliminare della Flora del Molise con 1′ aggiunta di circa 500 specie a quanto noto finora per la regione, delineando per la prima volta 1′ inquadramento fitogeografico di tale regione nell’ambito dell’Appennino centro-meridionale. Attualmente è impegnato nella realizzazione degli Atlanti corologici regionali del Lazio e Molise, il cui rilevamento floristico è stato effettuato mediante griglia MTB (5’x3’) e di cui sono in corso analisi biogeograflche condotte attraverso sistemi GIS.
Ha partecipato a numerosi progetti della Società Botanica Italiana, in particolare: 1) lo stato delle conoscenze floristiche allo scopo della realizzazione delle rete Natura 2000; 2) lo stato delle conoscenze floristiche e sulla distribuzione delle specie aliene in Italia (pubblicato il volume sulla Flora alloctona del Lazio).
Ricerche sono tate condotte in altri campi di ricerca affini, quali Fetnobotanica, l’ecologia applicata e la conservazione, la biodiversità delle praterie.
Nel campo della conservazione ha realizzato un software originale per l’analisi di irreplaceability e sta pubblicando per la Regione Lazio, grazie a una convenzione stipulata dal 2013 al 2016, una serie di volumi sulla flora di cui è stato stampato il primo volume sulle specie alloctone.
Oltre agli studi floristici, altri studi hanno riguardato lo studio della vegetazione mediante il metodo fitosociologico di Braun-Blanquet che ha permesso di evidenziare la presenza di numerose associazioni vegetali nell’Italia Centrale, molte delle quali nuove. In un lavoro di sintesi sulla vegetazione della fascia costiera laziale vengono descritti gli aspetti della macchia, le ganghe costiere, le zone umide e soprattutto i consorzi forestali, alcuni dei quali sono descritti per la prima volta.
Un campo di ricerca molto intenso è stato quello che ha riguardato lo studio della biodiversità nelle aree archeologiche di Roma, dove attraverso un approccio scientifico-umanistico T evoluzione della flora e della vegetazione è stata messa in relazione con i resti archeologoci e la loro storia; la sintesi effettuata risulta attualmente la più completa e avanzata.

Pubblicazioni

  • Guarrera P.M., Lucchese F., Medori S., 2009. L’uso tradizionale delle piante nell’Alto Molise, pp. 127. Ed. Società Botanica Italiana, Firenze.
  • Lucchese F., Petri A., Caneva G., 2009. Flora ed emergenze floristiche. In: Caneva G., Cutini M. (a cura di) – Flora, vegetazione e tradizioni etnobotaniche di Maratea: 35-70. Gangemi Ed., Roma.
  • Lucchese F. et al., 2009. Inventory of thè non-native flora of Italy, PLANT BIOSYSTEMS, 143:2, 386-430.
  • Celesti-Grapow L., Alessandrini A., Arrigoni P.V., Assini S. , Banfi E., Bami E., Bovio M., Brundu G., Cagiotti M., Camarda I, Carli E., Conti F., Del Guacchio E., Domina G,, Fascetti S., Galasso G., Gubellini L., Lucchese F., Medagli, Passalacqua N., Peccenini S., Pretto F., Poldini L., Prosser F., Vidali M., Villani M.C., Viegi L., Wilhalm T. & Blasi C., 2009. Non native flora of Italy: distribution and threats. PLANT BIOSYSTEMS, 144.
  • Lostia D., Lucchese F., 2009. How much protect protected areas in Lazio (Central Italy). 81. In Bacchetta G. (ed), Biodiversity Hotspots in thè Mediterranean Area. 45th Intera Congr. SISV & FIP, Cagliari.
  • Lucchese F., 2010. Molise, in Celesti-Grapow L., Pretto F., Carli E., Blasi C. (eds), Flora vascolare alloctona delle regioni d’Italia. Casa editrice Università “La Sapeinza”. Roma
  • Di Domenico F., Lucchese F., Magri D., 2011. Late glacial and holocene history of Buxus sempervirens L. in Italy. ANN. BOT. (ROMA) 1: 45-58.
  • Scassettati F., Abbate G., Lucchese F., 2011. Lectotypifìcation of Statice canescens Host and Armeria majellensìs Boiss. (Plumbaginaceae). ANN. BOT. FENN., 48: 455-458.
    Lucchese F., 2011. Lineamenti della flora e della vegetazione del Lazio. In: Brunelli M., Sarrocco S., Corbi F., Sorace A., Boano A., De Felici S., Guerrieri G., Meschini G., Roma S. (a cura di), Nuovo Atlante degli Uccelli nidificanti nel Lazio. 33-44.
  • Scassellati F., Abbate G., Lucchese F., 2011. Lectotypifìcation of Statice canescens Host anà Armeria majellemis Boiss. (Plumbaginaceae). ANN. BOT. FENN., 48: 455-458.
  • Di Domenico F., Lucchese F., Magri D. 2012. Buxns in Europe: Late quatemary dynamics and modern vulnerability. PERSPECTIVES IN PLANT ECOLOGY, EVOLUTION AND SYSTEMATICS, voi. 14, p. 354-362, ISSN: 1433-8319, doi: 10.1080/11263500903431870
  • Scassellati E., Lucchese F., Abbate G., 2012. A morphometric study of Armeria canescens aggr. (Plumbaginaceae) in thè Italian Peninsula . PLANT BIOSYSTEMS, voi. l,p. 1-8, ISSN: 1126-3504, doi: 10.1080/112635004.2012.751069
  • Totta C., Lucchese F., 2012. Indagini morfologiche delle popolazioni appenniniche ed alpine del gruppo Myosotis alpestris (Boraginaceae). In: Peccenini S., Domina G., Saimeri C. Flora vascolare d’Italia: studi biosistematici,taxa endemici e loci classici, p. 41-42, Firenze:Società Botanica Italiana, ISBN: 978-88-85915-06-0
  • Lucchese F., 2013. Diversità bioclimatica, cenologica e floristica nelle aree archeologiche romane. Priorità di conservazione e gestione. QUADERNI DI BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATA, voi. 20 (2009), p. 91-254, ISSN: 1121-3752, doi: 10.1080/11263500903431870
  • Lucchese F., Pignatti E., 2013. La vegetazione nelle aree archeologiche di Roma e della Campagna Romana. QUADERNI DI BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATA, voi. 20 (2009), p. 3-89, ISSN: 1121-3752, doi: 10.1080/11263500903431870
  • Lucchese F., Rossi G., Montagnani C., Abeli T., Gargano D., Peruzzi L. 2014 et al.. Are Red Lists really useful for plant conservation? The New Red List of thè Italian Flora in thè perspective of national conservation. PLANT BIOSYSTEMS, voi 148, p. 187-190, ISSN: 1126-3504, doi: 10.1080/11263504.2013.868375
  • Totta C., Rosato M., Ferrer-Gallego, Lucchese F., Rossello J., 2016. Temporal frames of 45S rDNA site-number variation in diploid plant lineages: lessons from thè rock rose genus Cistus (Cistaceae). BIOLOGICAL JOURNAL OF LINNEAN SOCIETY, 1-12. DOI: 10.1111/bij. 12909.
  • Lucchese F., 2017. Atlante della Flora Vascolare del Lazio: cartografia, ecologia e biogeografìa. Parte Generale e Flora alloctona. Voi. I. pp. 446. Regione Lazio, Direzione Ambiente e Sistemi Naturali. Digitalialab ed., Roma.
  • Bernardini B., Lucchese F., 2018. New phylogenetic insights into Hydrocharitaceae. ANN. BOT. (ROMA “LA SAPIENZA”), 8. DOI: http://dx.doi.org/io.zi4.62/annbotrm-i3Q7Q
  • Totta C, Rosato M, Ferrer-Gallego P, Lucchese F,. Rossello JA. Trends in site- number change of 45S rDNA loci during karyological evolution in Helianthemum (Cistaceae). A genus with distinct chromosome base numbers (in prep.)