Conclusa la Superlega UER

Superlega UER - Foto Ultimum Fides

Si è conclusa la Superlega UER, torneo interno di calcio a 5 che si è svolto da metà aprile a metà giugno 2019, con la partecipazione di 55 studenti.

La squadra Ultimum Fidem, dopo essersi affermata come capolista del girone, ha vinto anche la finale per 5 a 3, portandosi a casa la coppa.

La partita tra Ultimum Fidem e LeRoi è stata accesissima e spettacolare.

Un primo tempo dominato dagli Ultimum Fidem, che mettono subito il risultato in chiaro: 5-0.

Nel secondo tempo si svegliano i Le Roi, che sul parziale chiudono con 3 gol e zero subiti.

Ma è troppo tardi per i LeRoi, che consegnano così la coppa nelle mani degli avversari.

Le soddisfazioni per i Le Roi vengono dai premi individuali assegnati a Campo come Capocannoniere e a Di Micco come miglior giocatore.

Ancora un plauso ai vincitori del torneo per aver dimostrato più volte la loro tenacia, ma soprattutto il senso del gruppo. 

Il capitano Di Lauro si conferma anche un ottimo portiere, mostrandosi decisivo in molteplici occasioni, chiudendo gli spazi agli avversari.

Un ringraziamento speciale agli altri partecipanti: Èlite e Pastorizia FC, che hanno contribuito a rendere il torneo spettacolare.

Secondo Forum Internazionale del Gran Sasso

“Il ruolo delle Università nella prevenzione, come via per lo sviluppo integrale” è stato il tema dell’intervento tenuto dal Rettore UER, Padre Pedro Barrajón LC, nel Secondo Forum Internazionale del Gran Sasso, Università degli Studi di Teramo, il 22 giugno 2019.

Nella sua relazione il Rettore ha preso spunto dall’Enciclica Populorum Progessio di Papa Paolo VI: “Questa enciclica profetica, come altre di Papa Paolo VI, voleva considerare in primo luogo “lo sviluppo dei popoli” e, in modo particolare, “coloro che lottano per liberarsi dal gioco della fame, della miseria, delle malattie endemiche, dell’ignoranza”. Paolo VI parlava di uno sviluppo integrale dell’uomo e delle società che andasse aldilà del mero sviluppo economico. Per lui “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”.

“Infatti – ha spiegato Padre Pedro Barrajón – una sana antropologia ci insegna che ogni uomo è chiamato vocazionalmente allo sviluppo personale che egli realizza attraverso l’educazione e lo sforzo personale per raggiungere la pienezza delle potenzialità proprie”.

Il Rettore ha spiegato il ruolo delle Università nell’ambito della prevenzione: “L’università potrà sempre garantire, come sua missione, la promozione della conoscenza umana nei più svariati settori del sapere, ma una conoscenza che non sia mai slegata dal bene integrale e dal bene comune. L’università non potrà mai rinunciare all’“Aude Sapere” come missione specifica e dovrà sempre più affrontare le nuove frontiere della conoscenza con creatività e coraggio. Ma non potrà svincolare il sapere scoperto, dalla persona, dal concetto di sviluppo integrale”.

“Per poter prevenire – ha detto Padre Barrajón – l’università deve stare un passo avanti al resto della società nella comprensione del futuro, cercando di capire i settori culturali, tecnici, scientifici che configurano la crescita attuale, per poterli indirizzare in una giusta direzione e in questo modo possano mettersi di più al servizio dello sviluppo integrale. In questo senso, l’università dovrà diventare un laboratorio di comprensione del futuro, che non sia discontinuità col presente né con il passato, ma aiuti l’uomo e la cultura ad orientare la ricerca in quelle direzioni trainanti che danno più valore allo sviluppo integrale.

L’università deve essere il luogo della formazione di quelle generazioni che potranno orientare la società del domani attraverso sentieri di pace. Sapendo però che l’opera della giustizia è la pace, nell’università si dovranno dare priorità a quelle attività che potranno garantire una maggiore giustizia sociale, che a sua volta potrà garantire una pace futura tra i popoli senza la quale non si ha lo sviluppo umano integrale”.

Rapporto CENSIS: l’Università Europea di Roma scala cinque posti nella Classifica Nazionale degli Atenei non statali, raggiungendo il terzo posto

Un balzo di cinque posti a livello nazionale nel Rapporto Censis testimonia il grande investimento che l’Università Europea di Roma sta intraprendendo per posizionarsi tra le migliori università italiane non statali.

In particolare, a Roma, l’Università Europea si colloca ai primissimi posti per la qualità dei suoi insegnamenti per i Corsi di Laurea storici: Economia, Giurisprudenza e Psicologia.

In un’area competitiva come quella della Capitale, il CdL di Economia triennale vede crescere il suo punteggio con risultati significativi.

Il CdL di Psicologia triennale conferma la grande qualità della sua offerta formativa ed è a Roma il primo corso per qualità dell’insegnamento.

Cresce anche il punteggio del CdL di Giurisprudenza, grazie all’importante investimento nel suo Laboratorio di Innovazione che si pone l’obiettivo di diventare un polo di riferimento per il Diritto 4.0.

Siamo in attesa di monitorare i nuovi corsi di Laurea che presto arriveranno al completamento del loro primo ciclo: Turismo e Valorizzazione del territorio e Scienze della Formazione Primaria.

Una comunità che ascolta e guarda i giovani con amore

Foto corso accompagnamento UER“I giovani hanno bisogno di essere rispettati nella loro libertà, ma hanno bisogno anche di essere accompagnati. (…) La comunità svolge un ruolo molto importante nell’accompagnamento dei giovani, ed è la comunità intera che deve sentirsi responsabile di accoglierli, motivarli, incoraggiarli e stimolarli. Ciò implica che i giovani siano guardati con comprensione, stima e affetto, e che non li si giudichi continuamente o si esiga da loro una perfezione che non corrisponde alla loro età”.
 
Sono parole di Papa Francesco, dall’Esortazione apostolica post-sinodale Christus vivit. Una fonte di ispirazione per il Corso di accompagnamento personale nell’ambito universitario, che si è tenuto dal 24 al 27 giugno 2019 all’Università Europea di Roma, per iniziativa del Centro di Formazione Integrale dello stesso ateneo.
 
Locandina dell’evento (PDF)
 
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di conoscere il modello pedagogico di accompagnamento personale dell’Università Francisco de Vitoria, aiutando i partecipanti a comprendere la propria vocazione in ambito universitario.

Si è trattato di una vera esperienza sinodale, che ha visto la partecipazione di professori, dipendenti e studenti del giovane ateneo dei Legionari di Cristo. Insieme a loro anche seminaristi, sacerdoti, genitori, insegnanti e membri del movimento Regnum Christi.

Il corso è stato guidato da quattro docenti dell’Università Francisco de Vitoria: Agustina Jutard Facio-Zeballos, Patricia Castaño Muñoz, Susana García Cardo e Maria José Díaz. Una squadra brillante e affiatatissima, che ha subito conquistato il pubblico presente.

Le relatrici si occupano, da dieci anni, del master in accompagnamento all’Università Francisco de Vitoria, con risultati notevoli negli atenei della rete.

Sono intervenuti anche Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma, e Cecilia Bayón, consacrata del Regnum Christi e membro dell’Ufficio Formazione Integrale.

Tra gli argomenti trattati è stata molto apprezzata la conferenza sul tema dello sguardo. Un invito a guardare gli studenti con amore e spirito d’ascolto, abbandonando ogni pregiudizio.

Non sono mancati i momenti di spiritualità, ispirati dalla lettura del Vangelo, lavori di gruppo ed esercizi sul tema del dialogo.

Sono intervenuti anche quattro studenti dell’Università Europea di Roma, che hanno raccontato la loro esperienza di responsabilità sociale.

Il corso si è concluso con un momento di saluto in cui i partecipanti hanno sintetizzato in una sola parola l’esperienza vissuta nei quattro giorni.

Fra tutte le parole, ce n’è una che rappresenta più di ogni altra il momento vissuto insieme: “comunità”.

Il corso, infatti, ha visto nascere una comunità nuova, fatta di persone pronte a diffondere e seminare ciò che hanno appreso.

Un’altra parola è “gratitudine”. Un ringraziamento sincero a tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione del corso e soprattutto alle quattro relatrici venute dalla Spagna.

Infine un’altra parola è “speranza”. La speranza che l’Università Europea di Roma possa essere, sempre di più, al servizio della persona, per trasformare il mondo con spirito di dialogo, amicizia ed ascolto.

 

Una mostra racconta la spedizione artica PolarQuest 2018 sulle tracce del Dirigibile Italia

Mostra PolarQuest GREAL

È stata presentata all’Università Europea di Roma la Mostra fotografica “82°07’ Nord”, dedicata alla spedizione PolarQuest 2018. 

PolarQuest 2018 è una spedizione artica in barca a vela che ha circumnavigato le Isole Svalbard nell’estate 2018, raggiungendo l’area di caduta del dirigibile ITALIA, 90 anni dopo l’evento (25 maggio 1928).

Vi ha preso parte, fra gli altri, il Professor Gianluca Casagrande, Direttore del GREAL (Geographic Research and Application Laboratory) dell’Università Europea di Roma.
“La partecipazione del GREAL dell’Università Europea di Roma alla spedizione PolarQuest 2018 – ha spiegato il Prof. Casagrande – è stata il naturale coronamento di alcuni anni di ricerca sui temi delle tecnologie low-cost per le applicazioni geografiche. 

La spedizione stessa, impostata interamente proprio sulla verifica operativa di innovative tecnologie ad alta accessibilità ed efficienza – sia operativa che ambientale – ha costituito una interessante ‘proof-of-concept’ verso nuovi possibili modi di condurre spedizioni scientifiche in contesti molto delicati come quelli delle regioni polari. 

Per quanto ha riguardato le attività del nostro laboratorio, esse si sono incentrate sull’osservazione e la restituzione cartografica di siti relativamente poco documentati, benché noti nel complesso; l’elemento di maggior interesse è stato, in particolare, di aver potuto fare questo in tempi rapidi e con mezzi tecnologici molto semplici, benché accuratamente scelti e opportunamente configurati. Ciò può fornire utili spunti metodologici per il futuro di alcune ricerche in quelle aree”

La mostra si potrà visitare fino al 15 giugno 2019, con ingresso libero, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 17:00 nella sede dell’Università Europea di Roma in via degli Aldobrandeschi 190.

Per informazioni: tel. 06665431

Una Giornata in ricordo di Francesco Zaccaria

“La contabilità pubblica tra regole nazionali ed europee” è stato il tema della Giornata in ricordo del Prof. Francesco Zaccaria, che si è tenuta venerdì 17 maggio 2019 all’Università Europea di Roma.

Francesco Zaccaria è stato magistrato TAR Lazio. Dopo aver conseguito la libera docenza, ha optato per insegnare nell’Università prima a Cagliari, poi Genova, Teramo e infine a Roma.

Sia a Teramo che a Roma ha avuto prestigiosi incarichi accademici da Direttore di Dipartimento e Preside di Facoltà e in molte altre attività e commissioni.

Ha insegnato sia alla scuola ufficiali della Guardia di Finanza che per l’Arma dei Carabinieri, dove ha protratto il suo insegnamento per 40 anni, divenendo il decano tra i professori. Ha avuto anche qui diversi riconoscimenti e ulteriori incarichi, derivati dal suo impegno e spirito di servizio anche in altri ambiti. Ha insegnato presso la scuola di alti studi militari e nei corsi per aggiornamento professionale dei Capitani.

Nel 2008 è stato nominato revisore dei conti per la Presidenza della Repubblica. Nella sua carriera, oltre a scrivere numerosi articoli in prestigiose riviste, monografie e volumi con altri colleghi, ha anche avuto molte riconoscenze e premi.

Dal convegno all’Università Europea di Roma è emerso il ricordo di un professionista e di un uomo di fede, che ha condiviso i suoi valori con la famiglia. Alla Giornata hanno preso parte, fra gli altri: Angelo Buscema, Presidente della Corte dei Conti, Umberto Roberto, Coordinatore accademico UER, Loredana Giani, Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo UER, e Matilde Bini, Coordinatrice del Corso di Laurea in Economia e gestione aziendale UER.

I relatori hanno ricordato la vita del Prof. Zaccaria, imperniata dal senso più profondo del servizio per lo Stato e verso gli altri. Una missione che si è concretizzata nel praticare varie forme di volontariato con le suore di Madre Teresa di Calcutta e con la Caritas Parrocchiale, e nell’impegno come capo scout Agesci in diversi gruppi.

Le attività sportive dell’Università Europea di Roma

sport UER
Ecco le ultime notizie sulle attività sportive dell’Università Europea di Roma.
Per ulteriori informazioni si può visitare il portale dello Sport UER

Giovedì 28 marzo: le nostre ragazze del calcio a 5 hanno battuto per 3-0 (tripletta di Alice Pozzi) la Dinamo Ostia nella seconda giornata dei playout del campionato CSI portandosi al primo posto in classifica.

Giovedì 4 aprile: Matteo Anastasi, coordinatore delle attività sportive UER, Valerio Serantoni, dirigente accompagnatore delle squadre UER, e Alice Pozzi, giocatrice della squadra femminile di calcio sono stati ospiti della trasmissione Pianeta Sport, dedicata ai campionati delle Università di Roma.

La puntata è andata in onda giovedì alle 22.30 e, in replica, sabato alle 13.00 sul canale Rete Oro News (210 del digitale terrestre).

Il video della trasmissione su YouTube

Un gesto di solidarietà per il futuro dei nostri studenti in difficoltà

Dona il tuo 5x1000 a UER

Anche quest’anno l’Università Europea di Roma ha scelto di utilizzare le donazioni ricevute con il 5 per mille per aiutare gli studenti che attraversano momenti di difficoltà.

Il percorso di formazione dei giovani non è sempre facile. A volte può essere ostacolato da imprevisti dolorosi, che rischiano di rallentarlo o di interromperlo: difficoltà familiari, lutti, perdita del lavoro di un genitore, problemi di salute, crisi economica.

Senza un sostegno concreto, alcuni giovani rischiano di abbandonare gli studi e di rinunciare ai propri progetti per il domani.

L’Università Europea di Roma non vuole perdere gli studenti che vivono momenti di difficoltà. Ogni persona è importante e ha il diritto di sognare un futuro. Per questa ragione l’ateneo invita a donare il 5 mille per aiutare i giovani a continuare il loro cammino.

Sono circa trenta i ragazzi che ogni anno beneficiano di una forma di sostegno per proseguire gli studi. Questo è possibile anche grazie alle somme che l’università riceve con il 5 per 1000.

È possibile sottoscrivere la quota del 5 per 1000 sui modelli di dichiarazione dei redditi CU2019, Mod. 730 2019 o Unico 2019.

Firmate e fate firmare nell’apposito riquadro
Finanziamento della ricerca scientifica e della università
inserendo il Codice Fiscale dell’Università Europea di Roma

08447281000

Questa firma è un gesto di solidarietà che non costa nulla, ma può avere un grande significato e contribuire a costruire il futuro di una persona.

L’intelligenza artificiale e la robotica. Il nuovo mondo che ci aspetta

Intelligenza artificiale e robotica - foto relatori

Venerdì 12 aprile 2019, all’Università Europea di Roma, si è tenuta una Lectio Magistralis del Prof. Avv. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, sul tema “L’intelligenza artificiale e la robotica. Il nuovo mondo che ci aspetta”.

L’incontro è stato organizzato dal Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, da InnoLawLab Laboratorio di Diritto dell’innovazione e dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale.

Dopo il saluto del Rettore Padre Pedro Barrajón LC, ha introdotto la conferenza il Prof. Alberto Gambino, Prorettore Vicario e Ordinario di Diritto Privato nell’Università Europea di Roma.

“L’iniziativa – ha spiegato il Prof. Gambino – intende offrire un prezioso contributo alla riflessione su un tema di grande attualità qual è quello dello sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale, in quanto attori globali di trasformazione e cambiamento della vita sociale, che avranno sempre di più un impatto profondo sulle persone e su ogni ambito dell’attività umana”.

“La quarta rivoluzione che stiamo vivendo – ha ricordato Emmanuele Emanuele nella sua Lectio Magistralis – sta provocando una mutazione molto più rapida delle precedenti, con riflessi di carattere anche antropologico, oltre che culturale, scientifico, industriale, sociale, ambientale. Con riferimento in particolare all’impatto che esse hanno già prodotto e produrranno a breve sul mondo del lavoro, se da un lato in molti settori avremo la sostituzione del capitale umano con quello robotico e meccanico, dall’altro è vero che l’introduzione massiccia delle macchine e delle tecnologie digitali ed intelligenti sta già generando attività che prima non esistevano. In questo scenario, ovviamente la formazione dei giovani ha un ruolo cruciale: è infatti necessario che la scuola, le università, la classe docente siano in grado di garantire agli studenti, accanto e non in sostituzione del sapere tradizionale, l’accesso a quelle nuove competenze necessarie per affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie”.

A questo proposito, nel corso dell’evento è stato presentato il master biennale di I livello in “Intelligenza Artificiale, profili giuridici ed etico-antropologici”, che l’InnoLawLab, il Laboratorio di Diritto dell’Innovazione dell’Università Europea di Roma, attiverà in autunno proprio con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. 

Il Master è finalizzato ad offrire le conoscenze necessarie per affrontare le problematiche sottese allo sviluppo e alla diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale: quali opportunità possono palesarsi sul piano dell’evoluzione della nostra società, quali rischi, quali problemi giuridici nuovi e, al contempo, in quali campi già oggi si avverta la necessità di nuove forme di regolazione.

Il corso propone un approccio interdisciplinare, giuridico, etico-antopologico e tecnologico, rispetto al tema dell’intelligenza artificiale così da formare professionisti che siano in grado di orientare le scelte di policy all’interno delle aziende e delle pubbliche amministrazioni e fornire supporto rispetto alla redazione delle progettualità per l’accesso ai finanziamenti comunitari e nazionali sul tema.

Queste iniziative confermano la proficua collaborazione in essere tra l’Università Europea di Roma e la Fondazione Terzo PiIastro – Internazionale, avviatasi nell’anno accademico 2017/2018 con l’attivazione del corso di Dottorato in “Persona e benessere, fra diritto, etica e psicologia”.

Turismo religioso e ospitalità

Turismo religioso e ospitalità - relatori

“Turismo religioso e ospitalità” è il tema di un incontro che si è tenuto all’Università Europea di Roma (UER) nell’ambito della manifestazione FareTurismo.

Sono intervenuti la Prof.ssa Margherita Pedrana, Vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio all’UER, il Prof. Luigi Russo, Vice Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria all’UER, il dott. Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana (ORI) e il dott. Luca Baiosto, Vice Presidente Nazionale del Centro Italiano Turismo Sociale (CITS).

“Il turismo religioso – ha spiegato la Prof.ssa Margherita Pedrana, Vice Coordinatrice del Corso di Laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio all’Università Europea di Roma – rientra parzialmente nella categoria del turismo culturale, anche se, rispetto a quest’ultimo include una dinamica e un coinvolgimento spirituale molto importante. Secondo alcune stime dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, il turismo religioso vale oltre 18 miliardi di euro, con dati che parlano di circa 300 milioni di turisti religiosi nel mondo e un trend crescente verso località considerate sacre dalle differenti religioni e/o con un ricco patrimonio culturale, storico, artistico.

Ma, al di là dei dati e degli impatti economici molto rilevanti anche se difficilmente misurabili, il turismo religioso ha una fortissima valenza anche dal punto di vista culturale e sociale. In particolare, ciò che conta nell’ambito del turismo religioso è sicuramente l’esperienza religiosa e turistica, che diventa fulcro del turismo religioso stesso. Di particolare rilevanza risulta anche l’impatto del turismo religioso sulla sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Come ogni tipologia di turismo, anche il turismo religioso può creare vantaggi economici per le comunità locali e incoraggiare il loro sviluppo sostenibile, soprattutto nel lungo periodo, osservando come la gestione di siti religiosi e sacri possano da un lato tenere conto del loro valore sacro e spirituale e dall’altro puntare alla propria conservazione per poter essere usufruito anche dalle generazioni future”.

Il Prof. Luigi Russo, Vice Coordinatore del Corso di Scienze della Formazione Primaria all’Università Europea di Roma, ha parlato del tema del pellegrinaggio dal punto di vista storico.

“Il pellegrinaggio – ha spiegato il Prof. Russo – è una pratica che si è affermata con grande vigore nel corso dell’età medievale. Chi viaggiava ed affrontava lunghi viaggi aveva bisogno di appoggiarsi ad una rete di ospizi e strutture specializzate nell’accoglienza dei pellegrini”.

Nel suo intervento il Prof. Luigi Russo ha delineato in breve i passaggi fondamentali dello sviluppo dell’ospitalità religiosa medievale, commentando alcuni passi della Guida del pellegrino di Santiago di Compostela del XII secolo.

“Dall’esperienza del passato – ha detto il Prof. Russo – emergono preziosi spunti che ci permettono di valorizzare il patrimonio storico-culturale della nostra penisola”.

Luca Baiosto, Vice Presidente Nazionale del Centro Italiano Turismo Sociale, ha sottolineato il contributo sociale dell’ospitalità religiosa, praticamente sempre legata alla contribuzione economica in opere sociali e comunitarie. Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili l’1,6% dell’offerta ricettiva turistica italiana proviene dal settore dell’ospitalità religiosa.

Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana (ORI) indica che nonostante vi sia carenza di dati relativi al turismo religioso e agli occupati nel settore, si tratta di un segmento di mercato non trascurabile visto che il portale Internet dedicato dell’ORI (https://ospitalitareligiosa.it/) censisce oltre 4.000 strutture di ospitalità religiosa. Si può prevedere che nei prossimi 5/10 anni ci sarà un incremento rilevante della richiesta di professionalità esterne al mondo religioso da inserire nella gestione turistica di tali strutture.