Messaggio del Rettore a tutta la Comunità Accademica UER – Settimana Santa e S. Pasqua 2020

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Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Gv 20, 26

«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5). E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché Tu hai cura di noi” (cfr 1 Pt 5,7).

Sua Santità Francesco – Sagrato della Basilica di San Pietro, 27 marzo 2020

Carissimi,

scambiare gli auguri pasquali è una consolidata tradizione della nostra Università, un modo per dare alle nostre relazioni quel carattere di umanità che contraddistingue da sempre la nostra filosofia educativa. Purtroppo, quest’anno non è stato possibile farlo attraverso i consueti canali finora utilizzati, a causa di una grave pandemia mondiale che sta colpendo duramente l’Italia e che ha portato a misure governative restrittive, per garantire la salute pubblica.

Questa nuova situazione ci ha obbligato ad affrontare l’emergenza e la nostra Università ha reagito – e sta reagendo – con prontezza per portare avanti tutti i programmi previsti dall’offerta formativa, la didattica, gli esami di profitto e le sedute di laurea in modalità telematica. Abbiamo pertanto avuto subito, da tutti voi, una risposta molto positiva di grande impegno e di responsabilità, e pertanto vorrei sinceramente ringraziarvi personalmente e istituzionalmente.

Ci siamo trovati di fronte ad una comunità accademica matura, consapevole dell’importante ruolo sociale delle Università per il bene del Paese, pronta a fare non pochi sacrifici per portare avanti ciò che con tanto sforzo si è costruito nel tempo, e con il desiderio concreto di realizzare quei grandi ideali educativi, culturali e sociali che sono alla base di un programma universitario come il nostro. Con grande gioia, vedo come tra di noi si stanno manifestando le grandi virtù personali e sociali che proponiamo nel nostro ideale educativo: la solidarietà, il coraggio, lo spirito di sacrificio, la capacità di lavorare insieme, l’impegno di dare il meglio di sé al servizio degli altri.

Le sfide sociali, culturali, economiche che si presenteranno al mondo universitario nei prossimi mesi saranno rilevanti. Ma noi ci prepariamo per affrontarle con spirito deciso e realista, sempre fiduciosi nella qualità e competenze delle persone che compongono la nostra comunità accademica.

Un pensiero va a quelli che in questi momenti soffrono i terribili effetti della pandemia, alle persone che ci hanno dovuto lasciare e ai loro familiari, al personale medico-sanitario e a tutti coloro che rendono possibile il contenimento della diffusione dell’epidemia.

In questi giorni in cui ci prepariamo per celebrare la festa della Pasqua, auguro anche a voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari i grandi doni della salute, della pace, della serenità e dell’armonia nelle relazioni familiari e sociali.

Con questi auguri, vi assicuro la mia stima, la mia vicinanza e la mia preghiera.

P. A. Pedro Barrajón, L.C.

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