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L’importanza dell’unità del sapere in un’università di ispirazione cattolica

Incontro-Docenti

“L’importanza dell’unità del sapere in un’università di ispirazione cattolica”. E’ stato questo il tema dell’incontro dei docenti UER per l’inizio dell’anno accademico 2018 – 2019, che si è tenuto il 20 settembre nell’Aula Master dell’Università Europea di Roma. Ne ha parlato in una conferenza il Prof. P. Ramon Lucas Lucas LC, Professore Ordinario di Filosofia nella Pontificia Università Gregoriana.
L’incontro è stato aperto da un saluto del Magnifico Rettore Prof. P. Pedro Barrajón e da una relazione sul piano strategico UER per il nuovo anno accademico della Prof.ssa Matilde Bini, Coordinatrice del Corso di Laurea in Economia.

I relatori hanno spunto dal discorso di Benedetto XVI ai giovani professori universitari del 19 agosto 2011 nella Basilica del Monastero di san Lorenzo all’Escorial: “L’università è stata ed è tuttora chiamata ad essere sempre la casa dove si cerca la verità propria della persona umana.

Per tale ragione non a caso fu la Chiesa ad aver promosso l’istituzione universitaria, proprio perché la fede cristiana ci parla di Cristo come del Logos mediante il quale tutto è stato fatto (cfr Gv 1,3), e dell’essere umano creato ad immagine e somiglianza di Dio. Questa buona novella scopre una razionalità in tutto il creato e guarda all’uomo come ad una creatura che partecipa e può giungere a riconoscere tale razionalità.

L’università incarna, pertanto, un ideale che non deve snaturarsi, né a causa di ideologie chiuse al dialogo razionale, né per servilismi ad una logica utilitaristica di semplice mercato, che vede l’uomo come semplice consumatore.

Ecco la vostra missione importante e vitale. Siete voi che avete l’onore e la responsabilità di trasmettere questo ideale universitario: un ideale che avete ricevuto dai vostri predecessori, molti dei quali umili seguaci del Vangelo e che, in quanto tali, si sono convertiti in giganti dello spirito.

Dobbiamo sentirci loro continuatori in una storia ben distinta dalla loro, ma nella quale le questioni essenziali dell’essere umano continuano a reclamare la nostra attenzione e ci spingono ad andare avanti. Con loro ci sentiamo uniti a quella catena di uomini e donne che si sono impegnati a proporre e a far stimare la fede davanti all’intelligenza degli uomini.

Ed il modo di farlo non consiste solo nell’insegnarlo, ma ancor più nel viverlo, incarnarlo, come anche lo stesso Logos si incarnò per porre la sua dimora fra di noi. In tal senso i giovani hanno bisogno di autentici maestri; persone aperte alla verità totale nei differenti rami del sapere, sapendo ascoltare e vivendo al proprio interno tale dialogo interdisciplinare; persone convinte, soprattutto, della capacità umana di avanzare nel cammino verso la verità. La gioventù è tempo privilegiato per la ricerca e l’incontro con la verità”.