Donazione di sangue all’Università Europea di Roma

Donazione Sangue

Lunedì 20 maggio 2019, dalle 8:00 alle 12:00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terrà una giornata di raccolta di sangue organizzata dall’Ufficio di Formazione Integrale, in collaborazione con l’Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA-Roma.

Per donare il sangue si può prenotare una delle quattro fasce orarie disponibili comprese tra le 8:00 e le 12:00 inviando una email o telefonando al numero 06 66543922.

Questa giornata di solidarietà fa parte delle attività sociali dell’Università Europea di Roma, che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione EMA-Roma non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria.

Questi incontri hanno l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo della donazione del sangue e i principi che ne derivano. Illustrano le pratiche operative che vengono utilizzate per poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria.

Urgenza e regolazione giuridica

Prosegue il ciclo seminariale interdisciplinare “L’urgenza come criterio metodologico del contemporaneo”, organizzato dall’Ufficio di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma in via degli Aldobrandeschi 190, con un incontro sul tema “Urgenza e regolazione giuridica”, in programma per venerdì 10 maggio 2019, che si svolgerà nell’ambito del Corso di Laurea in Giurisprudenza.

Questo progetto prende avvio da un’attenta lettura del contemporaneo che lascia emergere chiaramente come l’urgenza sembra imporsi, in tutti campi del sapere e dell’agire, quale unico e totalizzante criterio metodologico, rispondente alle necessità derivanti tanto dal fisiologico stato di crisi connaturato agli attuali modelli economici quanto dalla trasformazione tecnologica.

Gli incontri all’Università Europea di Roma (UER) rappresentano pertanto un momento di confronto e approfondimento rivolto a studenti e professionisti accomunati dalla condivisione di valori e visione antropologica, al fine di interrogarli in merito a problemi contemporanei indagati con un approccio interdisciplinare tra saperi teleologicamente orientati al bene e ben-essere di tutto l’uomo, di ogni uomo.

Dopo un primo incontro introduttivo del ciclo tenuto lo scorso venerdì 8 marzo e i seminari degli ambiti di Storia e Filosofia, Psicologia e Scienze della Formazione Primaria, venerdì 10 maggio 2019 sarà il momento di approfondire il tema dell’urgenza in rapporto alla regolazione giuridica per indagare la selezione e il bilanciamento tra scelte politiche e legislative.

L’incontro sarà aperto alle 9.00 dai saluti del Prof. Emanuele Bilotti, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza UER, e del Prof. Guido Traversa, Delegato del Rettore per la Formazione Integrale UER, seguiranno le relazioni del Prof. Felice Testa in materia di Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, del Prof. Filippo Vari in materia di Diritto Costituzionale e del Prof. Aniello Merone in materia di Diritto Processuale Civile. Introdurranno il dibattito gli interventi programmati dei dottorandi: Dott. Nico Marra, Dott.ssa Chiara Palmisciano e Dott. Francesco Giacchi.

Servendo si impara

Mercoledì 8 maggio 2019, alle 14.30, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terrà l’incontro “Servendo si impara!”, Giornata conclusiva delle attività di responsabilità sociale dello stesso ateneo.

L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona: una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Per questa ragione gli studenti sono chiamati a partecipare per un anno ad attività di responsabilità sociale, che sono un servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza.

Nell’incontro di domani gli studenti racconteranno le loro esperienze, attraverso testimonianze personali. Saranno illustrati i frutti delle attività che si sono svolte. Il servizio per gli altri è un’opportunità di formazione che l’Università Europea di Roma ha voluto offrire ai giovani fin dalla sua fondazione.

All’incontro interverranno Padre Pedro Barrajón LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, e Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale.

Un gesto di solidarietà per il futuro dei nostri studenti in difficoltà

Dona il tuo 5x1000 a UER

Anche quest’anno l’Università Europea di Roma ha scelto di utilizzare le donazioni ricevute con il 5 per mille per aiutare gli studenti che attraversano momenti di difficoltà.

Il percorso di formazione dei giovani non è sempre facile. A volte può essere ostacolato da imprevisti dolorosi, che rischiano di rallentarlo o di interromperlo: difficoltà familiari, lutti, perdita del lavoro di un genitore, problemi di salute, crisi economica.

Senza un sostegno concreto, alcuni giovani rischiano di abbandonare gli studi e di rinunciare ai propri progetti per il domani.

L’Università Europea di Roma non vuole perdere gli studenti che vivono momenti di difficoltà. Ogni persona è importante e ha il diritto di sognare un futuro. Per questa ragione l’ateneo invita a donare il 5 mille per aiutare i giovani a continuare il loro cammino.

Sono circa trenta i ragazzi che ogni anno beneficiano di una forma di sostegno per proseguire gli studi. Questo è possibile anche grazie alle somme che l’università riceve con il 5 per 1000.

È possibile sottoscrivere la quota del 5 per 1000 sui modelli di dichiarazione dei redditi CU2019, Mod. 730 2019 o Unico 2019.

Firmate e fate firmare nell’apposito riquadro
Finanziamento della ricerca scientifica e della università
inserendo il Codice Fiscale dell’Università Europea di Roma

08447281000

Questa firma è un gesto di solidarietà che non costa nulla, ma può avere un grande significato e contribuire a costruire il futuro di una persona.

 

 

L’intelligenza artificiale e la robotica. Il nuovo mondo che ci aspetta

Intelligenza artificiale e robotica - foto relatori

Venerdì 12 aprile 2019, all’Università Europea di Roma, si è tenuta una Lectio Magistralis del Prof. Avv. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, sul tema “L’intelligenza artificiale e la robotica. Il nuovo mondo che ci aspetta”.

L’incontro è stato organizzato dal Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, da InnoLawLab Laboratorio di Diritto dell’innovazione e dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale.

Dopo il saluto del Rettore Padre Pedro Barrajón LC, ha introdotto la conferenza il Prof. Alberto Gambino, Prorettore Vicario e Ordinario di Diritto Privato nell’Università Europea di Roma.

“L’iniziativa – ha spiegato il Prof. Gambino – intende offrire un prezioso contributo alla riflessione su un tema di grande attualità qual è quello dello sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale, in quanto attori globali di trasformazione e cambiamento della vita sociale, che avranno sempre di più un impatto profondo sulle persone e su ogni ambito dell’attività umana”.

“La quarta rivoluzione che stiamo vivendo – ha ricordato Emmanuele Emanuele nella sua Lectio Magistralis – sta provocando una mutazione molto più rapida delle precedenti, con riflessi di carattere anche antropologico, oltre che culturale, scientifico, industriale, sociale, ambientale. Con riferimento in particolare all’impatto che esse hanno già prodotto e produrranno a breve sul mondo del lavoro, se da un lato in molti settori avremo la sostituzione del capitale umano con quello robotico e meccanico, dall’altro è vero che l’introduzione massiccia delle macchine e delle tecnologie digitali ed intelligenti sta già generando attività che prima non esistevano. In questo scenario, ovviamente la formazione dei giovani ha un ruolo cruciale: è infatti necessario che la scuola, le università, la classe docente siano in grado di garantire agli studenti, accanto e non in sostituzione del sapere tradizionale, l’accesso a quelle nuove competenze necessarie per affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie”.

A questo proposito, nel corso dell’evento è stato presentato il master biennale di I livello in “Intelligenza Artificiale, profili giuridici ed etico-antropologici”, che l’InnoLawLab, il Laboratorio di Diritto dell’Innovazione dell’Università Europea di Roma, attiverà in autunno proprio con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. 

Il Master è finalizzato ad offrire le conoscenze necessarie per affrontare le problematiche sottese allo sviluppo e alla diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale: quali opportunità possono palesarsi sul piano dell’evoluzione della nostra società, quali rischi, quali problemi giuridici nuovi e, al contempo, in quali campi già oggi si avverta la necessità di nuove forme di regolazione.

Il corso propone un approccio interdisciplinare, giuridico, etico-antopologico e tecnologico, rispetto al tema dell’intelligenza artificiale così da formare professionisti che siano in grado di orientare le scelte di policy all’interno delle aziende e delle pubbliche amministrazioni e fornire supporto rispetto alla redazione delle progettualità per l’accesso ai finanziamenti comunitari e nazionali sul tema.

Queste iniziative confermano la proficua collaborazione in essere tra l’Università Europea di Roma e la Fondazione Terzo PiIastro – Internazionale, avviatasi nell’anno accademico 2017/2018 con l’attivazione del corso di Dottorato in “Persona e benessere, fra diritto, etica e psicologia”.

 

 

 

Turismo religioso e ospitalità

Turismo religioso e ospitalità - relatori

“Turismo religioso e ospitalità” è il tema di un incontro che si è tenuto all’Università Europea di Roma (UER) nell’ambito della manifestazione FareTurismo.

Sono intervenuti la Prof.ssa Margherita Pedrana, Vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio all’UER, il Prof. Luigi Russo, Vice Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria all’UER, il dott. Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana (ORI) e il dott. Luca Baiosto, Vice Presidente Nazionale del Centro Italiano Turismo Sociale (CITS).

“Il turismo religioso – ha spiegato la Prof.ssa Margherita Pedrana, Vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio all’Università Europea di Roma – rientra parzialmente nella categoria del turismo culturale, anche se, rispetto a quest’ultimo include una dinamica e un coinvolgimento spirituale molto importante. Secondo alcune stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo religioso vale oltre 18 miliardi di euro, con dati che parlano di circa 300 milioni di turisti religiosi nel mondo e un trend crescente verso località considerate sacre dalle differenti religioni e/o con un ricco patrimonio culturale, storico, artistico.

Ma, al di là dei dati e degli impatti economici molto rilevanti anche se difficilmente misurabili, il turismo religioso ha una fortissima valenza anche dal punto di vista culturale e sociale. In particolare, ciò che conta nell’ambito del turismo religioso è sicuramente l’esperienza religiosa e turistica, che diventa fulcro del turismo religioso stesso. Di particolare rilevanza risulta anche l’impatto del turismo religioso sulla sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Come ogni tipologia di turismo, anche il turismo religioso può creare vantaggi economici per le comunità locali e incoraggiare il loro sviluppo sostenibile, soprattutto nel lungo periodo, osservando come la gestione di siti religiosi e sacri possano da un lato tenere conto del loro valore sacro e spirituale e dall’altro puntare alla propria conservazione per poter essere usufruito anche dalle generazioni future”.

Il Prof. Luigi Russo, Vice Coordinatore del Corso di Scienze della Formazione Primaria all’Università Europea di Roma, ha parlato del tema del pellegrinaggio dal punto di vista storico.

“Il pellegrinaggio – ha spiegato il Prof. Russo – è una pratica che si è affermata con grande vigore nel corso dell’età medievale. Chi viaggiava ed affrontava lunghi viaggi aveva bisogno di appoggiarsi ad una rete di ospizi e strutture specializzate nell’accoglienza dei pellegrini”.

Nel suo intervento il Prof. Luigi Russo ha delineato in breve i passaggi fondamentali dello sviluppo dell’ospitalità religiosa medievale, commentando alcuni passi della Guida del pellegrino di Santiago di Compostela del XII secolo.

“Dall’esperienza del passato – ha detto il Prof. Russo – emergono preziosi spunti che ci permettono di valorizzare il patrimonio storico-culturale della nostra penisola”.

Luca Baiosto, Vice Presidente Nazionale del Centro Italiano Turismo Sociale, ha sottolineato il contributo sociale dell’ospitalità religiosa, praticamente sempre legata alla contribuzione economica in opere sociali e comunitarie. Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili l’1,6% dell’offerta ricettiva turistica italiana proviene dal settore dell’ospitalità religiosa.

Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana (ORI) indica che nonostante vi sia carenza di dati relativi al turismo religioso e agli occupati nel settore, si tratta di un segmento di mercato non trascurabile visto che il portale Internet dedicato dell’ORI (https://ospitalitareligiosa.it/) censisce oltre 4.000 strutture di ospitalità religiosa. Si può prevedere che nei prossimi 5/10 anni ci sarà un incremento rilevante della richiesta di professionalità esterne al mondo religioso da inserire nella gestione turistica di tali strutture.

Raccolta di sangue all’Università Europea di Roma

Giovedì 4 e venerdì 5 aprile 2019, dalle 8.00 alle 12.00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terranno due giornate di raccolta di sangue organizzate dall’Ufficio di Formazione Integrale, in collaborazione con l’Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA-Roma.

Per donare il sangue si può prenotare il giorno e una delle quattro fasce orarie disponibili comprese tra le 8.00 e le 12.00 inviando una email a responsabilitasociale@unier.it o telefonando al numero 06 66543922.

Queste giornate di solidarietà fanno parte delle attività sociali dell’Università Europea di Roma, che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione EMA-Roma non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria.

Questi incontri hanno l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo della donazione del sangue e i principi che ne derivano. Illustrano le pratiche operative che vengono utilizzate per poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria.

L’Università Europea di Roma organizza la raccolta di sangue due volte all’anno. Sono momenti di solidarietà che riuniscono l’intera comunità dell’ateneo: studenti, professori, familiari, dipendenti, amici, collaboratori.

È possibile vedere qui la Locandina della raccolta di sangue

Christian e la bellezza dell’incontro

Un giovane come molti altri, un giovane unico nel suo genere. Due frasi apparentemente contraddittorie rinchiudono il significato più profondo dell’esistenza di Christian Cappelluti, un ragazzo precoce, fin da adolescente, poeta dell’amore (divino e umano) e risoluto nel coltivare la vocazione di musicista, percepita come un dono per sé e per gli altri.

Christian è morto 20 anni fa, neppure ventitreenne, per un rarissimo e improvviso disturbo ematico, le cui origini cliniche rimangono a tutt’oggi incerte. Eppure sul suo forum centinaia di persone, anche chi non l’ha mai conosciuto, continuano a parlargli come a un amico presente.

Tanti gli lasciano lettere e messaggi sulla sua tomba ad Anzio, o ascoltano le sue canzoni, scoprendovi sempre nuovi messaggi di speranza per affrontare delusioni e ostacoli della quotidianità. Laici e religiosi trovano nei suoi brani e nei suoi scritti fonte d’ispirazione, dallo spettacolo teatrale di Antonio Racioppi“In nome del figlio” alle omelie intense di Padre Antonio Spadaro o alle riflessioni del Cardinale Gianfranco Ravasi.

Una vita, quella di Christian, spezzata precocemente, eppure capace di lasciare un segno straordinario in chiunque abbia incontrato lui, personalmente, o la sua “eredità” oggi testimoniata dalla Fondazione e dal liceo classico e musicale che ne portano il nome, voluti dai suoi genitori.

L’incontro con Christian colpiva e colpisce ancora oggi anche per il suo saper fondere sogno e rigore, passione e concretezza realizzativa. Lo confermano i ricordi delle persone che ebbe più vicine, ma anche di grandi personalità della musica come Mina, Red Canzian o il grande agente discografico americano Owen Sloane.

«Era uno di quei rarissimi giovani uomini che ti fanno sperar che questo mondo possa andare avanti, possa migliorare», ha scritto di lui Mina.

Del giovane Cappelluti si parlerà martedì 2 aprile 2019, alle 14.30, in una conferenza-dialogo all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), dal titolo “Christian e la bellezza dell’incontro”.

Dopo il saluto del Rettore, Padre Pedro Barrajón L.C., interverranno: Luciano Regolo, condirettore dei settimanali “Famiglia Cristiana” e “Maria con te”, autore del libro “Storia di Christian. Ogni vita è per sempre”, la biografia di Cappelluti pubblicata di recente da San Paolo, e Carlo Climati, giornalista e bassista.

Nel corso dell’incontro sarà proiettata un video-testimonianza di Padre Antonio Spadaro S.J., Direttore de “La Civiltà Cattolica”, che ha analizzato a fondo i testi e la musica dei brani di Christian dopo averlo conosciuto da liceale nei corridoi dell’Istituto Massimo, a Roma e ha scritto l’introduzione al volume di Regolo.

Un’occasione per ripercorrere alcuni momenti della vita di Christian e farne conoscere le canzoni.

Studente brillante e di forte personalità, dalle elementari all’Istituto Beata Caterina di Santa Rosa a Roma sino alla laurea in Business Administration conseguita con un anno d’anticipo e “summa cum laude” alla Wake Forest University di Winston-Salem in North Carolina, dove seguì anche un percorso “personalizzato” alla Facoltà di Musica, per realizzare il progetto del suo primo album da produrre negli Stati Uniti, Christian mostra fin dalla più tenera età quei tratti particolari che ne hanno reso vivo per sempre il ricordo: il trasporto istintivo e insopprimibile per la natura, nella costante ricerca del Creatore nel creato, il coraggio di difendere le proprie idee, la spontanea coerenza nei suoi propositi, la cura particolare degli affetti e del dialogo con le persone care, la generosità silenziosa e la capacità di entrare in empatia con i sofferenti, la continua curiosità del vivere e dell’apprendere, la ricerca di una ricchezza interiore anteposta costantemente ai facili richiami materiali che pure lo circondano.

Una casualità, il dono di una chitarra che gli fecero i genitori per il Natale dei suoi otto anni, senza sapere il perché, aprì a Christian il mondo dell’espressione musicale, in cui trovò lo spazio più congeniale per esprimere la creatività e i sentimenti che già erano affiorati nei suoi scritti e nei suoi disegni precedenti.

Quella chitarra diventa subito per lui un’amica intima al pari delle canzoni che comincia a scrivere fin da bambino, e, significativamente, le dà un nome, Katy, in inglese, come la lingua che sceglie dal principio per i suoi testi, quasi per una precoce intuizione del futuro “destino americano”.

Nel suo breve percorso terreno, ha stretto amicizie con celebrità mondiali, tra le quali anche David Burge, il “guru” dell’Orecchio Assoluto, facoltà musicale che appassionò particolarmente Christian, o Giorgio Faletti, di cui fiutò la profondità di pensiero quand’era ancora conosciuto soprattutto come comico. Ma con tutti loro Christian mantiene la schiettezza e la semplicità che scandiscono ogni aspetto della sua vita.

Il modo in cui Franco e Adriana Cappelluti hanno trasformato il cupo dolore annichilente per la perdita del loro unico figlio, in amore operoso, è un’altra testimonianza straordinaria della forza inesauribile trasmessa da questo ragazzo, che, non a caso, il Cardinale Vallini indicò a migliaia di giovani riuniti a Toronto nel 2002 per la Giornata Mondiale della Gioventù, quale esempio da seguire per non rinunciare mai a realizzare i propri sogni, ma attraverso l’impegno, senza mai cedere al compromesso e alla rinuncia ai propri valori.

È così, con questo rigore, che Christian era riuscito a chiudere un contratto che lo avrebbe portato a produrre un album di 15 pezzi negli Stati Uniti, il cui single di punta sarebbe stato il “profetico” “Let me run away”: Lasciami correre via.

«Le persone più disparate, di età, Paesi, formazione completamente diversi, che ho contattato per scrivere il libro», ha scritto Luciano Regolo, «tutte hanno sottolineato la stessa ricchezza di Christian: la capacità di cercare costantemente il contatto con l’anima altrui». Una capacità che la sua morte non ha sconfitto.

I disturbi dell’alimentazione e della nutrizione

Martedì 26 Marzo 2019, alle 10:00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terrà un seminario clinico sui Disturbi del Comportamento Alimentare organizzato dal Corso di Laurea in Psicologia in collaborazione con l’associazione UER Alumni.

L’incontro è nell’ambito delle manifestazioni della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla di sensibilizzazione verso i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Il seminario prevede diversi interventi scientifici come quello del dott. Enrico Prosperi, medico specialista in Psicologia Clinica, presidente della sezione Lazio della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA) nonché presidente della Società Italiana di Educazione Terapeutica (SIET), che parlerà del rapporto tra social network e disturbi alimentari, quello della prof. Mariantonietta Fabbricatore, medico Nutrizionista e Psicoterapeuta, professore straordinario di Psicologia Clinica presso l’Università Europea di Roma, che affronterà la tematica delle nuove forme del disturbo del comportamento alimentare.

Interverranno inoltre la dott.ssa Daniela Bevivino presidentessa dell’Associazione La Fenice Onlus Lazio, associazione dei genitori dei pazienti con disturbi del comportamento alimentare, l’attrice di Teatro Carlotta Piraino autrice di un lavoro teatrale sul tema del disturbo alimentare e la dott.ssa Giulia D’Ari laureata in Psicologia presso l’Università Europea di Roma, che ha conseguito un Master specialistico sul trattamento dei disturbi alimentari.

Importante successo dell’Università Europea di Roma nella Ricerca nazionale finanziata dal Miur

L’Università Europea di Roma è lieta di comunicare un significativo successo nell’ambito dei Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), che com’è noto sono le proposte di ricerca italiana di maggiore interesse selezionate dalla comunità scientifica, anche internazionale, con valutazione di una Commissione di professori incardinata presso il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica.

In particolare, tra i vincitori figura il progetto coordinato dalla Professoressa Loredana Giani, coordinatrice del Corso di Laurea di Turismo e valorizzazione del territorio. Il progetto finanziato dal MIUR si intitola “Garanzia dei diritti e qualità dei servizi nella prospettiva dello sviluppo territoriale integrato. Buon andamento, multilevel governance e cooperazione territoriale per una nuova strategia di acquisizione di risorse e razionalizzazione della spesa pubblica”.

Al progetto afferiscono anche l’Università degli Studi di Bologna, coordinatore Prof. Giuseppe Caia, l’Università degli Studi di Pisa, coordinata dalla Prof.ssa Vanessa Manzetti e l’Università degli studi di Teramo, coordinata dal Prof. Salvatore Cimini. “Il riconoscimento ministeriale – dichiara il Prorettore prof. Alberto Gambino, responsabile dell’area ricerca del Dipartimento – pemia l’eccellenza del progetto accademico e scientifico proposto dal coordinatore nonché quella del gruppo di ricerca del nostro ateneo: un successo importante che alimenterà l’aggiornamento e le ricerche dell’Università Europea di Roma sempre più al passo con le esigenze del mondo del lavoro e delle professioni”.