Obiettivi formativi del corso

Il corso si propone di dimostrare come non sia più possibile dissociare lo studio dell’economia da quello della psicologia. L’economia comportamentale ha messo in discussione l’assetto metodologico della teoria economica mainstream, postulata su ipotesi assiomatiche e deduttive, derivanti dalla pura razionalità strumentale.

La letteratura della Behavioral economics – in rapida crescita – mostra che il comportamento individuale si discosta da quello dell’homo economicus, auto-interessato e guidato dal principio di massimizzazione dell’utilità, perché la formazione della scelta è influenzata da aspetti cognitivi ed emotivi. Queste nuove implicazioni teoriche e tendenze di ricerca trovano ampie possibilità di applicazioni pratiche, nell’economia del lavoro, nella finanza o nel marketing

Programma

I principali contenuti del corso sono:

  • Dalla teoria neoclassica alla economia comportamentale
  • L’homo economicus e l’“Umano”: razionalità ed emozione
  • La coerenza descrittiva della preferenza e l’anomalia decisionale
  • Violazioni comportamentali e rappresentazioni mentali
  • I metodi e i principi dell’economia sperimentale in laboratorio
  • La teoria dei giochi e le intenzioni di reciprocità e cooperazione
  • L’utilizzo del denaro per consumo, risparmio e investimento
  • Le transazioni economiche e la valutazione dei prezzi
  • Il marketing e la psicologia del consumatore
  • Il consumo elettronico e gli investimenti in borsa
  • Le imposte e il fenomeno dell’evasione fiscale
  • La percezione del rischio e le assicurazioni

Modalità di svolgimento del corso

Lezioni frontali

Modalità di svolgimento dell’esame

Orale

Testo di riferimento

  • M. Motterlini, F. Guala, Mente, mercati, decisioni, Università Bocconi Editore, 2015.
  • R. Rumiati, E. Rubaltelli, M. Mistri (a cura di), Psicologia economica, Carocci, 2008.

Testi consigliati