Rapporto CENSIS: l’Università Europea di Roma scala cinque posti nella Classifica Nazionale degli Atenei non statali, raggiungendo il terzo posto

Un balzo di cinque posti a livello nazionale nel Rapporto Censis testimonia il grande investimento che l’Università Europea di Roma sta intraprendendo per posizionarsi tra le migliori università italiane non statali.

In particolare, a Roma, l’Università Europea si colloca ai primissimi posti per la qualità dei suoi insegnamenti per i Corsi di Laurea storici: Economia, Giurisprudenza e Psicologia.

In un’area competitiva come quella della Capitale, il CdL di Economia triennale vede crescere il suo punteggio con risultati significativi.

Il CdL di Psicologia triennale conferma la grande qualità della sua offerta formativa ed è a Roma il primo corso per qualità dell’insegnamento.

Cresce anche il punteggio del CdL di Giurisprudenza, grazie all’importante investimento nel suo Laboratorio di Innovazione che si pone l’obiettivo di diventare un polo di riferimento per il Diritto 4.0.

Siamo in attesa di monitorare i nuovi corsi di Laurea che presto arriveranno al completamento del loro primo ciclo: Turismo e Valorizzazione del territorio e Scienze della Formazione Primaria.

Solidarietà e professionalità per il futuro dei giovani

Solidarietà
Giovedì 11 luglio 2019, alle 10.30, in via degli Aldobrandeschi 190, si è tenuto l’Open Day dell’Università Europea di Roma, giornata di accoglienza e di orientamento dedicata a chi desidera conoscere l’ateneo.

I docenti dell’Università Europea di Roma hanno illustrato i Corsi di Laurea in Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Turismo e Valorizzazione del Territorio e Scienze della Formazione Primaria, con una specifica attenzione agli sbocchi professionali.

L’Università Europea di Roma, nell’Open Day, ha offerto anche uno spazio dedicato ai genitori, affinché possano meglio conoscere la struttura che accoglierà i loro ragazzi.

Gli elementi fondamentali del progetto formativo dell’Università Europea di Roma sono la qualità accademica, i servizi di tutoring, che permettono di studiare in maniera efficace e laurearsi nei tempi previsti, le attività di formazione necessarie per sviluppare le qualità umane, le esperienze all’estero per qualificarsi maggiormente e approfondire la conoscenza delle lingue e il servizio di Job Placement, che avvicina gli studenti alla realtà lavorativa del territorio. Tutto questo rende il progetto formativo in grado di formare professionisti con valori umani, capaci di incidere positivamente nella società.

L’Università Europea di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona: una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.
Per questa ragione gli studenti sono chiamati a partecipare per un anno ad attività di responsabilità sociale, che sono un servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza.

Il servizio per gli altri è un’opportunità di formazione che l’Università Europea di Roma ha voluto offrire ai giovani fin dalla sua fondazione, per aiutare i più bisognosi con spirito di amicizia e di solidarietà.

Sistemi di valutazione statistica a 360°: tecniche, tecnologie e nuove frontiere

Il Gruppo di Valutazione e Qualità dei Servizi della Società Italiana di Statistica (SVQS) organizza ogni due anni una conferenza incentrata su nuovi sviluppi e riflessioni nelle statistiche applicate alla valutazione e alla qualità dei servizi pubblici e privati, attirando quasi 150 partecipanti tra statistici nazionali e internazionali e scienziati di dati.
La prossima conferenza, intitolata “Sistemi di valutazione statistica a 360°: tecniche, tecnologie e nuove frontiere”, sarà il 9° Meeting scientifico, e si terrà il 4 e 5 luglio 2019 presso l’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.
Gli obiettivi di questa conferenza sono: far luce sui principali approcci statistici e metodologie per la valutazione, attualmente in uso in diversi contesti, dei servizi di pubblica utilità; promuovere una ricerca metodologica avanzata a sostegno della diffusione di idee relative ai suoi campi di interesse; contribuire alla discussione sull’impatto dei sistemi di valutazione statistica innovativi di tali servizi, coinvolgendo diversi attori delle politiche economiche e sociali; essere una piattaforma in cui gli esperti di statistica, di analisi dei dati, di machine learning si incontrano per comprendere e analizzare fenomeni complessi.
Alla realizzazione del convegno partecipano anche i gruppi Valorizzazione delle Statistiche Pubbliche (VSP) e Statistica e Data Science (SDS), della Società Italiana di Statistica. 
Il convegno è anche sponsorizzato dall‘Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e dalla Rete Europea per le Statistiche Aziendali e Industriali (ENBIS). Questi gruppi ed enti prendono parte al comitato scientifico e organizzano sessioni su argomenti selezionati, allargando l’elenco delle aree di interesse.

Un progetto culturale per valorizzare il mondo sotterraneo

mondo sotterraneo

Catacombe, grotte, gallerie militari, cisterne, cantine e fondazioni di palazzi, sistemi di rifugi, sono un patrimonio spesso poco accessibile, sottovalutato, esposto al rischio di crolli o ai danni degli agenti atmosferici. Eppure rappresenta un’opportunità straordinaria di valorizzazione per le città, può essere un elemento di rigenerazione urbana e può avviare pianificazioni innovative.

Allo studio di queste opportunità è dedicato il progetto COST “Underground Built Heritage as catalyzer for Community Valorization”, che ha l’obiettivo principale di promuovere approcci sostenibili per la conservazione del patrimonio sotterraneo sviluppandone le potenzialità sociali, economiche e culturali.

L’Università Europea di Roma partecipa al progetto COST “Underground Built Heritage as catalyser for Community Valorization” grazie al coinvolgimento nel Management Committee di Renata Salvarani, professore ordinario di Storia del Cristianesimo nello stesso ateneo.

Il progetto ha dato vita ad un network di esperti di oltre venti paesi europei e mediterranei con l’obiettivo di promuovere approcci efficaci e sostenibili per la conservazione del patrimonio ipogeo. Al contempo, punta a sviluppare il potenziale positivo degli spazi sotterranei per le città e per le comunità rurali, mettendoli al centro di nuove politiche di rigenerazione urbana.

Contribuirà a diffondere conoscenze sui nuclei di patrimonio storico ed artistico presenti in spazi sotterranei e sosterrà le comunità locali e i decision makers con adeguati strumenti tecnici e scientifici di conoscenza interdisciplinare. L’underground built heritage sarà analizzato sul piano archeologico, geotecnico, storico, antropologico e culturale, economico. Le analisi saranno orientate sia alla pianificazione urbana, sia alla valorizzazione e alla fruizione turistica.

Il progetto, che si svilupperà in quattro anni, è promosso dal CNR-Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo ed è stato ideato da Giuseppe Pace, che ne è il chair.

Il primo appuntamento operativo è stato il congresso internazionale ad Ancona (6 e 7 giugno 2019) intorno alle potenzialità del patrimonio sotterraneo nei contesti urbani dei diversi Paesi.

“Spesso il patrimonio culturale sotterraneo conserva la storia stessa di una comunità, come avviene a Roma o a Napoli, che possiedono sistemi complessi di gallerie, catacombe, cripte, quasi città sotto le città di oggi – spiega la Prof.ssa Renata Salvarani – L’Europa e il Mediterraneo offrono numerosi esempi di come il patrimonio ipogeo è espressione delle identità anche religiose e può diventare un elemento di coesistenza e di coesione nella società di oggi. I processi di valorizzazione possono favorire l’integrazione di gruppi religiosi e identitari diversi proprio a partire dalle strutture che sono nascoste e sconosciute”.

Dallo sport alla vita, per dialogare e incontrarsi

Sport UER

A impreziosire l’ottima stagione conclusasi col terzo posto in classifica nel Campionato di calcio degli atenei della capitale, è arrivata, per l’Università Europea di Roma, l’assegnazione del premio Fair Play. Un riconoscimento alla correttezza e allo stile degli studenti-giocatori di questa giovane università.

Il premio è stato consegnato alla squadra in occasione della Cerimonia di chiusura dei Campionati romani universitari, tenutasi il 30 maggio 2019 presso l’Aula Master dell’Università Europea di Roma.

“Il Premio Fair Play rappresenta per noi una grande soddisfazione e ripaga del lavoro svolto dentro e fuori dal campo”, spiega Matteo Anastasi, coordinatore delle attività sportive dell’Università Europea di Roma e allenatore della squadra di calcio, vincitrice del premio. “Crediamo molto nello sport come opportunità per portare sul terreno di gioco una cultura del rispetto”. Le parole del mister ripercorrono quelle che Papa Francesco ha pronunciato tempo fa, in un suo discorso dell’ottobre 2016 ai partecipanti all’incontro promosso dal Pontifico Consiglio della Cultura su Sport e Fede. In quella circostanza il Santo Padre ha ricordato: “Nello sport, come nella vita, è importante lottare per il risultato, ma giocare bene, con lealtà è ancora più importante!”.

“L’attività sportiva – prosegue Matteo – può davvero educare i giovani a costruire una cultura del rispetto e della condivisione”.

Fare sport significa conoscere, dialogare, incontrare, aprirsi agli altri. Se si vuole fare goal, bisogna passare il pallone al proprio compagno. Non lo si può tenere tutto per sé. E questo abitua, inevitabilmente, ad uscire dal proprio guscio e a non essere egoisti. Aiuta a costruire una sana cultura della collaborazione e del gioco di squadra.

Possiamo trasferire questa mentalità anche nella vita di tutti i giorni, facendo uno sforzo quotidiano per vincere le divisioni e collaborare in spirito di amicizia con ogni essere umano.

 

Una mostra racconta la spedizione artica PolarQuest 2018 sulle tracce del Dirigibile Italia

Mostra PolarQuest GREAL

È stata presentata all’Università Europea di Roma la Mostra fotografica “82°07’ Nord”, dedicata alla spedizione PolarQuest 2018. 

PolarQuest 2018 è una spedizione artica in barca a vela che ha circumnavigato le Isole Svalbard nell’estate 2018, raggiungendo l’area di caduta del dirigibile ITALIA, 90 anni dopo l’evento (25 maggio 1928).

Vi ha preso parte, fra gli altri, il Professor Gianluca Casagrande, Direttore del GREAL (Geographic Research and Application Laboratory) dell’Università Europea di Roma.
“La partecipazione del GREAL dell’Università Europea di Roma alla spedizione PolarQuest 2018 – ha spiegato il Prof. Casagrande – è stata il naturale coronamento di alcuni anni di ricerca sui temi delle tecnologie low-cost per le applicazioni geografiche. 

La spedizione stessa, impostata interamente proprio sulla verifica operativa di innovative tecnologie ad alta accessibilità ed efficienza – sia operativa che ambientale – ha costituito una interessante ‘proof-of-concept’ verso nuovi possibili modi di condurre spedizioni scientifiche in contesti molto delicati come quelli delle regioni polari. 

Per quanto ha riguardato le attività del nostro laboratorio, esse si sono incentrate sull’osservazione e la restituzione cartografica di siti relativamente poco documentati, benché noti nel complesso; l’elemento di maggior interesse è stato, in particolare, di aver potuto fare questo in tempi rapidi e con mezzi tecnologici molto semplici, benché accuratamente scelti e opportunamente configurati. Ciò può fornire utili spunti metodologici per il futuro di alcune ricerche in quelle aree”

La mostra si potrà visitare fino al 15 giugno 2019, con ingresso libero, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 17:00 nella sede dell’Università Europea di Roma in via degli Aldobrandeschi 190.

Per informazioni: tel. 06665431

Donazione di sangue all’Università Europea di Roma

Donazione Sangue

Lunedì 20 maggio 2019, dalle 8:00 alle 12:00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terrà una giornata di raccolta di sangue organizzata dall’Ufficio di Formazione Integrale, in collaborazione con l’Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA-Roma.

Per donare il sangue si può prenotare una delle quattro fasce orarie disponibili comprese tra le 8:00 e le 12:00 inviando una email o telefonando al numero 06 66543922.

Questa giornata di solidarietà fa parte delle attività sociali dell’Università Europea di Roma, che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione EMA-Roma non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria.

Questi incontri hanno l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo della donazione del sangue e i principi che ne derivano. Illustrano le pratiche operative che vengono utilizzate per poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria.

Urgenza e regolazione giuridica

Prosegue il ciclo seminariale interdisciplinare “L’urgenza come criterio metodologico del contemporaneo”, organizzato dall’Ufficio di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma in via degli Aldobrandeschi 190, con un incontro sul tema “Urgenza e regolazione giuridica”, in programma per venerdì 10 maggio 2019, che si svolgerà nell’ambito del Corso di Laurea in Giurisprudenza.

Questo progetto prende avvio da un’attenta lettura del contemporaneo che lascia emergere chiaramente come l’urgenza sembra imporsi, in tutti campi del sapere e dell’agire, quale unico e totalizzante criterio metodologico, rispondente alle necessità derivanti tanto dal fisiologico stato di crisi connaturato agli attuali modelli economici quanto dalla trasformazione tecnologica.

Gli incontri all’Università Europea di Roma (UER) rappresentano pertanto un momento di confronto e approfondimento rivolto a studenti e professionisti accomunati dalla condivisione di valori e visione antropologica, al fine di interrogarli in merito a problemi contemporanei indagati con un approccio interdisciplinare tra saperi teleologicamente orientati al bene e ben-essere di tutto l’uomo, di ogni uomo.

Dopo un primo incontro introduttivo del ciclo tenuto lo scorso venerdì 8 marzo e i seminari degli ambiti di Storia e Filosofia, Psicologia e Scienze della Formazione Primaria, venerdì 10 maggio 2019 sarà il momento di approfondire il tema dell’urgenza in rapporto alla regolazione giuridica per indagare la selezione e il bilanciamento tra scelte politiche e legislative.

L’incontro sarà aperto alle 9.00 dai saluti del Prof. Emanuele Bilotti, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza UER, e del Prof. Guido Traversa, Delegato del Rettore per la Formazione Integrale UER, seguiranno le relazioni del Prof. Felice Testa in materia di Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, del Prof. Filippo Vari in materia di Diritto Costituzionale e del Prof. Aniello Merone in materia di Diritto Processuale Civile. Introdurranno il dibattito gli interventi programmati dei dottorandi: Dott. Nico Marra, Dott.ssa Chiara Palmisciano e Dott. Francesco Giacchi.

Servendo si impara

Mercoledì 8 maggio 2019, alle 14.30, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terrà l’incontro “Servendo si impara!”, Giornata conclusiva delle attività di responsabilità sociale dello stesso ateneo.

L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona: una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Per questa ragione gli studenti sono chiamati a partecipare per un anno ad attività di responsabilità sociale, che sono un servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza.

Nell’incontro di domani gli studenti racconteranno le loro esperienze, attraverso testimonianze personali. Saranno illustrati i frutti delle attività che si sono svolte. Il servizio per gli altri è un’opportunità di formazione che l’Università Europea di Roma ha voluto offrire ai giovani fin dalla sua fondazione.

All’incontro interverranno Padre Pedro Barrajón LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, e Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale.

Un gesto di solidarietà per il futuro dei nostri studenti in difficoltà

Dona il tuo 5x1000 a UER

Anche quest’anno l’Università Europea di Roma ha scelto di utilizzare le donazioni ricevute con il 5 per mille per aiutare gli studenti che attraversano momenti di difficoltà.

Il percorso di formazione dei giovani non è sempre facile. A volte può essere ostacolato da imprevisti dolorosi, che rischiano di rallentarlo o di interromperlo: difficoltà familiari, lutti, perdita del lavoro di un genitore, problemi di salute, crisi economica.

Senza un sostegno concreto, alcuni giovani rischiano di abbandonare gli studi e di rinunciare ai propri progetti per il domani.

L’Università Europea di Roma non vuole perdere gli studenti che vivono momenti di difficoltà. Ogni persona è importante e ha il diritto di sognare un futuro. Per questa ragione l’ateneo invita a donare il 5 mille per aiutare i giovani a continuare il loro cammino.

Sono circa trenta i ragazzi che ogni anno beneficiano di una forma di sostegno per proseguire gli studi. Questo è possibile anche grazie alle somme che l’università riceve con il 5 per 1000.

È possibile sottoscrivere la quota del 5 per 1000 sui modelli di dichiarazione dei redditi CU2019, Mod. 730 2019 o Unico 2019.

Firmate e fate firmare nell’apposito riquadro
Finanziamento della ricerca scientifica e della università
inserendo il Codice Fiscale dell’Università Europea di Roma

08447281000

Questa firma è un gesto di solidarietà che non costa nulla, ma può avere un grande significato e contribuire a costruire il futuro di una persona.