PADRE GABRIEL SOTRES LC È IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’UNIVERSITÀ EUROPEA DI ROMA

Data: 24/07/2017

Nel Consiglio di amministrazione dell’Università Europea di Roma del 19 luglio 2017 è stato comunicato che Padre Luca Gallizia LC ha ricevuto un incarico come superiore della comunità dei Legionari di Cristo a Milano. Da settembre la Congregazione assumerà inoltre la gestione di una Parrocchia e di una Scuola Materna nella periferia della città.

Questo nuovo impegno richiederà una maggiore presenza di Padre Luca Gallizia nell’area dell’Italia Settentrionale, per seguire le attività della Congregazione e del Movimento Regnum Christi.

E’ stato, quindi, nominato presidente del Consiglio di amministrazione l’attuale vicepresidente Padre Gabriel Sotres LC.

Padre Luca Gallizia continuerà ad assicurare il suo supporto all’Università Europea di Roma quale consigliere di amministrazione.

La Comunità Accademica dell’Università Europea di Roma ringrazia Padre Luca Gallizia per il lavoro svolto in questi anni e gli porge un augurio per il suo nuovo impegno al servizio della Chiesa.

L’UNIVERSITÀ EUROPEA DI ROMA E L’EDUCAZIONE ATTRAVERSO LO SPORT: NASCE UNISPORT ROMA

Data: 18/07/2017

Sette università della capitale – Campus Bio-Medico, Cattolica del Sacro Cuore, Europea di Roma, LUMSA, Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre – hanno dato vita a UniSPORT Roma, un tavolo di coordinamento istituito per diffondere e qualificare la cultura dello sport e le attività sportive tra gli studenti universitari.

L’iniziativa si basa sulla convinzione che l’attività sportiva, oltre a svolgere una basilare funzione di tutela della salute, costituisca un momento importante di educazione, crescita personale e aggregazione sociale, rappresentando un’esperienza fondamentale nel percorso formativo universitario, soprattutto se ispirata ad una cultura dello sport orientata a valori umani importanti e lontana da eccessi e strumentalizzazioni.

Attorno alle parole chiave Educazione, Divertimento, Amicizia, Benessere, Inclusione, Socialità si costruisce quindi il progetto di UniSPORT Roma, i cui primi obiettivi sono il benessere integrale degli studenti e lo sviluppo,attraverso la formazione di una personalità che maturi nello studio e nell’esperienza sportiva, della loro capacità di essere partecipi e protagonisti di una società aperta e solidale.

In quest’ottica – grazie al contributo organizzativo del Centro Sportivo Italiano (CSI), Comitato provinciale di Roma – sono in programma per l’anno accademico 2017/2018, campionati e tornei interuniversitari in diverse discipline sportive. Innanzitutto la prima edizione della “Universitas Cup” per il calcio a 11 maschile, campionati per il volley femminile, il calcio a 5 femminile e gare podistiche. È prevista anche la realizzazione di eventi culturali e seminari di studio inerenti alla cultura e ai valori dello Sport nelle sue diverse declinazioni e tendenze.

Il progetto UniSPORT Roma è stato presentato il 15 giugno 2017 nella prestigiosa sede della Sala Stampa della Camera dei Deputati dove sono intervenuti, oltre al Dott. Daniele Pasquini presidente provinciale del CSI, l’on. Laura Coccia, deputato del Partito Democratico, il Dott. Riccardo Viola, Presidente del CONI Lazio, i rettori e i delegati per lo Sport delle università interessate. Tra i presenti ha preso la parola anche S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo ausiliare di Roma, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma e Cappellano della Camera dei Deputati.

In rappresentanza dell’Università Europea di Roma vi hanno preso parte il Magnifico Rettore, Padre Pedro Barrajón LC, il Prof. Massimiliano Valente, delegato per lo Sport del Dipartimento di Scienze Umane, il Dott. Matteo Anastasi, coordinatore delle attività sportive e allenatore delle squadre di calcio della UER e il Dott. Filippo Marco Fiorentini, allenatore-giocatore della squadra di volley della UER.

Dott. Matteo Anastasi – Prof. Massimiliano Valente

A GERUSALEMME UN FORUM SUL VALORE DELLA CITTÀ PER EBREI, CRISTIANI E MUSULMANI

Data: 14/07/2017

L’Università Europea di Roma promuove a Gerusalemme, presso il Pontificio Istituto Notre Dame of Jerusalem Center, il Forum interreligioso “Jerusalem and the monotheistic religions: symbols, attitudes, real life”, dedicato al valore della città per i fedeli ebrei, cristiani e musulmani e al suo ruolo nella definizione delle diverse identità.

Parteciperanno il rabbino David Rosen, presidente dell’International Council of Christian and Jews-ICCJ e protagonista del dialogo ebraico cristiano fin dal pontificato di Giovanni Paolo II, Sari Nusseibeh, filosofo palestinese, presidente della Università al Quds, Cyril Aslanov, studioso di lingua e tradizioni ebraiche, Alexander Greenberg, analista del mondo islamico, esperti di geopolitica e testimoni di esperienze di dialogo interreligioso.

“Questo forum ha l’obiettivo di agevolare l’incontro e il confronto fra visioni differenti, nonché di favorire la formazione dei giovani in una prospettiva di dialogo e di conoscenza delle differenze – spiega la professoressa Renata Salvarani, che coordina l’evento e che all’Università Europea di Roma insegna Storia del Cristianesimo – La base è la ricerca e la conoscenza scientifica: per questo è importante il ruolo dell’università”.

L’incontro si terrà a Gerusalemme mercoledì 19 luglio 2017, a partire dalle ore 15.30, all’interno della summer school “Living History: Israel and Palestinian Territories”, organizzata dall’Università Europea di Roma in collaborazione con l’Associazione Diplomatici presso il Pontificio Istituto Notre Dame of Jerusalem Center.

CLASSIFICA CENSIS. L’UNIVERSITÀ EUROPEA DI ROMA AI PRIMISSIMI POSTI NELLA DIDATTICA.

Data: 06/07/2017

Psicologia prima nei rapporti internazionali. Giurisprudenza terza per regolarità negli studi

Il Centro Studi del Censis ha diramato le classifiche delle università italiane. Con riferimento alla didattica, l’Università Europea di Roma è stata giudicata per i corsi di Economia, Psicologia e Giurisprudenza, conseguendo, tra le università non statali, un eccellente secondo posto nella classifica generale dell’area disciplinare Psicologica, che inoltre si è attestata al primo posto con riferimento al parametro dei rapporti internazionali.

Ottima anche la posizione di Giurisprudenza che vede il corso classificarsi al quinto posto generale, con menzione di merito per la progressione di carriera degli studenti (terzo posto).

Buona anche la performance di Economia che sul territorio romano consegue la seconda posizione.

“Si tratta di una conferma del lavoro sin qui svolto – ha commentato il Prorettore dell’Università Europea di Roma Prof. Alberto Gambino – che si è concentrato sul rigore nella selezione del corpo docente, sulla cura dello studente e sull’apertura all’internazionalizzazione, fattori oggi decisivi per formare persone e preparare professionisti in grado di essere autentici punti di riferimento nella società di domani”.

CHARLIE GARD. PROF. GAMBINO: SENTENZE INGLESI NON PRECLUDONO TRASPORTO CHARLIE FUORI DALLA GRAN BRETAGNA.

Data: 05/07/2017

Possibilità prevista espressamente dall’Alta Corte inglese.

“Non comprendo quali siano le motivazioni legali addotte dal Great Ormond Street Hospital di Londra per non trasportare il piccolo Charlie in Italia presso il Bambin Gesù”. Lo dichiara in una nota il prof. Alberto Gambino, giurista, ordinario di diritto privato all’Università Europea di Roma e presidente di Scienza & Vita. “Agli atti processuali, infatti – prosegue il giurista – il 21° statement della decisione dell’High Court of Justice statuisce espressamente che ‘Transporting Charlie to the USA would be problematic, but possible’”. “Ciò indica inequivocabilmente – aggiunge il prof. Gambino – che come è tecnicamente possibile il trasferimento di Charlie negli Usa, così lo può essere anche in Italia nella struttura ospedaliera Bambino Gesù”. “Sarebbe, del resto, davvero in contrasto con lo spirito tipicamente liberale anglosassone – conclude il presidente di Scienza & Vita – privare per motivi burocratici della libertà di circolazione e di cura un essere umano malato e costringerlo a morire nel suo luogo di residenza”.

IUS SOLI. GAMBINO (PRORETTORE UNIVERSITÀ EUROPEA): ITALIANISSIMI I BAMBINI NATI IN ITALIA, INCOMPATIBILE ALLORA LA DOPPIA CITTADINANZA

Data: 23/06/2017

Il disegno di legge va corretto.

“I bambini che nascono e studiano in Italia sono italianissimi ed è giusto che vada loro attribuita la cittadinanza italiana. Ma senza infingimenti: non possono essere contemporaneamente cittadini italiani e magari anche cittadini siriani”. Lo dichiara all’Università Lateranense, nella sua lectio su Cittadinanza e Costituzione per il Simposio internazionale dei docenti universitari, il prof. Alberto Gambino, ordinario di diritto civile e Prorettore dell’Università Europea di Roma.

“La cittadinanza è un istituto giuridico che indica l’appartenenza alla comunità politica organizzata con precisa attribuzione di diritti e di doveri – afferma il prof. Gambino – e ove ciò derivi dal fatto di nascere in uno Stato, allora non può pensarsi che lo stesso soggetto appartenga contemporaneamente anche ad un’altra comunità politica organizzata, in base alla discendenza ‘di sangue’ dai suoi genitori non italiani, specie ove quella comunità abbia principi e valori che confliggono con la comunità di residenza”.

“Sarebbe un principio insidioso – prosegue il giurista – in quanto proprio la doppia appartenenza potrebbe depotenziare l’adesione ai valori della Repubblica”. “La proposta all’esame del Senato prevede che il minore straniero sia nato in Italia da genitore residente oppure, alternativamente, abbia compiuto un ciclo scolastico, ma – aggiunge l’accademico – non vi è alcuna verifica dell’accettazione dei principi su cui si regge la Costituzione italiana, con il rischio che si possa essere contemporaneamente cittadini anche di un Paese con principi e valori addirittura contrari, si pensi a poligamia, mutilazioni genitali, ruolo sociale della donna, se non addirittura di un Paese nemico dell’Occidente”.

“Per attenuare questi rischi – continua nella Lectio alla Lateranense il prof. Gambino – la cittadinanza va senz’altro concessa a chi nasce e studia in Italia ma con l’aggiunta della esclusività della cittadinanza italiana, cui ovviamente si potrà rinunciare ove si preferisca quella dei propri genitori, così come avviene in realtà proprio nel sistema spagnolo, che il Partito Democratico richiama a modello”. “Anche nell’appello del Sermig, recentemente sottoscritto da Papa Francesco, si afferma che tutti i bambini che nascono e vanno a scuola in Italia sono italiani, che traducendo nel linguaggio giuridico – conclude il giurista cattolico – è uno ius soli abbinato allo ius culturae, mentre la proposta all’esame del Senato prevede le due condizioni in alternativa, cioè: nascono oppure vanno a scuola; il richiamo del Sermig all’essere ‘italiani’ potenzia l’opzione esclusiva di un’unica cittadinanza”.

ECUMENISMO: PROTAGONISTI E CONTESTI STORICI

Data: 21/06/2017

Venerdì 23 giugno 2017, dalle 9.00 alle 18.00, alla Pontificia Università Lateranense, si terrà il convegno “Ecumenismo: protagonisti e contesti storici”, promosso dall’Università Europea di Roma nell’ambito del XIV Simposio Internazionale dei Professori Universitari.

L’incontro ha l’obiettivo di ricostruire il ruolo di storici e studiosi nello sviluppo di istanze, sensibilità, movimenti ed eventi di carattere ecumenico e interreligioso. Sono considerati anche gli apporti storiografici, le letture e ri-letture dei testi biblici, patristici, liturgici cristiani, nonché analisi su temi critici (storici e teologici) di carattere generale che stanno alla base del confronto fra gruppi religiosi diversi (questioni antropologiche, dottrina della grazia, sacramenti, aspetti liturgici).

Il programma include contributi, relazioni e discussioni dedicati a questi aspetti: figure di storici (delle religioni e del cristianesimo) che hanno indagato su ecumenismo e dialogo e si sono spesi intellettualmente e criticamente in tali ambiti; riflessi e implicazioni ecumenici degli studi storico liturgici; confronto interreligioso e modelli di santità; l’eredità patristica nel contesto del confronto ecumenico ed interreligioso; forme storiche e letterarie del confronto ecumenico ed interreligioso e loro continuità/discontinuità in età contemporanea; apporti di storici alle elaborazioni codificate nei testi del Concilio Vaticano II in materia di ecumenismo e dialogo interreligioso.

La partecipazione ai lavori della giornata è valida come formazione e aggiornamento per gli Insegnanti di Religione Cattolica.

L’incontro sarà aperto da un saluto di Mons. Enrico dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense.

Nella sessione “Scoprire le differenze” interverranno: Carlo Prandi, Fondazione Bruno Kessler, Trento – SISR (La Storia delle Religioni come contributo “esterno” alla formazione di una mentalità ecumenica), Renata Salvarani, Università Europea di Roma (Sguardi sull’altro: comunità, diversità, eretici e infedeli nei resoconti di viaggio dei pellegrini cristiani in Terrasanta nel XIII e XIV secolo), Tommaso Caliò, Università Tor Vergata (Agiografia ed ecumenismo: incroci critici).

Nella sessione “Esempi e modelli”: P. Pietro Messa ofm, Pontificia Università Antonianum (Francesco d’Assisi tra “forma del Vangelo” e “forma della Chiesa”), Alessia Lirosi, Università La Sapienza, Roma (Studi sul monachesimo femminile e prospettive ecumeniche), Ilaria Morali, Pontificia Università Gregoriana (Le sfide alla fede in un mondo che cambia. Ruolo e metodo della teologia secondo Henri de Lubac).

Nella sessione “Scrittura e riscrittura del sacro”: Emanuel Fiano, Fordham University – New York (Hans-Joachim Schoeps and Jean Daniélou in the context of the Ancient Jewish Christianity’s Historiography), Monica Romano, Università La Sapienza, Roma (La “teologia sino-cristiana” e la lettura inter-testuale della Bibbia in Cina), Robyn Walsh, University of Miami (The Database for Religious History: a crossroad for informations and knowledge), Antonello Carvigiani, TV2000 (Il massacro di Debre Libanos: dal docufilm all’ecumenismo).

Nella sessione “Tra ricerca e confronto ecclesiologico”, presieduta da P. Alvaro Caciotti ofm, Pontificia Università Antonianum, interverranno: P. Pedro Barrajon LC, Rettore dell’Università Europea di Roma (Il testo dell’accordo fra cattolici e luterani: considerazioni teologiche ed ecclesiologiche, P. Ikovos Andriopoulos, Metropoli di Nea Ionia e Philadelphia, Orthodox Church of Greece (Chiese ortodosse e identità nazionali), Lucina Vattuone, Musei Vaticani (Attività dei Musei Vaticani e implicazioni ecumeniche, pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI).

Concluderà l’incontro Maria Lupi, Università Roma 3.

L’UNIVERSITÀ EUROPEA DI ROMA È PRIMA PER L’INCREMENTO DEGLI IMMATRICOLATI TRA TUTTI GLI ATENEI ITALIANI.

Data: 14/06/2017

Un riconoscimento al valore della formazione culturale ed umana

In un’inchiesta pubblicata su “La Repubblica” il 12 giugno 2017 l’Università Europea di Roma è prima per l’incremento di immatricolati tra tutti gli atenei statali e non statali italiani.

Si tratta di un risultato significativo per una giovane università che ha come obiettivo la formazione integrale degli studenti, dal punto di vista culturale, professionale ed umano. Un riconoscimento importante per l’impegno di tutta la comunità accademica, unita nello sforzo di donare un futuro alle nuove generazioni di giovani che intraprendono gli studi universitari.

Nei giorni scorsi, rivolgendosi agli studenti nella Cerimonia di conferimento delle lauree, il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha sottolineato il valore della formazione umana nel percorso di studio dell’Università Europea di Roma.

“Vogliamo preparare professionisti nei diversi ambiti del sapere”, ha ricordato il Rettore. “Ma anche formare persone che sappiano rispondere alla propria vocazione e che siano consapevoli della propria dignità”.

Il Rettore ha invitato i giovani a guardare al futuro “non con paura, ma come un’opportunità di creare cose nuove, di inventare, di guardare in modo nuovo la realtà”.

“Il generoso è quello che impara a donare”, ha ricordato il Rettore agli studenti. “E innanzitutto impara a donare sé stesso, che è la cosa più difficile e più bella. Donare in primo luogo i propri talenti: quei doni di intelligenza, volontà, carattere, emotività, affettività, relazionalità che ognuno ha. Sono vostri, ma sono anche di tutti. Sono degli altri. Non vogliate tenere quei doni solo per voi. Aprite gli occhi e fateli aprire verso grandi orizzonti. Gli orizzonti del mondo sono sempre grandi. La vita si ha quando la si dona. E la si dona quando si è capaci di guardare oltre sé stessi per incontrare i bisogni di altre persone che stanno intorno a noi”.

“Noi non siamo responsabili soltanto della nostra vita ma di quella degli altri, perché siamo tutti uniti nella comune esistenza e nella dignità umana”, ha concluso il Rettore.

L’Università Europea di Roma offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Psicologia e Scienze della Formazione Primaria.

La novità del prossimo anno accademico è la Laurea Triennale in Turismo e valorizzazione del territorio, con percorso specifico per formare futuri laureati nel mondo del turismo e dell’agri-business. Fornisce competenze tecnico-professionali nei campi della gestione e dell’organizzazione dei servizi turistici, del marketing e della comunicazione digitale mediante adeguati strumenti per poter operare sia nell’ambito del turismo culturale e religioso, sia in quello del turismo sostenibile nel territorio e dell’agriturismo.

SALVATORE CONTARINI E LA POLITICA ESTERA ITALIANA

Data: 23/05/2017

All’Università Europea di Roma si è tenuta la presentazione del libro di Matteo Anastasi “Salvatore Contarini e la politica estera italiana (1891-1926)”.

Il volume ricostruisce carriera e azione diplomatica di Salvatore Contarini, uno dei più grandi maestri della diplomazia italiana, il cui prestigio è stato recentemente confermato dall’inserimento (avvenuto nel 2011 in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia) nella lista dei 150 migliori servitori dello Stato unitario.

Nei suoi 35 anni di carriera diplomatica Contarini, originario di Palermo, ha attraversato la politica coloniale dai primi vagiti allo sbarco in Libia, la prima guerra mondiale e, soprattutto, è stato, in qualità di segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, colui che ha dovuto gestire il complicatissimo passaggio, agli Esteri, dal liberalismo al fascismo, seguito alla marcia su Roma dell’ottobre 1922.

Alla presentazione, insieme all’autore, sono intervenuti: il Prof. Umberto Roberto, coordinatore accademico dell’Università Europea di Roma, in qualità di moderatore, l’Ambasciatore e Professore Luigi Vittorio Ferraris, diplomatico a riposo e già ambasciatore d’Italia a Bonn, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e Consigliere di Stato, il Prof. Alberto Basciani, associato di Storia Contemporanea presso l’Università degli studi di Roma Tre, il Prof. Matteo Luigi Napolitano, associato di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli studi del Molise, il Prof. Massimiliano Valente, associato di Storia Contemporanea presso l’Università Europea di Roma.

GIORNATA DI SOLIDARIETÀ CON IL BANCO FARMACEUTICO ALL’UNIVERSITÀ EUROPEA DI ROMA

Data: 10/05/2017

Gli studenti dell’Università Europea di Roma hanno affiancato gli operatori della Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS in una Giornata di raccolta farmaci, che si è tenuta il 5 aprile 2017 nell’atrio dell’ateneo.

Nel mondo esistono persone talmente povere da non potersi comprare neppure le medicine per poter sopravvivere. Grazie alla collaborazione degli studenti sono stati raccolti 284 farmaci, che saranno destinati ad iniziative di solidarietà di “Gioventù e Famiglia Missionaria”, apostolato del Movimento Regnum Christi.

Tra le attività di responsabilità sociali dell’Università Europea di Roma c’è una collaborazione con la Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS, avviata quattro anni fa. Questa fondazione ha l’obiettivo di rispondere al bisogno delle persone indigenti, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che già operano contro la povertà sanitaria, testimoniando un cammino di educazione alla condivisione e alla gratuità.

Gli studenti dell’Università Europea di Roma hanno già partecipato alle Giornate nazionali di raccolta dei farmaci. Da questa esperienza è nata l’idea di realizzare una Giornata di raccolta nella sede dell’ateneo, coinvolgendo tutta la comunità accademica.

“L’iniziativa ha avuto una buona partecipazione”, spiega Lorenza Cannarsa, responsabile delle attività sociali dell’Università Europea di Roma. “E’ stata la prima Giornata di raccolta farmaci che si è svolta nel nostro ateneo. La ripeteremo anche l’anno prossimo, grazie all’aiuto e all’entusiasmo dei nostri giovani”.