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Polarquest 2018


Sulle tracce del dirigibile ITALIA
L’Università Europea di Roma partecipa alla spedizione Polarquest2018 (www.polarquest2018.org) nella regione artica, sulle tracce del dirigibile ITALIA, scomparso nel 1928.

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Il viaggio sarà compiuto a bordo del veliero NANUQ (“orso polare” in lingua Inuit). Il natante, della lunghezza di 18 metri, è stato progettato dall’architetto e skipper Peter Gallinelli e costruito dalla società svizzera Sailworks in base a criteri di architettura passiva ed elevata ecosostenibilità.

Project leader di PolarQuest 2018 è la Dott.ssa Paola Catapano, giornalista scientifica e responsabile della comunicazione audiovisiva del CERN di Ginevra; il coordinamento tecnico è svolto da Michael Struik, ingegnere del CERN. Durante il suo viaggio, NANUQ sarà attrezzata come un vero e proprio laboratorio navigante, dotato di un’apposita strumentazione. A bordo saranno condotte osservazioni ed esperimenti: il primo, MANTANET, è organizzato dall’ISMAR-CNR e prevederà la raccolta di campioni di microplastiche galleggianti in 60 diversi punti della navigazione. Il secondo, POLARQUEEEST, è diretto dal Centro Fermi in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e col CERN; si tratta in questo caso di un programma di misure di raggi cosmici effettuate ad alte latitudini.

Alla spedizione prenderà parte, fra gli altri, Gianluca Casagrande, professore dell’Università Europea di Roma e direttore del Geographic Research and Application Laboratory (GREAL) presso lo stesso ateneo. E’ lui il referente del programma AURORA (Accessible UAVs for Research and Observation in Remote Areas), che condurrà una serie di rilievi e osservazioni ambientali lungo le coste settentrionali delle Svalbard.
“Per la nostra Università e per il GREAL – spiega il docente – è molto significativo partecipare a questo progetto. Sarà infatti possibile dar seguito a una serie di studi metodologici che abbiamo intrapreso negli anni scorsi, in un contesto geografico e ambientale di grande interesse. Inoltre, ci troveremo a collaborare con alcune importanti istituzioni scientifiche.”
Un caso particolare, fra gli esperimenti scientifici che saranno svolti, consisterà nell’osservazione di un piccolo tratto di fondale marino mediante un sonar multibeamer di nuova concezione sviluppato dall’azienda norvegese NORBIT. La zona osservata rientra fra quelle meno studiate dell’area ed è appunto nella regione dove si suppone che sia scomparso il dirigibile ITALIA.

La ragion d’essere di questa sperimentazione è sintetizzata dal Prof. Casagrande:
“L’utilizzo di questo sonar innovativo permetterà di ricavare informazioni inedite su una zona complessivamente nota, ma non in modo così dettagliato, del mare a nord-est delle Svalbard. Si tratterà quindi di una vera e propria esplorazione, benché limitata ad una piccola zona. Non sappiamo se in quell’area si trovi effettivamente il relitto dell’ ITALIA. Se così fosse, e i resti giacessero entro una profondità di 100-300 metri, sarebbe teoricamente possibile rilevarli. La leadership del progetto ha ritenuto quindi di dare a questa sperimentazione tecnlogica una connotazione di grande valore simbolico. PolarQuest 2018 è a tutti gli effetti la prima spedizione che dopo novant’anni di oblio affronterà il tema di cercare il relitto del dirigibile”.

“Benché le probabilità di successo siano scarse” ha dichiarato la Dott.ssa Catapano “è un tentativo che vale la pena di essere fatto, se non altro per contribuire al ricordo di quella grande vicenda di esplorazione e ricerca scientifica”. Gli organizzatori informano che la spedizione partirà il 21 luglio 2018 da Isafjordur, Islanda nord-occidentale, per una traversata del Mare di Groenlandia con un’eventuale sosta a Jan Mayen. NANUQ arriverà a Longyearbyen, capoluogo amministrativo delle Svalbard, la “capitale” più settentrionale del mondo, il 1° agosto. Ne ripartirà il 4 e nei due giorni successivi sarà presso Ny Ålesund, insediamento scientifico dove si trova anche la base “Dirigibile ITALIA” del CNR. In quella sede l’equipaggio di PolarQuest 2018 parteciperà a una cerimonia commemorativa alla presenza dei discendenti dell’equipaggio dell’aeronave italiana che nel 1928 sorvolò il Polo Nord precipitando poi sulla via del ritorno.

Il 6 agosto NANUQ salperà per tentare una circumnavigazione delle Svalbard. Da quel momento la spedizione si svolgerà, compatibilmente con lo stato dei ghiacci, lungo le coste settentrionali dell’isola di Spitsbergen e della Terra di Nord Est (Nordaustlandet). La rotta quindi tornerà a costeggiare Spitsbergen, isola maggiore dell’arcipelago, fino al rientro a Longyearbyen, previsto per il 24/8. Dal 26/8, infine, sarà effettuata la traversata del mare di Barents, fino a Tromsø, nella Norvegia continentale. In quella città portuale la spedizione si concluderà prevedibilmente il 4 settembre.

In the Arctic, remembering airship ITALIA
The European University of Rome will participate in the PolarQuest 2018 expedition www.polarquest2018.org, in the Arctic region. The voyage is planned in July-August this year, and it will cross the area where airship ITALIA was lost in 1928 after reaching the North Pole. The expedition will be conducted onboard sailboat NANUQ (“polar bear” in Inuit), a 60-foot vessel designed by Peter Gallinelli and built by Swiss company Sailworks. NANUQ, created as part of the “Passive Igloo” project, is conceived so as to minimize environmental impact. Project Leader of the expedition is Paola Catapano, science  communicator at CERN and science journalist. Technical coordination is managed by Michael Struik, engineer at CERN.

Along her journey, NANUQ will be equipped as a sailing laboratory, fitted with appropriate instrumentation. Observations and experiments will be conducted onboard. MANTANET, by ISMAR-CNR, is focused on microplastics in the Arctic ocean and it will cover 60 sampling stations along the route. POLARQUEEEST, directed by Centro Fermi Rome,  in cooperation with the Italian National Institute of Nuclear Physics INFN and CERN, will measure the cosmic ray flow at latitudes never reached before.

Gianluca Casagrande, geography professor at the European University of Rome and Scientific Director of GREAL (Geographic Research and Application Laboratory) will take part in the expedition as the scientist in charge of project AURORA (Accessible UAVs for Research and Observation in Remote Areas). His work will include geographic and environmental observations along the Northern coasts of Svalbard.

“For our University and for GREAL – prof. Casagrande explains – participation in this expedition is very important. It will be possible to validate a series of methodologies which we have been working on for the past few years, and to do so in a most relevant geographic and environmental context. Furthermore, we will be cooperating with some important scientific institutions”.

Among the scientific activities planned for the expedition by GREAL will be the experimental mapping of a small areas of the Arctic Ocean’s floor by the use of an innovative multibeamer sonar developed by Norwegian company NORBIT. The areas designated for such test are among the less studied in the region and one of the potential locations where the wreck of lost airship ITALIA might be found. Airship N4, renamed Italia, flew from Svalbard to the North Pole in 1928 and was lost during the re-entry towards Ny Aalesund. Although 8 survivors were finally located and rescued, the wreck of the airship and other 6 crewmembers were never found over the following 90 years.

The purpose of PolarQuest 2018 underwater research is summarized by Prof. Casagrande:

“The use of this innovative sonar will enable us to obtain new data about a seafloor area which is known in its general features but at a lower level of detail. It will therefore be a real exploration, albeit of a small area. We do not know whether the wreck of the ITALIA is actually there. If this should be the case, and the remnants should be within a maximum depth of 300 meters, it could be theoretically possible to detect them. The leadership of the project has therefore decided to give this technological test a highly symbolical value. PolarQuest 2018 is the first expedition to actually search for the wreck of the ITALIA after 90 years of oblivion”.

“The probabilities of success are scarce, but this is the first targeted attempt and worth doing. At least, as a contribution to the memory of that important scientific and explorative endeavor” –said Paola Catapano, Polarquest2018 project leader.

The expedition will depart on July 21th from Isafjordur, in north-western Iceland. The first leg will be a crossing of the Greenland Sea, with a possible brief stop-over in Jan Mayen. NANUQ will then arrive in Longyearbyen, the main settlement of Svalbard, on August 1st. On August 4 it will cast off to reach the scientific base of Ny Ålesund where, on August 5, a commemoration will be held, in the presence of some descendants of the crew of ITALIA on the very spot where Nobile’s expedition departed to reach the North Pole.

On August 6th, NANUQ will then leave the base to attempt a circumnavigation of Spitsbergen and Nordaustlandet islands. Return to Longyearbyen is planned for August 24th. From August 26th, then, the expedition will leave Svalbard and head for continental Norway, with a final arrival at Tromsø, on September 4th.