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CFU: 6

Durata dell'insegnamento: 48 ore

Materiali didattici

Il programma di questo corso è relativo all'anno accademico 2018-2019 - Le informazioni sul programma e sui docenti potrebbero variare rispetto al programma 2019-20, disponibile a breve


Obiettivi formativi del corso

Il corso mira a fornire agli studenti le conoscenze di base in materia di neuropsicologia forense e psicologia del giudizio e della decisione, analizzandone gli elementi essenziali nei diversi ambiti dell’agire umano. Gli obiettivi contemplano conoscenze generali e specifiche, con attenzione ai temi della coscienza, dell’azione criminosa e del giudizio con elementi di psicopatologia.

Saranno prese in esame le recenti aquisizioni della neuropsicologia forense nell’analisi dei processi cognitivi e decisionali connessi all’ambito giudiziario. Verranno forniti elementi generali che riguardano il largo spettro dei processi psichici coinvolti nell’espressione del giudizio e della decisione per poi riconoscerne le principali distorsioni, con riguardo all’ambito forense.

Saranno considerati i punti di contatto tra psicologia e scienze forensi rispetto ai temi sopra esposti, e i relativi risvolti procedurali nei contesti giuridici, analizzando distorsioni cognitive e influenze relative all’azione deviante.

Programma

Verranno presi in esame i recenti sviluppi della neuropsicologia forense e la valutazione neuropsicologica delle capacità cognitive ed emotive, la loro incidenza sul libero arbitrio insieme all’influenza degli stati di coscienza alterati, la relazione tra memoria e testimonianza e i possibili comportamenti di falsificazione.

L’insegnamento, inoltre, si propone di affrontare il tema del giudizio e della decisione in ambito giuridico e dell’intervento peritale. Saranno analizzati i processi cognitivi, emotivi e neurali che sono alla base del giudizio, scelte e decisioni umane in molteplici contesti, adulti e minorili. Verranno affrontati gli errori tipici e le distorsioni nel processamento inferenziale e decisionale, gli elementi mnestici, attentivi, percettivi e cerebrali e la loro influenza nel giudizio e nella decisione in diversi ambiti.

In particolare, verranno prese in esame le modalità di analisi e ragionamento connesse al rischio e alle scelte dell’agire umano con particolare attenzione all’ambiente giudiziario. Infine, verranno prese in esame le spinte motivazionali individuali e la loro influenza, il conflitto cognitivo e la presa di decisione nei processi di negoziazione, di gruppo, degli esperti di settore e dei processi psichici correlati con i possibili comportamenti criminosi e di pericolosità sociale. Sarà sollecitata la riflessione degli studenti su alcuni casi studio e di ricerca sperimentale.

Modalità di svolgimento del corso

Lezioni frontali

Modalità di svolgimento dell’esame

Orale

La frequenza delle lezioni è consigliata al fine dell’ottenimento dei migliori risultati di profitto. I corsisti frequentanti, previo accordo con il docenti, potranno approfondire un tema sviluppato durante il corso e redigere una tesina concordata e discussa in sede d’esame insieme al programma generale. Tesi: il criterio per l’assegnazione implica la piena frequenza alle lezioni, un buon risultato di profitto e un chiaro e manifesto interesse per le discipline psicologico-giuridiche.

Ricevimento

In aula al termine della lezione

Testi consigliati

  • Casale A.M., Lembo M.S., De Pasquali P. (a cura di) – La consulenza psichiatrica e psicologica in ambito civile. Maggioli Editore, Di 2017.
  • Rumiati R., Decidere in pratica, Il Mulino editore (collana Universale Paperbacks), Bologna, 2016.

 

Testo integrativo, uno a scelta tra i seguenti*

  • M. Cotroneo, L. Martucci, Elementi psicologici, giuridici e neuropsicologici dell’azione criminosa. Imputabilità, consapevolezza e pericolosità sociale nei reati efferati, (in press).
  • C. Bona, Sentenze imperfette, Il Mulino editore (collana Guide), Bologna, 2010.
  • D. Kahneman. Pensieri lenti e veloci. Mondadori editore (collana Saggi), Milano, 2012.

 

* per gli studenti che hanno la “frequenza parziale”