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Comunicati stampa

“Il figlio sospeso”: proiezione e dibattito con il regista del film

Data: 16/11/2017

Martedì 21 novembre 2017, alle 19.00, nella sede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dell'Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà la proiezione del film “Il figlio sospeso” di Egidio Termine.
Seguirà un dibattito, alle 20:30, con Padre Gonzalo Miranda LC, Decano della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Egidio Termine, regista, Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma, Emmanuele Di Leo, Presidente Steadfast Onlus, e Massimo Gandolfini, Presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli.
 
Saranno presenti gli attori del film.

Protagonista della storia è Lauro, che perde il padre Anturio all'età di soli due anni.

La madre, Giacinta, fa in modo che il ricordo, già sbiadito, del padre, sia cancellato del tutto dalla memoria del figlio privandolo di racconti e fotografie riguardanti Anturio.

Il giovane Lauro cresce con un'immagine paterna modellata sulle sue esigenze e, pertanto falsata nella sua oggettiva affettività.

Un evento sconvolge il normale decorso della sua quotidianità fatta di paure e incertezze: trova per caso un indizio che lo spinge a credere che il padre avesse avuto, in Sicilia, una relazione dalla quale è nato un figlio.

La sete di verità lo spinge sulle strade di un "viaggio" alla ricerca di un fratello. Ma ciò che scoprirà lo riguarderà personalmente.

Poco alla volta la verità si fa spazio ed emerge nella sua drammaticità, ma anche nella sua forza liberatrice.

La fede nel mondo della comunicazione

Data: 14/11/2017

La fede nel mondo della comunicazione

I mezzi di comunicazione rappresentano una grande opportunità di dialogo e di incontro con gli altri. L’avvento di internet ha dato a tutti la possibilità di entrare facilmente in contatto con persone che si trovano in ogni parte del mondo.

Non sempre, però, assistiamo ad un uso costruttivo dei media. A volte giornali, telegiornali, programmi radiofonici e social network insistono troppo sulle cattive notizie, generando sentimenti di pessimismo e rassegnazione. 

Non a caso Papa Francesco, nel messaggio per la 51ma Giornata delle Comunicazioni Sociali, ha scritto: “Credo ci sia bisogno di spezzare il circolo vizioso dell’angoscia e arginare la spirale della paura, frutto dell’abitudine a fissare l’attenzione sulle ‘cattive notizie’ (guerre, terrorismo, scandali e ogni tipo di fallimento nelle vicende umane). Certo, non si tratta di promuovere una disinformazione in cui sarebbe ignorato il dramma della sofferenza, né di scadere in un ottimismo ingenuo che non si lascia toccare dallo scandalo del male. Vorrei, al contrario, che tutti cercassimo di oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci afferra, gettandoci nell’apatia, ingenerando paure o l’impressione che al male non si possa porre limite”. 

Le parole del Papa rappresentano un invito importante. Basterebbe guardarsi intorno per accorgersi che esistono tante buone notizie, che possono aiutarci a ritrovare fiducia nel domani. Il web può essere il posto giusto per raccontarle. Ed è entusiasmante scoprire che spesso sono proprio i giovani ad introdurre nel mondo di internet una mentalità nuova ed incoraggiante.

Giovedì 16 novembre 2017, alle 13:30, si terrà a Roma, in via degli Aldobrandeschi 190 una conferenza organizzata dalle Cappellanie dell’Università Europea di Roma e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: “La fede nel mondo della comunicazione. Incontro con la scrittrice e blogger Rita Sberna”.

Scarica la locandina.

Interverranno: Carlo Climati, direttore del Laboratorio di comunicazione dell’Università Europea di Roma, Giuseppe Scarlato, blogger e conduttore di Radio Mater, e Marina Tomarro, giornalista.

La conferenza sarà un’occasione per riflettere sulle grandi opportunità che il web può offrire ad ognuno di noi, per diffondere buone notizie. La storia di Rita Sberna, a cui è dedicato l’incontro, è un esempio di come i giovani possano dare un contributo importante alla cultura della speranza, attraverso i mezzi di comunicazione.

Rita Sberna è nata a Catania nel 1989. Nel 2012 ha iniziato a prestare servizio di volontariato presso Radio Amore, per poi continuare la sua trasmissione “Testimonianze di Fede” nel 2013 presso una web radio genovese, Radio Fra Le Note.

Nel 2015 Rita Sberna è diventata una blogger, aprendo un sito con il suo nome e la testata cattolica “Cristiani Today”, in collaborazione con il marito Stefano. Ha partecipato a varie trasmissioni televisive e radiofoniche ed ha pubblicato il libro “Il coraggio di aver fede”.

Carlo Climati e Michela Coluzzi

Sport e solidarietà: torna Pedala per un sorriso

Data: 10/11/2017

Domenica 12 novembre 2017 appuntamento alle 8:30 all’Università Europea di Roma per la nuova edizione di Pedala per un Sorriso, manifestazione ciclistica benefica. Ha lo scopo principale di raccogliere fondi per costituire un fondo di finanziamento per Squadre Ciclistiche Giovanili; finanziare la ricerca sulle lesioni del midollo spinale, Marina Romoli Onlus; sostenere l’iniziativa di Arcobaleno della Speranza Onlus nella lotta contro la leucemia. 

In questa corsa, nessuno perde… tutti vincono.

Parteciperanno numerosi corridori professionisti, che testimonieranno la loro sensibilità per queste iniziative di beneficienza. Saranno presenti: Ivan Basso della Trek Segafredo, Giulio Ciccone della Bardiani CSF, e Valerio Agnoli della Bahrain Merida; gli ex campioni mondiali Leonardo Giordani e Marta Bastianelli insieme ad altri ex del ciclismo italiano: Alessandro Proni, Luigi Sgarbozza, Roberto Petito, Stefano Zanatta e Bruno Centomo.

Ospite d’onore sarà Marina Romoli. Altri invitati speciali sono Omar Di Felice, rappresentante numero uno dell’Ultracycling in Italia e Gianmaria Bruni, campione mondiale alla 24ore endurance di Le Mans.

Un ringraziamento speciale, per la fondamentale coordinazione e dedizione, al DS Stefano Zanatta e a Ivan Basso, campioni su due ruote e nella vita. 

Per informazioni e iscrizioni: www. pedalaperunsorriso.org

Carlo Climati

L’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Università Europea di Roma parteciperanno alla Giornata Mondiale dei Poveri con un pranzo per circa 200 bisognosi

Data: 08/11/2017

Domenica 19 novembre 2017 si celebrerà la Giornata Mondiale dei Poveri.

L’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Università Europea di Roma hanno aderito all’iniziativa di Papa Francesco mettendosi al servizio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, organizzatore della Giornata. 

Il Papa ha voluto offrire un pranzo ai poveri, dislocandoli in varie sedi e istituti di Roma.

Domenica 19 novembre l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Università Europea di Roma metteranno a disposizione i loro locali, accogliendo circa 200 bisognosi in un pranzo nella struttura di via degli Aldobrandeschi 190.

Studenti, familiari, docenti e collaboratori dei due atenei parteciperanno come volontari a questa iniziativa di solidarietà, servendo ai tavoli e accogliendo le persone.

Sabato 18 novembre, alle 20:00, presso la Basilica di San Lorenzo fuori le mura si terrà la veglia di preghiera per il mondo del volontariato. 

Tutte le informazioni sulla Giornata Mondiale dei Poveri si possono trovare qui: http://www.pcpne.va/content/pcpne/it/attivita/poveri.html

Donazione di sangue all’Università Europea di Roma

Data: 06/11/2017

Nell’ambito della collaborazione avviata dall’Università Europea di Roma con l’Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA Roma, mercoledì 8 e giovedì 9 novembre 2017, dalle ore 8:00 alle ore 12:00, si terranno due sessioni di donazioni del sangue.

All’attività parteciperanno e collaboreranno gli studenti dello stesso ateneo. L’Università Europea di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

In questo solco si inserisce l’attività di donazione di sangue, che è tra le iniziative di responsabilità sociale dell’università. Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione EMA-Roma che si svolgono nel corso dell’anno, non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria.

Questi incontri hanno l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo della donazione del sangue e i principi che ne derivano. Illustrano le pratiche operative che vengono utilizzate per poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria.

L’Università Europea di Roma organizza la raccolta di sangue due volte all’anno. Sono momenti di solidarietà che riuniscono l'intera comunità dell’ateneo: studenti, professori, familiari, dipendenti, amici, collaboratori. 

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 66543922. 
E-mail: lcannarsa@unier.it

Testamento biologico

Data: 18/10/2017

Circoli Culturali Giovanni Paolo II

Conferenza

Testamento Biologico e Fine Vita,
a che punto siamo?
Riflessioni sulla legge in esame al Senato

Martedì 24 Ottobre 2017 alle ore 20:30

Ambrosianeum, Via delle Ore 3, Milano

COMUNICATO  STAMPA

I Circoli Culturali Giovanni Paolo II propongono un incontro di riflessione e aggiornamento su un tema di speciale attualità, argomento delicato e da tempo oggetto di animata discussione in Parlamento. Quali sono le implicazioni, dal punto di vista giuridico ed etico, di questa legge così come è arrivata al Senato? Potrebbe subire ancora modifiche? Come verrà letta dai mass media?

Il Prof. Alberto Maria Gambino, Prorettore dell’Università Europea di Roma, Presidente nazionale di Scienza & Vita, affronterà l’argomento dal punto di vista giuridico, mentre Padre Gonzalo Miranda, L.C., darà una visione sulle conseguenze morali che questa legge può avere.

Modererà Padre Luca Gallizia, L.C.

L’incontro si terrà Martedì 24 Ottobre alle ore 20.30, a Milano, presso la sala Falck dell’Ambrosianeum di Milano, in Via delle Ore 3.

Per informazioni:  lmgallizia@legionaries.org

Informazioni sui relatori:

Prof. Alberto Maria Gambino
Il Professor Gambino, Presidente di Scienza & Vita, è Prorettore dell'Università Europea di Roma e professore ordinario di diritto privato; è Presidente dell’Italian Academy of the Internet Code e Direttore Scientifico della rivista “Diritto, Mercato e Tecnologia”. È stato direttore del Dipartimento di Scienze umane e della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Ha insegnato come docente di ruolo nell'Università degli studi di Napoli "Parthenope", e come docente incaricato alla Luiss "Guido Carli" e Sapienza Università di Roma. È anche docente di filosofia del diritto, di diritto dell'informatica e di diritto sportivo

Dal 2014 è membro del Comitato etico dell’Istituto Superiore della Sanità e dal 2016 è Presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita. Numerosi sono i suoi interventi nel dibattito pubblico in materia di legislazione sanitaria, bioetica e biodiritto.

Padre Gonzalo Miranda, L.C.
Padre Miranda è Preside della Facoltà di Bioetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, professore ordinario di Bioetica e professore invitato di Teologia. Dal 2004 al 2006 è stato delegato rappresentante della Santa Sede alle riunioni del Comitato Internazionale di Bioetica dell’UNESCO. Attualmente è membro del Consiglio Direttivo della FIBIP (Federazione Internazionale di Centri di Bioetica di Ispirazione Personalista) e del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Direttore della rivista «Studia Bioethica».

Le tematiche da lui affrontate più frequentemente nell’ambito della bioetica sono: lo statuto dell’embrione umano, l’aborto,la riproduzione assistita, la diagnosi prenatale, i trapianti di organi, l’accertamento della morte, l’etica alla fine della vita, l’eutanasia, la bioetica e il magistero cattolico, L’UNESCO e la bioetica.

Scarica la locandina.

Un sogno nel pallone

Data: 05/10/2017

Proiezione del film “Crazy for football” all’Università Europea di Roma

Giovedì 19 ottobre 2017, alle 19, all’Università Europea di Roma, si terrà la proiezione del film “Crazy for football”, vincitore del David di Donatello 2017 come migliore docu-film. L’ingresso è libero.

Il film, diretto da Volfango De Biasi, racconta la storia di un gruppo di pazienti psichiatrici provenienti da diversi dipartimenti di salute mentale da tutta Italia, uniti da un sogno: quello di partecipare ai Mondiali per pazienti psichiatrici a Osaka, in Giappone.

Accompagnati dallo psichiatra Santo Rullo e coordinati da Enrico Zanchini (allenatore) e dall’ex pugile Vincenzo Cantatore (preparatore atletico), il gruppo di pazienti affronterà diverse sfide sul campo. L’obiettivo per ognuno di essi sarà quello di riuscire ad entrare nella rosa finale dei 12 giocatori che parteciperanno al ritiro e, successivamente, al Campionato Mondiale.

Alla proiezione del film nell’Università Europea di Roma saranno presenti lo psichiatra Santo Rullo, Francesco Trento, coautore del libro “Crazy for football”, Giovanni De Cesare e la calciatrice Debora Novellino in rappresentanza del Programma “Allenarsi per il futuro” promosso da Bosch Spa e Randstad.

Fake news, post verità e hate speech, il nuovo corso dell’Università Europea di Roma

Data: 12/09/2017

Sarà Marco Camisani Calzolari il docente titolare del corso sul mondo delle Fake News all'Università Europea di Roma.

Servirà per comprenderne la grammatica e le dinamiche di comunicazione.

Lo sviluppo di Internet ha mutato radicalmente il modo di diffondere informazioni e notizie nel mondo.

Fino alla fine degli anni ottanta, tutto passava attraverso i giornali, la radio e la televisione, tramite l'accurata selezione del giornalista. Oggi, con l’accesso al web, chiunque ha la possibilità influenzare l’opinione pubblica e creare correnti di pensiero.

Il mondo di Internet è cresciuto in fretta, alimentando un’autentica rivoluzione mediatica. Dalla semplice lettura di siti e portali sul computer si è passati presto alla frequentazione dei social network sul cellulare.

Le piazze virtuali hanno preso il posto di quelle reali, creando universi paralleli in cui la gente vive e si confronta, non sempre pacificamente.

Siamo in un’epoca di grandi comunicazioni. Basta premere un tasto del computer per entrare subito in contatto con Londra, Pechino, Mosca o New York.

Tutto questo offre grandi opportunità di amicizia, di dialogo e scambio culturale. Ma comporta anche qualche rischio: dalla possibilità di diffondere notizie false alla crescita di fenomeni pericolosi come l’hate speech (linguaggio dell’odio) e il cyberbullismo, soprattutto tra i giovani più fragili e indifesi.

L’Università Europea di Roma propone un corso che ha lo scopo di riconoscere questi nuovi fenomeni, comprenderne le dinamiche di comunicazione e tecnologiche che ci sono dietro e fornire gli strumenti per un uso critico e costruttivo del digitale: “Comunicazione Digitale. Fake news, post verità e hate speech”.

L’iniziativa ha l'obiettivo di preparare gli studenti ad operare nel campo della comunicazione on line, dei social media e del web marketing, facendo acquisire competenze di base e strumenti necessari per interagire con realtà pubbliche, private o legate alla propria professione.

Tra gli argomenti trattati: capacità di analisi e distribuzione di notizie sul web, errori giornalistici, bufale, teorie complottiste, contenuti satirici decontestualizzati e utilizzati come fonti giornalistiche, diffusione di notizie non verificate, propaganda politica, informazioni false lanciate per generare profitti, cyberbullismo, cyberstalking, diffamazione, interferenze illecite nella vita privata, adescamento di minori a fini sessuali.

Le lezioni si terranno nel secondo semestre dell’anno accademico 2017/18.

Il corso è diretto dal Prof. Marco Camisani Calzolari, già noto al grande pubblico per la sua rubrica Pronto Soccorso Digitale in onda ogni sabato mattina su RAI 1, e del suo Spazio Tecnologia il giovedì mattina su RTL 102.5. Come noto é tra i pionieri di Internet e consulente per la comunicazione e le strategie digitali di multinazionali in Inghilterra e in Italia.

Missioni in Messico per i giovani dell’Università Europea di Roma

Data: 25/07/2017

Dal 28 luglio al 20 agosto 2017 un gruppo di studenti dell’Università Europea di Roma parteciperà, come parte del programma di formazione umana, alle Missioni Umanitarie e di Evangelizzazione che il Movimento Regnum Christi promuove nelle zone più povere del Messico, attraverso l’apostolato “Gioventù e Famiglia Missionaria”.

L’Università Europea di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Circa quaranta giovani provenienti da varie parti d’Italia si recheranno in Messico, nello stato di Queretaro, accompagnati dai sacerdoti Legionari di Cristo e dalle consacrate del Regnum Christi.

Gli studenti dell’Università Europea di Roma, insieme agli altri giovani provenienti da diverse città italiane, si metteranno al servizio delle persone che vivono in situazioni di difficoltà. Un’occasione unica per trascorrere l’estate in un modo diverso conoscendo un paese nuovo, mettendosi al servizio dei più bisognosi, crescendo nella conoscenza di sé stessi, facendo nuove amicizie ma soprattutto sperimentando che c’è molta più gioia nel dare che nel ricevere.

I giorni di Missione sono divisi tra attività di evangelizzazione e umanitarie. Infatti la Chiesa del Messico, per la vastità del suo territorio non riesce ad inviare i sacerdoti nei molti villaggi rurali; pertanto, accompagnati dai sacerdoti Legionari di Cristo e dai membri consacrati del Regnum Christi, i missionari saranno al servizio della parrocchia organizzando attività di catechesi ed animando le funzioni liturgiche, doneranno alle persone cibo e vestiti, assistenza medica tramite personale specializzato; i ragazzi costruiranno, con l’aiuto di tecnici, edifici prefabbricati come aule, case o cappelle per il villaggio di missione.

Grazie alla collaborazione con il Banco Farmaceutico, sono stati raccolti farmaci che saranno donati alle persone bisognose in Messico.

Le Missioni sono state precedute da una serie di incontri di formazione nell’Università Europea di Roma, tenuti nel corso dell’anno accademico. In questo modo, gli studenti hanno potuto prepararsi ed apprendere la lingua spagnola, per comunicare con le persone che incontreranno.

Per maggiori informazioni: www.gfmissionaria.it

Padre Gabriel Sotres LC è il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione dell’Università Europea di Roma

Data: 24/07/2017

Nel Consiglio di amministrazione dell’Università Europea di Roma del 19 luglio 2017 è stato comunicato che Padre Luca Gallizia LC ha ricevuto un incarico come superiore della comunità dei Legionari di Cristo a Milano. Da settembre la Congregazione assumerà inoltre la gestione di una Parrocchia e di una Scuola Materna nella periferia della città.

Questo nuovo impegno richiederà una maggiore presenza di Padre Luca Gallizia nell’area dell’Italia Settentrionale, per seguire le attività della Congregazione e del Movimento Regnum Christi.

E’ stato, quindi, nominato presidente del Consiglio di amministrazione l’attuale vicepresidente Padre Gabriel Sotres LC.

Padre Luca Gallizia continuerà ad assicurare il suo supporto all’Università Europea di Roma quale consigliere di amministrazione.

La Comunità Accademica dell’Università Europea di Roma ringrazia Padre Luca Gallizia per il lavoro svolto in questi anni e gli porge un augurio per il suo nuovo impegno al servizio della Chiesa. 

L’Università Europea di Roma e l’educazione attraverso lo sport: nasce UniSPORT Roma

Data: 18/07/2017

Sette università della capitale – Campus Bio-MedicoCattolica del Sacro CuoreEuropea di RomaLUMSASapienzaTor Vergata e Roma Tre – hanno dato vita a UniSPORT Roma, un tavolo di coordinamento istituito per diffondere e qualificare la cultura dello sport e le attività sportive tra gli studenti universitari. 

L’iniziativa si basa sulla convinzione che l’attività sportiva, oltre a svolgere una basilare funzione di tutela della salute, costituisca un momento importante di educazione, crescita personale e aggregazione sociale, rappresentando un’esperienza fondamentale nel percorso formativo universitario, soprattutto se ispirata ad una cultura dello sport orientata a valori umani importanti e lontana da eccessi e strumentalizzazioni.

Attorno alle parole chiave EducazioneDivertimentoAmiciziaBenessereInclusioneSocialità si costruisce quindi il progetto di UniSPORT Roma, i cui primi obiettivi sono il benessere integrale degli studenti e lo sviluppo,attraverso la formazione di una personalità che maturi nello studio e nell’esperienza sportiva, della loro capacità di essere partecipi e protagonisti di una società aperta e solidale.

In quest’ottica – grazie al contributo organizzativo del Centro Sportivo Italiano (CSI), Comitato provinciale di Roma – sono in programma per l’anno accademico 2017/2018, campionati e tornei interuniversitari in diverse discipline sportive. Innanzitutto la prima edizione della “Universitas Cup” per il calcio a 11 maschile, campionati per il volley femminileil calcio a 5 femminile e gare podistiche. È prevista anche la realizzazione di eventi culturali e seminari di studio inerenti alla cultura e ai valori dello Sport nelle sue diverse declinazioni e tendenze.

Il progetto UniSPORT Roma è stato presentato il 15 giugno 2017 nella prestigiosa sede della Sala Stampa della Camera dei Deputati dove sono intervenuti, oltre al Dott. Daniele Pasquini presidente provinciale del CSI, l’on. Laura Coccia, deputato del Partito Democratico, il Dott. Riccardo Viola, Presidente del CONI Lazio, i rettori e i delegati per lo Sport delle università interessate. Tra i presenti ha preso la parola anche S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo ausiliare di Roma, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma e Cappellano della Camera dei Deputati.

In rappresentanza dell’Università Europea di Roma vi hanno preso parte il Magnifico Rettore, Padre Pedro Barrajón LC, il Prof. Massimiliano Valente, delegato per lo Sport del Dipartimento di Scienze Umane, il Dott. Matteo Anastasi, coordinatore delle attività sportive e allenatore delle squadre di calcio della UER e il Dott. Filippo Marco Fiorentini, allenatore-giocatore della squadra di volley della UER.

Dott. Matteo Anastasi – Prof. Massimiliano Valente

 

A Gerusalemme un Forum sul valore della città per ebrei, cristiani e musulmani

Data: 14/07/2017

L’Università Europea di Roma promuove a Gerusalemme, presso il Pontificio Istituto Notre Dame of Jerusalem Center, il Forum interreligioso “Jerusalem and the monotheistic religions: symbols, attitudes, real life”, dedicato al valore della città per i fedeli ebrei, cristiani e musulmani e al suo ruolo nella definizione delle diverse identità.

Parteciperanno il rabbino David Rosen, presidente dell’International Council of Christian and Jews-ICCJ e protagonista del dialogo ebraico cristiano fin dal pontificato di Giovanni Paolo II, Sari Nusseibeh, filosofo palestinese, presidente della Università al Quds, Cyril Aslanov, studioso di lingua e tradizioni ebraiche, Alexander Greenberg, analista del mondo islamico, esperti di geopolitica e testimoni di esperienze di dialogo interreligioso.

“Questo forum ha l’obiettivo di agevolare l’incontro e il confronto fra visioni differenti, nonché di favorire la formazione dei giovani in una prospettiva di dialogo e di conoscenza delle differenze – spiega la professoressa Renata Salvarani, che coordina l’evento e che all’Università Europea di Roma insegna Storia del Cristianesimo - La base è la ricerca e la conoscenza scientifica: per questo è importante il ruolo dell’università”.

L’incontro si terrà a Gerusalemme mercoledì 19 luglio 2017, a partire dalle ore 15.30, all’interno della summer school “Living History: Israel and Palestinian Territories”, organizzata dall’Università Europea di Roma in collaborazione con l’Associazione Diplomatici presso il Pontificio Istituto Notre Dame of Jerusalem Center.

Classifica Censis. L’Università Europea di Roma ai primissimi posti  nella didattica.

Data: 06/07/2017

Psicologia prima nei rapporti internazionali. Giurisprudenza terza per regolarità negli studi

Il Centro Studi del Censis ha diramato le classifiche delle università italiane. Con riferimento alla didattica, l'Università Europea di Roma è stata giudicata per i corsi di Economia, Psicologia e Giurisprudenza, conseguendo, tra le università non statali, un eccellente secondo posto nella classifica generale dell’area disciplinare Psicologica, che inoltre si è attestata al primo posto con riferimento al parametro dei rapporti internazionali.

Ottima anche la posizione di Giurisprudenza che vede il corso classificarsi al quinto posto generale, con menzione di merito per la progressione di carriera degli studenti (terzo posto). 

Buona anche la performance di Economia che sul territorio romano consegue la seconda posizione.

"Si tratta di una conferma del lavoro sin qui svolto - ha commentato il Prorettore dell'Università Europea di Roma Prof. Alberto Gambino - che si è concentrato sul rigore nella selezione del corpo docente, sulla cura dello studente e sull'apertura all'internazionalizzazione, fattori oggi decisivi per formare persone e preparare professionisti in grado di essere autentici punti di riferimento nella società di domani".

Charlie Gard. Prof. Gambino: sentenze inglesi non precludono trasporto Charlie fuori dalla Gran Bretagna.

Data: 05/07/2017

Possibilità prevista espressamente dall'Alta Corte inglese.

“Non comprendo quali siano le motivazioni legali addotte dal Great Ormond Street Hospital di Londra per non trasportare il piccolo Charlie in Italia presso il Bambin Gesù”. Lo dichiara in una nota il prof. Alberto Gambino, giurista, ordinario di diritto privato all'Università Europea di Roma e presidente di Scienza & Vita. “Agli atti processuali, infatti – prosegue il giurista – il 21° statement della decisione dell’High Court of Justice statuisce espressamente che ‘Transporting Charlie to the USA would be problematic, but possible’”. “Ciò indica inequivocabilmente – aggiunge il prof. Gambino – che come è tecnicamente possibile il trasferimento di Charlie negli Usa, così lo può essere anche in Italia nella struttura ospedaliera Bambino Gesù”. "Sarebbe, del resto, davvero in contrasto con lo spirito tipicamente liberale anglosassone - conclude il presidente di Scienza & Vita - privare per motivi burocratici della libertà di circolazione e di cura un essere umano malato e costringerlo a morire nel suo luogo di residenza".

IUS SOLI. GAMBINO (PRORETTORE UNIVERSITÀ EUROPEA): ITALIANISSIMI I BAMBINI NATI IN ITALIA, INCOMPATIBILE ALLORA LA DOPPIA CITTADINANZA

Data: 23/06/2017

Il disegno di legge va corretto.

“I bambini che nascono e studiano in Italia sono italianissimi ed è giusto che vada loro attribuita la cittadinanza italiana. Ma senza infingimenti: non possono essere contemporaneamente cittadini italiani e magari anche cittadini siriani”. Lo dichiara all’Università Lateranense, nella sua lectio su Cittadinanza e Costituzione per il Simposio internazionale dei docenti universitari, il prof. Alberto Gambino, ordinario di diritto civile e Prorettore dell’Università Europea di Roma.

“La cittadinanza è un istituto giuridico che indica l’appartenenza alla comunità politica organizzata con precisa attribuzione di diritti e di doveri – afferma il prof. Gambino – e ove ciò derivi dal fatto di nascere in uno Stato, allora non può pensarsi che lo stesso soggetto appartenga contemporaneamente anche ad un’altra comunità politica organizzata, in base alla discendenza 'di sangue' dai suoi genitori non italiani, specie ove quella comunità abbia principi e valori che confliggono con la comunità di residenza”.

“Sarebbe un principio insidioso – prosegue il giurista - in quanto proprio la doppia appartenenza potrebbe depotenziare l’adesione ai valori della Repubblica”. “La proposta all’esame del Senato prevede che il minore straniero sia nato in Italia da genitore residente oppure, alternativamente, abbia compiuto un ciclo scolastico, ma - aggiunge l’accademico - non vi è alcuna  verifica dell’accettazione dei principi su cui si regge la Costituzione italiana, con il rischio che si possa essere contemporaneamente cittadini anche di un Paese con principi e valori addirittura contrari, si pensi a poligamia, mutilazioni genitali, ruolo sociale della donna, se non addirittura di un Paese nemico dell’Occidente”.

“Per attenuare questi rischi – continua nella Lectio alla Lateranense il prof. Gambino - la cittadinanza va senz’altro concessa a chi nasce e studia in Italia ma con l’aggiunta della esclusività della cittadinanza italiana, cui ovviamente si potrà rinunciare ove si preferisca quella dei propri genitori, così come avviene in realtà proprio nel sistema spagnolo, che il Partito Democratico richiama a modello”. “Anche nell'appello del Sermig, recentemente sottoscritto da Papa Francesco, si afferma che tutti i bambini che nascono e vanno a scuola in Italia sono italiani, che traducendo nel linguaggio giuridico - conclude il giurista cattolico - è uno ius soli abbinato allo ius culturae, mentre la proposta all’esame del Senato prevede le due condizioni in alternativa, cioè: nascono oppure vanno a scuola; il richiamo del Sermig all’essere ‘italiani’ potenzia l’opzione esclusiva di un’unica cittadinanza”.

Ecumenismo: protagonisti e contesti storici

Data: 21/06/2017

Venerdì 23 giugno 2017, dalle 9.00 alle 18.00, alla Pontificia Università Lateranense, si terrà il convegno “Ecumenismo: protagonisti e contesti storici”, promosso dall’Università Europea di Roma nell’ambito del XIV Simposio Internazionale dei Professori Universitari. 

L'incontro ha l’obiettivo di ricostruire il ruolo di storici e studiosi nello sviluppo di istanze, sensibilità, movimenti ed eventi di carattere ecumenico e interreligioso. Sono considerati anche gli apporti storiografici, le letture e ri-letture dei testi biblici, patristici, liturgici cristiani, nonché analisi su temi critici (storici e teologici) di carattere generale che stanno alla base del confronto fra gruppi religiosi diversi (questioni antropologiche, dottrina della grazia, sacramenti, aspetti liturgici).

Il programma include contributi, relazioni e discussioni dedicati a questi aspetti: figure di storici (delle religioni e del cristianesimo) che hanno indagato su ecumenismo e dialogo e si sono spesi intellettualmente e criticamente in tali ambiti; riflessi e implicazioni ecumenici degli studi storico liturgici; confronto interreligioso e modelli di santità; l’eredità patristica nel contesto del confronto ecumenico ed interreligioso; forme storiche e letterarie del confronto ecumenico ed interreligioso e loro continuità/discontinuità in età contemporanea; apporti di storici alle elaborazioni codificate nei testi del Concilio Vaticano II in materia di ecumenismo e dialogo interreligioso.

La partecipazione ai lavori della giornata è valida come formazione e aggiornamento per gli Insegnanti di Religione Cattolica.

L’incontro sarà aperto da un saluto di Mons. Enrico dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense.

Nella sessione “Scoprire le differenze” interverranno: Carlo Prandi, Fondazione Bruno Kessler, Trento – SISR (La Storia delle Religioni come contributo "esterno" alla formazione di una mentalità ecumenica), Renata Salvarani, Università Europea di Roma (Sguardi sull’altro: comunità, diversità, eretici e infedeli nei resoconti di viaggio dei pellegrini cristiani in Terrasanta nel XIII e XIV secolo), Tommaso Caliò, Università Tor Vergata (Agiografia ed ecumenismo: incroci critici).

Nella sessione “Esempi e modelli”: P. Pietro Messa ofm, Pontificia Università Antonianum (Francesco d'Assisi tra "forma del Vangelo" e "forma della Chiesa"), Alessia Lirosi, Università La Sapienza, Roma (Studi sul monachesimo femminile e prospettive ecumeniche), Ilaria Morali, Pontificia Università Gregoriana (Le sfide alla fede in un mondo che cambia. Ruolo e metodo della teologia secondo Henri de Lubac).

Nella sessione “Scrittura e riscrittura del sacro”: Emanuel Fiano, Fordham University - New York (Hans-Joachim Schoeps and Jean Daniélou in the context of the Ancient Jewish Christianity’s Historiography), Monica Romano, Università La Sapienza, Roma (La “teologia sino-cristiana" e la lettura inter-testuale della Bibbia in Cina), Robyn Walsh, University of Miami (The Database for Religious History: a crossroad for informations and knowledge), Antonello Carvigiani, TV2000 (Il massacro di Debre Libanos: dal docufilm all’ecumenismo).

Nella sessione “Tra ricerca e confronto ecclesiologico”, presieduta da P. Alvaro Caciotti ofm, Pontificia Università Antonianum, interverrannoP. Pedro Barrajon LC, Rettore dell’Università Europea di Roma (Il testo dell’accordo fra cattolici e luterani: considerazioni teologiche ed ecclesiologiche, P. Ikovos Andriopoulos, Metropoli di Nea Ionia e Philadelphia, Orthodox Church of Greece (Chiese ortodosse e identità nazionali), Lucina Vattuone, Musei Vaticani (Attività dei Musei Vaticani e implicazioni ecumeniche, pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI).

Concluderà l’incontro Maria Lupi, Università Roma 3.

L’Università Europea di Roma è prima per l’incremento degli immatricolati tra tutti gli atenei italiani.

Data: 14/06/2017

Un riconoscimento al valore della formazione culturale ed umana

In un’inchiesta pubblicata su “La Repubblica” il 12 giugno 2017 l’Università Europea di Roma è prima per l'incremento di immatricolati tra tutti gli atenei statali e non statali italiani.

Si tratta di un risultato significativo per una giovane università che ha come obiettivo la formazione integrale degli studenti, dal punto di vista culturale, professionale ed umano. Un riconoscimento importante per l’impegno di tutta la comunità accademica, unita nello sforzo di donare un futuro alle nuove generazioni di giovani che intraprendono gli studi universitari.

Nei giorni scorsi, rivolgendosi agli studenti nella Cerimonia di conferimento delle lauree, il Rettore Padre Pedro Barrajón LC ha sottolineato il valore della formazione umana nel percorso di studio dell’Università Europea di Roma.

“Vogliamo preparare professionisti nei diversi ambiti del sapere”, ha ricordato il Rettore. “Ma anche formare persone che sappiano rispondere alla propria vocazione e che siano consapevoli della propria dignità”.

Il Rettore ha invitato i giovani a guardare al futuro “non con paura, ma come un’opportunità di creare cose nuove, di inventare, di guardare in modo nuovo la realtà”.

“Il generoso è quello che impara a donare”, ha ricordato il Rettore agli studenti. “E innanzitutto impara a donare sé stesso, che è la cosa più difficile e più bella. Donare in primo luogo i propri talenti: quei doni di intelligenza, volontà, carattere, emotività, affettività, relazionalità che ognuno ha. Sono vostri, ma sono anche di tutti. Sono degli altri. Non vogliate tenere quei doni solo per voi. Aprite gli occhi e fateli aprire verso grandi orizzonti. Gli orizzonti del mondo sono sempre grandi. La vita si ha quando la si dona. E la si dona quando si è capaci di guardare oltre sé stessi per incontrare i bisogni di altre persone che stanno intorno a noi”.

“Noi non siamo responsabili soltanto della nostra vita ma di quella degli altri, perché siamo tutti uniti nella comune esistenza e nella dignità umana”, ha concluso il Rettore.

L’Università Europea di Roma offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Psicologia e Scienze della Formazione Primaria.

La novità del prossimo anno accademico è la Laurea Triennale in Turismo e valorizzazione del territorio, con percorso specifico per formare futuri laureati nel mondo del turismo e dell’agri-business. Fornisce competenze tecnico-professionali nei campi della gestione e dell’organizzazione dei servizi turistici, del marketing e della comunicazione digitale mediante adeguati strumenti per poter operare sia nell’ambito del turismo culturale e religioso, sia in quello del turismo sostenibile nel territorio e dell’agriturismo. 

Salvatore Contarini e la politica estera italiana

Data: 23/05/2017

All’Università Europea di Roma si è tenuta la presentazione del libro di Matteo Anastasi "Salvatore Contarini e la politica estera italiana (1891-1926)".

Il volume ricostruisce carriera e azione diplomatica di Salvatore Contarini, uno dei più grandi maestri della diplomazia italiana, il cui prestigio è stato recentemente confermato dall'inserimento (avvenuto nel 2011 in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia) nella lista dei 150 migliori servitori dello Stato unitario.

Nei suoi 35 anni di carriera diplomatica Contarini, originario di Palermo, ha attraversato la politica coloniale dai primi vagiti allo sbarco in Libia, la prima guerra mondiale e, soprattutto, è stato, in qualità di segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, colui che ha dovuto gestire il complicatissimo passaggio, agli Esteri, dal liberalismo al fascismo, seguito alla marcia su Roma dell'ottobre 1922.

Alla presentazione, insieme all’autore, sono intervenuti: il Prof. Umberto Roberto, coordinatore accademico dell’Università Europea di Roma, in qualità di moderatore, l'Ambasciatore e Professore Luigi Vittorio Ferraris, diplomatico a riposo e già ambasciatore d'Italia a Bonn, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e Consigliere di Stato, il Prof. Alberto Basciani, associato di Storia Contemporanea presso l'Università degli studi di Roma Tre, il Prof. Matteo Luigi Napolitano, associato di Storia delle Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi del Molise, il Prof. Massimiliano Valente, associato di Storia Contemporanea presso l'Università Europea di Roma.

Giornata di solidarietà con il Banco Farmaceutico all'Università Europea di Roma

Data: 10/05/2017

Gli studenti dell’Università Europea di Roma hanno affiancato gli operatori della Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS in una Giornata di raccolta farmaci, che si è tenuta il 5 aprile 2017 nell'atrio dell'ateneo. 

Nel mondo esistono persone talmente povere da non potersi comprare neppure le medicine per poter sopravvivere. Grazie alla collaborazione degli studenti sono stati raccolti 284 farmaci, che saranno destinati ad iniziative di solidarietà di "Gioventù e Famiglia Missionaria", apostolato del Movimento Regnum Christi.

Tra le attività di responsabilità sociali dell'Università Europea di Roma c'è una collaborazione con la Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS, avviata quattro anni fa. Questa fondazione ha l’obiettivo di rispondere al bisogno delle persone indigenti, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che già operano contro la povertà sanitaria, testimoniando un cammino di educazione alla condivisione e alla gratuità.

Gli studenti dell'Università Europea di Roma hanno già partecipato alle Giornate nazionali di raccolta dei farmaci. Da questa esperienza è nata l'idea di realizzare una Giornata di raccolta nella sede dell'ateneo, coinvolgendo tutta la comunità accademica. 

"L'iniziativa ha avuto una buona partecipazione", spiega Lorenza Cannarsa, responsabile delle attività sociali dell'Università Europea di Roma. "E' stata la prima Giornata di raccolta farmaci che si è svolta nel nostro ateneo. La ripeteremo anche l'anno prossimo, grazie all'aiuto e all'entusiasmo dei nostri giovani".

Donazione di sangue all’Università Europea di Roma

Data: 08/05/2017

Mercoledì 10 e giovedì 11 maggio 2017, dalle 8.00 alle ore 12.00, l’Università Europea di Roma organizza una raccolta di sangue aperta a tutti, nella sua sede, in via degli Aldobrandeschi 190, in collaborazione con l’Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA-Roma.

All’attività parteciperanno gli studenti dello stesso ateneo. L’Università Europea di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

In questo solco si inserisce l’attività di donazione di sangue, che è tra le iniziative di responsabilità sociale dell’università. Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione EMA-Roma che si svolgono nel corso dell’anno, non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria.

Questi incontri hanno l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo della donazione del sangue e i principi che ne derivano. Illustrano le pratiche operative che vengono utilizzate per poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria.

L’Università Europea di Roma organizza la raccolta di sangue due volte all’anno. Sono momenti di solidarietà che riuniscono l'intera comunità dell’ateneo: studenti, professori, familiari, dipendenti, amici, collaboratori. 

Inoltre la raccolta è aperta a tutti. Tutti possono recarsi all’Università Europea di Roma il 10 e l’11 maggio e donare il sangue.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 66543922. 

E-mail: lcannarsa@unier.it

Una mano tesa nel presente per costruire un futuro

Data: 08/05/2017

L'Università Europea di Roma utilizzerà le donazioni ricevute con il 5 per mille per aiutare gli studenti in difficoltà.

Dona il tuo 5X1000 alla UERCon la vostra firma il futuro di uno studente diventa realtà!

L’Università Europea di Roma ha scelto di utilizzare le donazioni ricevute con il 5 per mille per aiutare gli studenti che attraversano momenti di difficoltà.

Il percorso universitario dei giovani non è sempre facile. A volte può essere ostacolato da imprevisti dolorosi, che rischiano di rallentarlo o di interromperlo: crisi economica, difficoltà familiari, problemi di salute.

L’Università Europea di Roma non vuole perdere gli studenti in difficoltà. Per questa ragione invita a donare il 5 mille per aiutare i giovani a continuare il loro cammino.

E’ un gesto semplice, che non costa nulla. Ma può avere un significato enorme. Sarà una mano tesa nel presente per costruire un futuro.   

Basta indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell'Università:  08 44 72 81 000

E’ possibile vedere qui un ideo con la testimonianza di Giorgia, studentessa dell'Università Europea di Roma, che ha potuto continuare i suoi studi grazie al contributo del 5 per mille.

La scuola dell’inclusione e dell’accoglienza

Data: 08/05/2017

L’Università Europea di Roma ha tra le sue caratteristiche una forte attenzione ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione.

In questo solco si inserisce il suo nuovo Corso di specializzazione abilitante per le attività di sostegno agli alunni con disabilità.

Sarà un percorso formativo, di 60 CFU, per l'acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l'integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, secondo quanto disciplinato dal DM 30 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni.

Al corso possono iscriversi, qualora in possesso dei requisiti richiesti e previo superamento del concorso, i docenti abilitati all’insegnamento nelle scuole, secondo quanto previsto dal bando e anche i dottorandi e gli assegnisti di ricerca.

A conclusione del corso, il candidato che supererà l’esame finale conseguirà il diploma di specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, che lo abiliterà all’iscrizione negli elenchi per il sostegno ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato nei relativi posti disponibili.

Il docente specializzato per il sostegno opera in classi dove sono presenti uno o più alunni con disabilità, al fine di favorirne e promuoverne il processo di integrazione. Offre la sua professionalità e competenza per apportare all’interno della classe un significativo contributo a supporto della collegiale azione educativo-didattica, secondo i principi di responsabilità e di collegialità.

Ulteriori informazioni sono sulla pagina descrittiva del corso.

Servendo si impara

Data: 08/05/2017

Mercoledì 10 maggio 2017, alle 13.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà l’incontro “Servendo si impara. Esperienze e testimonianze dei partecipanti alle attività di responsabilità sociale”.

L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche i giovani ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Per questa ragione gli studenti sono chiamati a partecipare per un anno ad attività di responsabilità sociale, che sono un servizio volto a promuovere i valori della convivenza e dell’accoglienza della diversità.

Nell’incontro del 10 maggio gli studenti dell’università racconteranno le loro esperienze, attraverso testimonianze personali. Saranno illustrati i frutti delle tante attività che si sono svolte. Il servizio per gli altri è un’opportunità di formazione importante, che l’Università Europea di Roma ha voluto offrire fin dalla sua fondazione. 

Nell’anno accademico 2016 – 2017, i giovani hanno preso parte a queste attività: Angeli per un giorno e Gioventù Missionaria (Mission Network), Associazione Andrea Tudisco ONLUS,  Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA Roma, Natale 365, Fondazione Banco Farmaceutico ONLUS, Caritas di Roma – Asilo Nido Piccolo Mondo, Casa di accoglienza S. Giacinta, Centro di pronta accoglienza “Casa di Cristian”,  Il Cantiere ONLUS,  VIS Foundation Italia ONLUS, Associazione sportiva dilettantistica “Ercolini di Don Orione”, Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, Viaggio di studio sui diritti umani presso le Corti europee.

All’incontro interverranno il Rettore dell’Università Europea di Roma Padre Pedro Barrajón LC e Santo Rullo, Psichiatra Responsabile di Villa Letizia e Presidente dell’International Football Committee on Mental Health, organismo composto da 8 Paesi firmatari della Dichiarazione di Tokyo sullo Sport per persone problemi di salute mentale.

Il tema dello sport per persone con problemi mentali ha ispirato il docufilm “Crazy for Football”, premiato come miglior documentario dei David di Donatello 2017. E’ la storia di un gruppo di pazienti dei dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, che nel febbraio del 2016 ad Osaka, in Giappone, hanno partecipato al Campionato del Mondo di Calcio a cinque per persone affette da disturbi mentali.

Per informazioni: tel. 06 66543922. 
E-mail: lcannarsa@unier.it

Classifica delle Università italiane: l'Università Europea di Roma  raggiunge il vertice nell'ambito della ricerca

Data: 21/03/2017

L'Università Europea di Roma (UER) si posiziona al vertice delle classifiche appena pubblicate dalla Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

In particolare i risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca 2011-2014, che ha considerato le pubblicazioni scientifiche di tutti i docenti delle università italiane, ha evidenziato che l'Università Europea di Roma nell'Area 10 (Scienze  dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) si è classificata al primo posto nella graduatoria assoluta di tutte le Università italiane. 

E’ inoltre emerso l’eccellente risultato dell’area giuridico-privatistica delle università di categoria. Gli atenei sono in tutto 45 e l’UER è al dodicesimo posto.

Ottimo risultato anche per l'Area delle Scienze economico-aziendalistiche, dove l’UER si colloca al diciottesimo posto su 66 atenei di categoria con Economia e Gestione aziendale.

 Per l’Area 11.b (Psicologia)  quasi la metà delle pubblicazioni sottoposte a valutazione (esattamente il 43,6%) ha raggiunto i punteggi massimi di eccellente ed elevato. L’UER si posiziona diciannovesima su 42 Università piccole e molto piccole. 

 “E’ un risultato che conferma la bontà degli investimenti fatti in  termini di arruolamento dei professori e di finanziamento alla ricerca”  dichiara il prof. Alberto Gambino, Prorettore con delega alla Ricerca. 

“In questo scenario – aggiunge il prof. Gambino – abbiamo oggi la certezza che i nostri studenti trovano nell’Università Europea di Roma competenze davvero all’altezza della migliore formazione possibile e di un’entrata proficua nel mondo del lavoro e delle professioni”.

Inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Europea di Roma

Data: 15/02/2017

Le sfide dell’università oggi: interculturalità ed etica. 

Giovedì 2 marzo 2017, alle 11:00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2016 – 2017 dell'Università Europea di Roma.

Sarà aperta dal saluto e dalla relazione del Rettore Padre Pedro Barrajón LC.

Il tema dell'incontro sarà “Le sfide dell’università oggi: interculturalità ed etica”.

Ne parleranno Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, e Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

L'incontro proseguirà con la menzione di merito dei migliori studenti e con l’intervento di un docente e di uno studente.

Parteciperà anche il Coro dell'Università Europea di Roma, con l'inno della Repubblica Italiana e un intermezzo musicale.

L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali ma che orienti anche lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

Apertura Master MOT - Lectio Magistralis “Gli scenari del turismo che cambia”

Data: 30/01/2017

Master MOT - V edizione- Anno accademico 2016/2017

Aula Master 31 gennaio 2017 ore 9:30.

Inaugurata ufficialmente la 5° edizione del Master MOT - Management delle Organizzazioni Turistiche con il saluto del Magnifico Rettore Padre Pedro Barrajón, L.C. ai 18 studenti e alle coordinatrici Prof. Carmen Bizzarri e Prof. Alessandra Romano. A seguire la Lectio Magistralis “Gli scenari del turismo che cambia” tenuta da Marco Misischia, imprenditore di successo del settore alberghiero e dell’incoming di nicchia, coautore del libro ““Il turismo a Roma - Per crescere tutti. Per crescere assieme”.

Le questioni del lavoro fra diritto ed economia affrontate in un unico Master all’Università Europea di Roma

Data: 17/01/2017

Le questioni del lavoro fra diritto ed economia affrontate in un unico Master all’Università Europea di Roma

L’Università Europea di Roma ha attivato anche quest’anno il Le questioni del lavoro fra diritto ed economia affrontate in un unico Master all’Università Europea di Roma, orientato all’integrazione piena ed operativa delle discipline giuslavoritiche con quelle economico-aziendali e macroeconomiche del lavoro.

L’elemento innovativo del Master è l’integrazione, non solo teorica ma soprattutto operativa (attraverso laboratori guidati dai docenti), fra i saperi giuridici e quelli economici relativi alla gestione dei rapporti di lavoro, sia a livello individuale che collettivo per preparare professionisti a saper valutare insieme la norma e il suo impatto gestionale nell’organizzazione, anche economica, dell’azienda e del contesto produttivo in cui va applicata.

Il corso, infatti, si propone di offrire una solida formazione specialistica sul Diritto del Lavoro, Sindacale e della Sicurezza Sociale, italiano ed europeo, posto in correlazione con gli elementi di Economia Aziendale, nonché con elementi di Macroeconomia, di misurazione statistica del mercato del lavoro connessi alla gestione dei rapporti di lavoro e delle risorse umane sotto il profilo individuale, collettivo, previdenziale, nonché sotto il profilo operativo connesso alle politiche di governo del mercato del lavoro.

Arricchiscono l’offerta formativa elementi fondamentali di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.

Il Master è diretto, fra gli altri, a liberi professionisti nelle aree della consulenza del lavoro (avvocati, commercialisti e revisori contabili, consulenti del lavoro, consulenti d’impresa); dirigenti e funzionari di associazioni di categoria, di associazioni sindacali, di enti bilaterali; dirigenti e funzionari addetti alla gestione e all’amministrazione del personale e allo sviluppo delle risorse umane di imprese industriali e terziarie.

Il corpo docente si compone di primari studiosi di livello nazionale ed internazionale delle materie coinvolte, nonché da professionisti e operatori di lunga esperienza.

Coordinatori del Master sono il Prof. Pasquale Sandulli e il Prof. Felice Testa.

E’ possibile consultare la scheda del Master.

Per ulteriori informazioni:

Tel. 06 665431
E-mail: felice.testa@unier.it (Coordinatore del Master)
paola.botticelli@unier.it (Segreteria)

La solidarietà è una speranza per il domani

Data: 29/12/2016

Sono tanti gli invisibili della società contemporanea: i migranti che muoiono in mare cercando una speranza, i disabili che affrontano ogni giorno una vita piena di ostacoli, le nuove schiave della prostituzione e della tratta, gli anziani soli, le vittime della droga e delle nuovo forme di dipendenza.

Queste persone esistono. Ma a volte sembriamo non accorgercene, perché vivono in eterne periferie dell’anima e dello spazio, ai margini della storia. Ce ne ricordiamo soltanto attraverso statistiche e numeri.

Di questi temi si è parlato in un incontro all’Università Europea di Roma, ispirato alle poesie di Cesare Davide Cavoni, giornalista di TV2000, raccolte nel suo libro “Censimento degli invisibili”. 

“In definitiva, lo sforzo di queste poesie – ha ricordato Cavoni – è quello di raccontare storie e dare senso e nome alla realtà”. Una realtà in cui, a volte, si muovono figure familiari e al tempo stesso lontanissime. 

“Ma c’è anche un altro tipo di invisibilità che caratterizza i nostri tempi”, ha spiegato nel suo intervento Carlo Climati, giornalista e scrittore. “E’ l’invisibilità del bene e delle buone notizie che vengono trascurate da alcuni mezzi di comunicazione”. 

“Oggi – ha sottolineato Climati - c’è una tendenza a dipingere il mondo a tinte scure, come se fosse irrimediabilmente corrotto. Eppure basterebbe guardarsi intorno per accorgersi che esistono tante bellissime storie di solidarietà. Sono le opere semplici di chi ha saputo illuminare la vita quotidiana con un piccolo gesto d’aiuto per gli altri”.

Un esempio di queste esperienze positive è stato offerto, nel corso dell’incontro, dalle testimonianze di Tommaso Colella e Mara Stano, della Comunità Nuovi Orizzonti, impegnata da anni in azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche dei ragazzi di strada e del mondo giovanile.    

“Nuovi Orizzonti nasce proprio con la ricerca degli invisibili da parte della fondatrice Chiara Amirante”, hanno spiegato i rappresentanti della comunità. “Chiara si avvicinava alle persone in difficoltà intorno alla Stazione Termini di Roma e poneva loro la domanda: come stai? Da questo semplice gesto di affetto e di vicinanza è nato un percorso che ha portato tante vite a rinascere e a ritrovare fiducia nel domani”.

L’incontro è stato accompagnato dalla lettura di alcune poesie, con Maria Rita Di Prospero. In conclusione, Padre Nicola Tovagliari LC, Cappellano dell’Università Europea di Roma, ha ricordato l’importanza del donare amore agli invisibili che ci circondano, sforzandosi di seguire la cultura dell’incontro e dell’accoglienza. 

Carlo Climati

Un censimento degli invisibili

Data: 23/11/2016

Incontro all'Università Europea di Roma sulle periferie dell'anima e dello spazio

Martedì 29 novembre 2016, alle 13:30, all'Università Europea di Roma, si terrà l'incontro "Un censimento degli invisibili".

Sarà un viaggio alla ricerca degli invisibili nel mondo di oggi, attraverso riflessioni, testimonianze e letture di poesie.

Nella società di oggi sono tanti gli esseri umani "invisibili".

Esistono, ma sembriamo non accorgercene.

Attraverso il linguaggio della poesia è possibile fare un "censimento" di queste persone che ci sfuggono.

Sono gli invisibili che vivono in eterne periferie, dell'anima e dello spazio, ai margini della storia. 

Sono i migranti che muoiono in mare, cercando una speranza. 

Sono i disabili, costretti spesso ad una vita in salita, tra barriere ed ostacoli.

Sono i carcerati, che sperano nella possibilità di una vita nuova.

Sono le nuove schiave della prostituzione e della tratta, che subiscono violenze senza fine.

Sono le vittime delle guerre e dei regimi. 

Sono i malati terminali, in coma o in stato vegetativo persistente,

Sono i disoccupati, che hanno perso il lavoro a quarant'anni e non riescono a ritrovare uno spazio nella società. 

Sono i poveri, gli anziani, gli emarginati, i diversi, le persone senza fissa dimora, le vittime della droga e delle nuove forme di dipendenza.... 

Figure familiari, che ci capita di incontrare nella vita quotidiana. Ma che possono sembrare ai nostri occhi lontanissime o addirittura inesistenti, se restiamo chiusi nel nostro guscio di egoismo e di incomunicabilità.

Ne parleranno Cesare Davide Cavoni, giornalista di TV2000, autore del libro di poesie "Censimento degli invisibili, e Carlo Climati, giornalista e scrittore.

Una parte dell'incontro sarà dedicata alle testimonianze della Comunità Nuovi Orizzonti, storie di vita e di speranza. Questa comunità internazionale, fondata da Chiara Amirante, si pone l'obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociale, realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche dei ragazzi di strada e del mondo giovanile.  

I dialoghi si alterneranno ad una lettura di poesie sul tema degli invisibili, con Maria Rita Di Prospero.

Concluderà l'incontro una riflessione di Padre Nicola Tovagliari LC, Cappellano dell'Università Europea di Roma.

L'ingresso è libero. Per informazioni: Tel. 06 665431.

Carlo Climati.

Made in UER

Data: 22/11/2016

MADE IN UER è uno spazio dedicata alle storie di studenti o di laureati nell'Università Europea di Roma.

Vogliamo raccontare il loro percorso, umano e professionale, dallo studio al mondo del lavoro. Un percorso che tanti altri giovani stanno vivendo, proprio in questo momento.

Gioia, entusiasmo, speranze, difficoltà da superare... sono tante le emozioni che segnano il cammino di uno studente verso l'inserimento nel mondo del lavoro.

Ma una cosa è certa. Quando ci sono volontà ed impegno, qualunque sogno può essere realizzato.

L’uomo al centro: una speranza per il domani 

Data: 22/11/2016

"Il monachesimo alle radici della società di oggi" è il tema del convegno che si è tenuto martedì 22 novembre 2016, all’Università Europea di Roma.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il volume "San Benedetto e l’Europa nel 50° della Pacis nuntius. Materiali per un percorso storiografico", a cura di Pierantonio Piatti e Renata Salvarani (Libreria Editrice Vaticana). 

“Il monachesimo – ha spiegato la Prof.ssa Renata Salvarani, docente di Storia del Cristianesimo all'Università Europea di Roma - è un filo conduttore e motivo fondante della cultura europea. Dal punto di vista storico è una cartina di tornasole per fare emergere modelli di sviluppo, regole per la creazione di comunità, modalità di voto e di gestione delle decisioni, contratti, forme del rapporto con la natura, con la medicina, la cultura classica, integrazioni di popoli diversi.
Oggi, in un’epoca in cui occorrono strumenti nuovi per interpretare la realtà e per progettare il futuro, questo tema è più che mai attuale ed è al centro della storiografia internazionale, sia in Europa che negli Stati Uniti.

Soprattutto in ambito economico, il mondo dei benedettini offre spunti e schemi di gestione. Come hanno potuto piccoli gruppi di uomini e di donne creare surplus, rivitalizzare aree incolte, diffondere tecniche e coltivazioni, fino a favorire la ripresa di un continente stremato da secoli di ripiegamento, calo demografico, scontri e dalle grandi migrazioni altomedievali?
E’ vero che, grazie alla loro rete estesa a tutto il continente, i monasteri possono essere considerati le multinazionali del Medioevo, ma è altrettanto importante mettere in luce che hanno sviluppato anche modelli di condivisione della ricchezza, degli spazi e dei tempi, all’interno di un preciso rapporto con la natura e con Dio, basato sull’unità del creato e dell’uomo. L’umanesimo benedettino concepisce la ricchezza e il lavoro finalizzati a questa totalità e a questo deve la sua efficacia.
Compito dell’università e della ricerca non è replicare in modo applicativo modelli che si stanno rivelando sempre più esausti, se non fallimentari. E’ piuttosto puntare all’innovazione e alla sperimentazione, anche attingendo alla ricchezza della storia, formando persone in grado di elaborare criticamente forme di produzione e di condivisione che mettano di nuovo al centro l’uomo”.

Carlo Climati

Il monachesimo alle radici della società di oggi

Data: 18/11/2016

Oggi sentiamo parlare spesso di diritti della persona, di libertà d’espressione, di tutela dell’ambiente e della salute, di pace, di progresso e di diffusione della cultura.

Tutte queste cose ci sembrano conquiste dell’era contemporanea. In realtà sono il frutto di un percorso che ha le sue radici anche nella tradizione del monachesimo.

San Benedetto da Norcia e i monaci che a lui hanno ispirato le proprie vite sono stati elementi di identità e di sviluppo dell’Europa. In che modo il loro modello ha influenzato la società? Come la loro pedagogia dell’esempio ha trasformato comportamenti e sistemi di organizzazione delle comunità e delle produzioni? 

Le élites culturali del Medioevo e dei secoli successivi hanno interagito con il monachesimo benedettino? In quali modi la lezione di San Benedetto da Norcia è stata letta e riletta dagli eruditi e dagli storici, fino ai giorni nostri?
Sanità, educazione, conoscenze tecniche, elementi interculturali, modelli di gestione e di distribuzione della ricchezza hanno trovato sviluppo all’interno della rete dei monasteri interagendo anche con la società europea tutta. Come si è attuato questo scambio? Si può parlare di una pedagogia dell’esempio che ha orientato comportamenti e mentalità generali?

Di questi temi si parlerà martedì 22 novembre 2016, alle 16:00, all'Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190,  nella tavola rotonda "Il monachesimo alle radici della società di oggi".

Nell’occasione sarà presentato il volume "San Benedetto e l’Europa nel 50° della Pacis nuntius. Materiali per un percorso storiografico", a cura di Pierantonio Piatti e Renata Salvarani (Libreria Editrice Vaticana). Si tratta degli atti delle Giornate di studio promosse dall’Università Europea di Roma con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura il 28 e il 29 ottobre 2014.

I saggi, affidati ai maggiori studiosi europei del tema, hanno come oggetto la percezione della figura di Benedetto da Norcia nelle diverse epoche, nel contesto della societas christiana, all’interno del mondo monastico e nella
storiografia, fino agli studi più recenti, di cui delineano il panorama nelcontesto italiano ed europeo.

Intervengono P. Pedro Barrajòn LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, P. Juan Javier Flores Arcas OSB, Rettore del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e gli Autori del volume.

Introduce e modera Andreas Steiner, Direttore della rivista "Medioevo".
Per informazioni: tel. 06 665431

Carlo Climati

Trasformati dall’amore: una storia vera

Data: 18/11/2016

Proiezione del film “Il cuore dell’assassino” all’Università Europea di Roma, sul tema del perdono

Un fanatico indù uccide brutalmente una missionaria cristiana. La famiglia di lei lo perdona ed ottiene la sua scarcerazione. Lo accoglie come un figlio e un fratello attraverso il rito induista del Rakhi.

E’ una storia vera, raccontata nel film “Il cuore dell’assassino”, vincitore di numerosi premi, che sarà proiettato giovedì 1 dicembre 2016, alle 19:00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.

L’incontro, con ingresso libero, è organizzato dallo stesso ateneo in collaborazione con l’Associazione Religions For Peace.

Seguirà un dibattito a cui parteciperanno la regista del film Catherine McGilvary e il Presidente dell’Associazione Religions For Peace dott. Luigi De Salvia. 

“Ho scelto di raccontare la storia dal punto di vista dell’assassino – ha spiegato la regista – perché sia chiaro che il perdono incondizionato trasforma nel profondo non soltanto chi lo offre, ma ancora più chi ne è oggetto. Possiamo riconoscerci nel protagonista, anche se non abbiamo compiuto un gesto altrettanto efferato. La sua lotta per innalzarsi dalle tenebre alla luce è qualcosa che viviamo ogni giorno in quanto esseri umani. Identificandoci con lui, arriviamo a comprendere che, malgrado tutti i nostri errori, possiamo in qualsiasi momento essere trasformati dall’amore”.

Per informazioni: tel. 06 66.54.39.21

Il sito del film è www.cuoredellassassino.it

Referendum costituzionale: l’Italia a un bivio. Sì e no a confronto

Data: 14/11/2016

Martedì 15 novembre 2016, alle 11:00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà il seminario “Referendum costituzionale: l’Italia a un bivio. Sì e no a confronto”. 

Introdurrà l’incontro il Prof. Emanuele Bilotti, Ordinario di Diritto Privato e Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza all’Università Europea di Roma.

Interverranno il Prof. Giuseppe Colavitti, Associato di Diritto Pubblico all’Università dell’Aquila e Docente nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università Europea di Roma, e il Prof. Filippo Vari, Ordinario di Diritto Costituzionale nel Corso di Laurea in Giurisprudenza all’Università Europea di Roma. 

“È sicuramente un bene – ha spiegato il Prof. Emanuele Bilotti - che, in vista della prossima consultazione referendaria, nella quale saremo chiamati a confermare o a respingere la riforma costituzionale elaborata dal Parlamento, tutti i cittadini possano essere informati in maniera adeguata. Un’informazione corretta non è però sempre accessibile per tutti, in particolare per quanti non possono contare su una formazione giuridica. D’altra parte, i contenuti della riforma sono piuttosto articolati e presentano indubbiamente una certa complessità sotto il profilo tecnico-giuridico. 

È dunque in un’ottica di servizio che, come docenti del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, abbiamo organizzato un breve momento di approfondimento e di confronto sulla riforma: un momento appositamente pensato, peraltro, per gli elettori più giovani, gli studenti delle ultime due classi delle Scuole superiori.

Si tratta di un pubblico che conosciamo bene e che sappiamo essere giustamente esigente. È un pubblico che si tiene per lo più lontano dai confronti televisivi, ma che cerca nondimeno risposte chiare e non accetta di essere strumentalizzato. Il nostro obiettivo è allora quello di esporre i contenuti della riforma in una maniera corretta e non approssimativa, ma pur sempre con semplicità e senza rischiare di annoiare con inutili tecnicismi.

È evidente poi che un’iniziativa di questo tipo non intende assolutamente orientare il voto in un senso o nell’altro. L’Università Europea di Roma, in quanto alta Istituzione formativa, non si schiera certo politicamente. Come già in altre circostanze, però, non si tira indietro quando si tratta di mettere le proprie competenze tecniche al servizio della società. L’equilibrio dei contenuti sarà assicurato dal coinvolgimento di due specialisti del diritto costituzionale, i quali, nel dibattito scientifico che ha accompagnato l’elaborazione della riforma, hanno già avuto modo di assumere posizioni antagoniste nella valutazione dei suoi contenuti da un punto di vista rigorosamente tecnico”.

Carlo Climati

Tecnologie digitali, arte e cultura all’Università Europea di Roma

Data: 07/11/2016

Innovazione tecnologica e conoscenza sul campo del patrimonio artistico. Sono queste le caratteristiche del Corso di perfezionamento per Operatori della valorizzazione del territorio e del Corso di Alta formazione per Guide turistiche che iniziano martedì 8 novembre 2016, alle 15, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.

L’edizione di quest’anno, la terza, è stata rinnovata nella formula e nell’impostazione, per rispondere meglio alle esigenze di formazione e aggiornamento di professioni che stanno vivendo grandi trasformazioni in un contesto globale sempre più concorrenziale.

E’ basata sulla centralità delle tecnologie digitali e su un ricco programma di lezioni in esterno, sopralluoghi, simulazioni di visite, incontri con i direttori dei musei. Questa doppia dimensione permetterà sia di acquisire strumenti operativi per posizionarsi efficacemente sul mercato, sia di consolidare metodologie di studio per l’approfondimento e per l’inserimento in aree diverse, in Italia e in Europa. Consente inoltre di sviluppare, grazie al ruolo di collegamento dell’Università, una rete di contatti che faciliteranno l’operatività e un rapporto diretto con le diverse tipologie di soggetti del sistema turistico culturale.

Ogni iscritto, durante i corsi, dovrà sviluppare un progetto professionale o imprenditoriale individuale, con il supporto dei professori e degli esperti che compongono il Collegio dei Docenti: nei prossimi sei mesi ciascuno implementerà le attività che già svolge oppure ne avvierà di nuove, potenziando la propria rete di contatti, definendo il business plan, valutando l’efficacia di azioni e iniziative.

Le lezioni teoriche sono trasmesse anche in streaming, con la creazione di una vera e propria aula virtuale in cui tutti possono interagire anche in voce. Uno dei punti di forza dei corsi è la formazione di un gruppo di professionisti con curriculum già consolidato e competenze diversificate, che lavorano insieme, si confrontano e sviluppano iniziative economiche e occupazionali comuni. 

Carlo Climati

Un aiuto sul web per orientarsi nel mondo universitario

Data: 04/11/2016

Tanti giovani, oggi, hanno bisogno di individuare il corso di studi più adatto alla propria personalità e sensibilità. È una decisione importante, dalla quale può dipendere il futuro inserimento nel mondo del lavoro.

L’Università Europea di Roma presenta in questi giorni una proposta innovativa; sulla pagina www.universitaeuropeadiroma.it/test/ i giovani potranno sperimentare un percorso gratuito di primo orientamento per la scelta degli studi, denominato “UEROrienta”.
Consiste, prima di tutto, in un questionario di approfondimento on line su tre aree: decisionalità, interessi e conoscenza del corso di laurea.

Il report narrativo finale riporta i risultati ottenuti dallo studente rispetto alle aree esplorate. Descrive e spiega questi risultati, accompagnandoli con una rappresentazione grafica e con indicazioni personalizzate sulla base dei fabbisogni di orientamento emersi.

La possibilità di visualizzare le risposte permette allo studente di aumentare la conoscenza relativa al corso di laurea di suo interesse. Infine la lettura del report personalizzato gli suggerisce possibili vie diorientamento per una scelta adeguata e vantaggiosa.

“La scelta del percorso di studi è una delle più importanti decisioni da prendere nell’arco della vita”, spiega la Dott.ssa Sara Pelli, ResponsabileOrientamento dell’Università Europea di Roma. “Da essa dipenderanno la soddisfazione per gli studi intrapresi, la motivazione a proseguirli, lo slancio verso la realizzazione professionale e la quantità di benessere che di fatto si sperimenterà.

L’utilità dell’orientamento sta proprio nell’aiutare gli studenti a conoscersi, e di conseguenza ad indirizzarli verso quelle aree di studio e del lavoro nelle quali potranno ottenere i migliori risultati”.

Il percorso avviato sul sito web dell’Università Europea di Roma poi continua: sarà possibile prenotare un colloquio personale con un esperto di orientamento oppure sostenere un test di orientamento in sede per ricevere successivamente un profilo personalizzato.

Per ulteriori informazioni: 
Dott.ssa Sara Pelli - +39 06 66543924 - +39 380 4380907 - email

Donazione di sangue all’Università Europea di Roma

Data: 03/11/2016

Mercoledì 9 e giovedì 10 novembre 2016, dalle 8:00 alle 12:30, l’Università Europea di Roma organizza una raccolta di sangue aperta a tutti, nella sua sede, in via degli Aldobrandeschi 190, in collaborazione con l’Associazione Donatori Volontari di Sangue EMA-Roma.

All’attività parteciperanno gli studenti dello stesso ateneo. L’Università Europea di Roma, infatti, ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti anche lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

In questo solco si inserisce l’attività di donazione di sangue, che è tra le iniziative di responsabilità sociale dell’università. Gli studenti collaborano alle iniziative dell’Associazione EMA-Roma che si svolgono nel corso dell’anno, non solo durante le raccolte del sangue, ma anche con incontri di informazione e di sensibilizzazione alla donazione volontaria.

Martedì 8 novembre, all’Università Europea di Roma, si svolgerà una mattinata di informazione, con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del mondo della donazione del sangue e i principi che ne derivano. Saranno illustrate le pratiche operative che vengono utilizzate per poter realizzare, migliorare e sviluppare donazioni e gruppi di donatori, con lo scopo di raggiungere una donazione periodica e volontaria .

L’Università Europea di Roma organizza la raccolta di sangue due volte all’anno: a novembre e ad aprile. Sono momenti di solidarietà che riuniscono l'intera comunità dell’ateneo: studenti, professori, familiari, dipendenti, amici, collaboratori. 

Inoltre la raccolta è aperta a tutti. Tutti possono recarsi all’Università Europea di Roma il 9 e 10 novembre e donare il sangue.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 66543922.  E-mail: lcannarsa@unier.it

Carlo Climati

Pedala Per Un Sorriso 2016: sport e solidarietà

Data: 02/11/2016

Domenica 6 novembre, ancora in sella per tre buone ragioni

Domenica 6 novembre 2016 appuntamento alle 8:30 all’Università Europea di Roma per la terza edizione di Pedala per un Sorriso, manifestazione che ha lo scopo principale di raccogliere fondi per la popolazione povera dell’Etiopia, a Bahir Dar. I fondi saranno principalmente destinati a sostenere due scuole, due ambulatori e due orfanotrofi. Una percentuale sarà donata alla Famiglia d’Africa Onlus e alla Onlus di Marina Romoli. Quest’anno, a seguito della tragedia del sisma del 24 agosto scorso, una parte dell’incasso sarà spesa per sostenere le esigenze delle comunità vittime del terremoto che ha colpito Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Accumoli e altri centri nelle prossimità. 

Tutti coloro che vorranno prendere parte a questa iniziativa potranno pedalare, con qualsiasi tipo di bicicletta, per circa 50 chilometri abbracciando Roma nelle sue più belle suggestioni. La base logistica sarà ancora una volta l’Università Europea di Roma, dove saranno ubicati il quartier gara, la partenza e l’arrivo.

A fare compagnia a tutti coloro che pedaleranno per divertirsi, ma anche e soprattutto per dare un aiuto solidale concreto, ci saranno alcuni campioni del ciclismo, tra cui i “green riders” della Bardiani CSF Valvole Stefano Pirazzi, Simone Sterbini, e Luca Wackermann. È già confermata la presenza di Alessandro Proni e del DS Stefano Zanatta.

Il ritrovo è previsto per le ore 8:30 presso l'Università Europea di Roma in via degli Aldobrandeschi 190, dove c’è un ampio parcheggio per le autovetture. La partenza è prevista per le ore 10, mentre l’arrivo alle ore 13. Seguiranno pasta party ed estrazione dei premi e dei pettorali per coloro che parteciperanno alla lotteria di beneficienza.

Per richiedere informazioni e per iscriversi ci sono tre modalità: presso diversi punti vendita elencati sul sito www.pedalaperunsorriso.org e sull’omonimo “gruppo” Facebook; attraverso il sito web della associazione: www.pedalaperunsorriso.org; oppure attraverso la partnership con Mysdam.

Carlo Climati

Domenica in campo con Angeli per un giorno

Data: 13/10/2016

Angeli per un giorno Roma è pronta a regalare sorrisi ai piccoli ospiti delle case famiglia romane

Domenica 16 Ottobre 2016 i volontari e gli amici di Angeli per un giorno, attività del Movimento Regnum Christi sostenuta dall’Università Europea di Roma, organizzano “Domenica in campo”, giornata di giochi e divertimento per bambini in situazioni di difficoltà, ospiti di case famiglia e d’accoglienza.

Circa cento volontari e altrettanti bambini sono pronti a condividere ore spensierate di amicizia ed allegria.

La giornata inizierà alle ore 10.00 presso l'ASD Don Orione Boreale Roma Nord, in Via della Camilluccia 120, dove saranno allestiti spazi per i giochi, il pranzo e la Santa Messa presieduta da un sacerdote Legionario di Cristo.

Dopo l’accoglienza dei bambini e dei volontari, ci sarà un momento di raccoglimento con la Santa Messa. Seguirà uno spazio dedicato ai giochi liberi in attesa del pranzo. Nel pomeriggio, oltre ai simpatici giochi organizzati dallo staff, atleti professionisti seguiranno i bambini con mini lezioni di scuola calcio e pallavolo.

Gli “angeli” volontari sono principalmente amici e studenti dell’Università Europea di Roma che, accompagnati e formati da membri del Regnum Christi, già da molti anni, grazie ad Angeli per un giorno, regalano momenti di allegria ai bambini, organizzando pomeriggi di giochi, cinema e sport.

Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.

Un ringraziamento speciale, in questo caso, va all'ASD Don Orione Boreale Roma Nord, che ha l’obiettivo di insegnare ai ragazzi la vera cultura sportiva, ossia la voglia di socializzare e di confrontarsi con i compagni, imparando a misurarsi in modo propositivo con gli altri.  

Per partecipare è sufficiente contattare lo staff di Angeli per un giorno ROMA all’indirizzo email roma@angeliperungiorno.it, mentre per conoscere le attività di Angeli per un giorno è possibile seguire i canali social o visitare il sito web www.angeliperungiorno.it

Carlo Climati

Trasmettere i valori di generazione in generazione

Data: 23/09/2016

“Trasmettere i valori di generazione in generazione” è il tema dell’incontro, organizzato da “Crescere in Famiglia”, che si terrà domenica 2 ottobre 2016, alle 17:00, nella sede dell’Università Europea di Roma e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) in via degli Aldobrandeschi 190.

Interverrà Guido Traversa, Professore di Filosofia morale all’Università Europea di Roma e coordinatore accademico e docente del Master in consulenza filosofica e antropologia esistenziale dell’APRA.

L’incontro, con ingresso libero, fa parte delle attività della Settimana della Famiglia 2016, promossa dal Forum delle Associazioni Familiari del Lazio insieme al Vicariato, Centro per la Pastorale della Famiglia della Diocesi di Roma.

Nel mondo di oggi sembra sempre più difficile riuscire a comunicare ideali e valori ai giovani. All’educazione della famiglia si aggiungono spesso i tanti messaggi lanciati dai mezzi di comunicazione: televisione, internet, social network, musica, riviste per ragazzi.

mass media, possono essere una risorsa preziosa per i giovani se ben utilizzati. Se, invece, sono utilizzati in modo non corretto, rischiano di diventare "educatori supplenti" e prendono il posto della famiglia.  

I genitori, a volte, sono impegnati nel lavoro e non riescono a trascorrere tempo sufficiente con i propri figli. In molti casi sono i nonni a doversi occupare dell'educazione dei nipoti, con la loro saggezza ed esperienza.

In questo clima di difficoltà, il buon esempio dato in famiglia è quello che conta. E’ la strada più importante da percorrere, per cercare di accompagnare i giovani e trasmettere loro i valori fondamentali che sono scritti nel cuore di ogni essere umano: l'amore, la solidarietà, l'amicizia, la cultura dell'incontro, del dialogo e dell'accoglienza degli altri, come pure la sincerità, la fortezza, l’equilibrio che si possono sviluppare per farli crescere più forti e consapevoli. (cfr. il libro “Tieni la rotta”, Strumenti per educare i figli ai valori, di Pilar Varela e Lourdes Santos, Effatà Editore per Crescere in Famiglia)

L’obiettivo dell’incontro è suscitare dibattito, proporre spunti di riflessione e offrire strumenti concreti da riportare nelle proprie realtà.

Di questo si parlerà nell’incontro organizzato da “Crescere in Famiglia”,in un’atmosfera amichevole da “caffè in famiglia”, con nonni, genitori e figli.

Per informazioni: Tel. 06 665431

Carlo Climati

L’arte e i musei nell’era digitale

Data: 16/09/2016


“L’arte e i musei nell’era digitale” è il tema della conversazione con Micol Forti che si terrà martedì 20 settembre 2016 alle 18 all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.

Si parlerà di come cambia la percezione dell’arte attraverso l’uso delle nuove tecnologie, di digitalizzazioni, utilizzo dei social media, gallerie interattive. Saranno anticipate alcune novità che riguardano le collezioni e le istituzioni culturali vaticane e romane.

Nell’occasione verranno presentate le iniziative dell’Università Europea nell’ambito delle Humanities:  la terza edizione del Corso di Alta formazione per Guide turistiche, il Corso per Operatori della valorizzazione del territorio e il programma “Discovering Rome”, un’introduzione alla città e alla cultura europea articolata in lezioni e visite nei luoghi d’arte meno noti e più esclusivi della capitale. Introduce Renata Salvarani, professore di Storia del Cristianesimo e coordinatore dei corsi.

Micol Forti, studiosa di arte moderna e contemporanea, dirige la Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.

E’ consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, è stata curatore del Padiglione Vaticano alla 56a Biennale d'Arte di Venezia nel 2015.

E’ autrice di diverse pubblicazioni sull’arte contemporanea, fra cui un volume monografico sugli ultimi anni di attività di Henri Matisse (Edizioni Musei Vaticani) ed un volume dal titolo “Attraversare la storia, mostrare il presente. Il Vaticano e le Esposizioni Internazionali (1851-2015)”, (Sole24Ore Edizioni e Musei Vaticani), scritto insieme a F. Guth e R. Pagliarani.

Carlo Climati

La storia ci aiuta a capire il presente e a guardare al futuro

Data: 08/09/2016

Renata Salvarani, professore di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma è intervenuta al convegno “La misericordia trasforma il mondo: Cristianesimo e società” organizzato alla Lumsa all’interno del Giubileo delle Università e dei Centri di ricerca.

Migrazioni, confronti con seguaci di fedi diverse, le relazioni fra religione e violenza, le forme della misericordia e dell’accoglienza, la capacità del Vangelo di rinnovare le comunità. Sono le grandi questioni che ci interrogano oggi.

“La loro complessità dimostra che le nostre categorie sono inadeguate per capire il tempo che viviamo, nel mezzo di un cambiamento d’epoca - ha spiegato Renata Salvarani - Ecco allora la necessità di indagare il passato con gli strumenti delle scienze umane e con metodologie rinnovate, non per trovarvi facili attualizzazioni, né per condannare applicando criteri contemporanei, ma per rilevare la ricchezza di un percorso plurimillenario che ci appartiene e dal quale derivano molti aspetti del nostro modo di essere”.

Da questo è nata l’idea di sviluppare all’interno del Simposio iniziative scientifiche dedicate alla storia del Cristianesimo (nello scorso mese di marzo alla Lateranense un convegno internazionale di due giorni aveva messo a fuoco la specificità della disciplina rispetto alle Scienze religiose e al dialogo interreligioso).

“Fin dai primi secoli i cristiani hanno avuto la capacità di guardare con lucidità alle loro origini e al loro essere nel mondo – ha detto Renata Salvarani - Anche oggi la Chiesa ha bisogno del lavoro degli storici per guardare a se stessa e al proprio cammino dentro il tempo dell’uomo, al rapporto con le religioni, all’incontro con i non credenti. Contraddizioni, inadeguatezze, errori sono parte dell’agire umano e, come tali, non possono essere negati. Al contempo, l’impatto di innovazione del Cristianesimo, la sua forza di trasformazione, la sua capacità di farsi carne viva dell’uomo si leggono proprio attraverso eventi e fenomeni che scandiscono la storia”. 

Ecco perché studi come questi possono diventare un terreno fecondo per individuare motivi di interpretazione di fronte ai fenomeni che segnano i nostri giorni. Ci invitano a porci interrogativi nuovi e a guardare con occhi diversi il nostro passato e, soprattutto, il nostro futuro.

Carlo Climati

Un nuovo indirizzo per la laurea magistrale in Psicologia dell’Università Europea di Roma

Data: 20/07/2016

Dal prossimo anno accademico la laurea magistrale in Psicologia dell’Università Europea di Roma si arricchisce di un nuovo indirizzo: Neuroscienze cliniche.

Lo scopo principale è rispondere al crescente interesse per lo studio sistematico dei correlati cerebrali di molti stati mentali e condizioni psicopatologiche, anche grazie al supporto sperimentale del Laboratorio di Psicologia Cognitiva e Clinica.
Le conoscenze psicologiche guidano alla comprensione delle scoperte più recenti delle neuroscienze. D’altra parte, conoscere il cervello aiuta a capire il funzionamento della mente.

Da questo binomio nasce una proposta di studio affascinante e densa di applicazioni.

Il nuovo indirizzo in Neuroscienze cliniche rappresenta un ulteriore passo avanti per i Corsi di Studi in Psicologia (magistrale) e in Scienze e Tecniche Psicologiche (triennale), che in una recente ricerca realizzata da "La Repubblica - Censis" si è classificato al primo posto tra gli atenei non statali.

“Questo risultato - ha spiegato la Coordinatrice di Scienze e Tecniche Psicologiche Claudia Navarini - rispecchia la nostra volontà di innovare costantemente, di non fermarci mai al momento presente, di impiegare passione e creatività per trovare soluzioni non scontate alle esigenze di formazione e di lavoro che emergono nel mondo affascinante della Psicologia, un mondo sempre più strategico per la vita quotidiana”.

I Corsi di Studi in Psicologia curano con dedizione la dimensione sociale. Gli studenti svolgono esperienze di responsabilità sociale e di tirocinio che li mettono a contatto con sofferenze e fragilità reali. L’obiettivo è quello di accelerare la formazione di una precisa identità professionale e, grazie all’impatto dell’esperienza diretta, approfondire il proprio sguardo sull’altro.

Carlo Climati

Il Prof. Alberto Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma, è il nuovo Presidente di Scienza & Vita

Data: 11/07/2016

Prof. Alberto Gambino

Il Prof. Alberto Gambino, giurista e Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma, è il nuovo Presidente nazionale di Scienza & Vita. Succede a Paola Ricci Sindoni, filosofa dell’Università di Messina, che ha guidato l’associazione nello scorso triennio.

La Comunità accademica dell’Università Europea di Roma porge al Prof. Alberto Gambino i suoi auguri per questo nuovo impegno al servizio di un’autentica ricerca per la vita e di una formazione sempre più diffusa dei temi di bioetica.

Tra gli obiettivi annunciati dal Prof. Alberto Gambino, per il suo triennio di presidenza di Scienza & Vita, c’è l’intento di continuare ad unire tre elementi cruciali per il futuro della società: competenze scientifiche di alto profilo, una forte sensibilità per la dignità di ogni essere umano e una passione all’impegno civile per la formazione delle coscienze. Un'altra missione fondamentale è quella di andare nelle periferie, incoraggiando il dialogo e l’incontro tra le associazioni locali sul territorio italiano. Importante è anche l’impegno per la formazione dei giovani nell’apprendimento e nella ricerca scientifica.     

Alberto Gambino, romano, 49 anni, è ordinario di Diritto privato, Presidente dell’Italian Academy of the Internet Code e Direttore scientifico della rivista "Diritto, Mercato e Tecnologia". Dal 2014 è membro del Comitato etico dell'Istituto Superiore della Sanità. Numerosi sono i suoi interventi nel dibattito pubblico in materia di legislazione sanitaria, bioetica e biodiritto.

Carlo Climati

L’Università Europea di Roma conferirà la Laurea Honoris Causa in “Economia e Gestione dell’Innovazione” all’Ing. Wolfgang Schrempp

Data: 09/06/2016

L’Università Europea di Roma conferirà la Laurea Honoris Causa in “Economia e Gestione dell’Innovazione”, all’Ing. Wolfgang Schrempp, Amministratore Delegato di CCS-Consulting.

La cerimonia si terrà venerdì 10 giugno 2016 alle 10,30 nell’Auditorium “Giovanni Paolo II” della stesso ateneo, a Roma, via degli Aldobrandeschi 190.

Wolfgang Schrempp è laureato in Ingegneria generale meccanica e autoveicoli, Scienze politiche, Psicologia e Pedagogia.

Ha ricoperto, tra gli altri, i ruoli di Presidente e Amministratore Delegato di DaimlerChrysler Italia (2000-2006) e DaimlerChrysler Australia (2006-2007).

La Laurea Honoris Causa all’Ing. Schrempp viene conferita per i meriti acquisiti nel corso della sua vita lavorativa, nel campo dell’economia e del management, grazie alla capacità di coniugare lo sviluppo economico e finanziario dell’impresa con il rispetto dei valori etici e della centralità della persona.

Nello stesso giorno si terrà anche la Cerimonia di conferimento dei Diplomi di Laurea Magistrale dell’Università Europea di Roma.

Carlo Climati

Con i vostri occhi, con le nostre mani

Data: 27/05/2016

Una mostra di dipinti e disegni, risultato dell’incontro tra giovani in difficoltà e studenti dell’Università Europea di Roma.

Dal 27 maggio al 15 giugno 2016 sarà possibile visitare all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) la mostra “Con i vostri occhi, con le nostre mani”.

L’esposizione, con ingresso libero, raccoglie dipinti e disegni, frutto dell’incontro tra giovani in difficoltà e studenti dell’Università Europea di Roma.

Il progetto formativo dell’Università Europea di Roma prevede l’inserimento di attività di responsabilità sociale nel curriculum degli studi, con l’obiettivo di sensibilizzare lo studente all’esercizio attivo della solidarietà e alla coscienza del valore sociale dell’impegno professionale. A tal fine vengono stipulate convenzioni con enti, associazioni e organizzazioni “no profit”.

Questa mostra di dipinti e disegni è nata in collaborazione con l’associazione culturale “Il Cantiere”, che quest’anno ha compiuto trent’anni di attività.

“Il Cantiere” è un’associazione senza fini di lucro, con fini formativi e informativi di integrazione, prevenzione e inserimento sociale rivolta ai giovani e alle loro problematiche, che insieme a studenti universitari lavorano alle stesse attività. Ciò produce un reciproco effetto trainante, in un lavoro creativo ed espressivo, di ampio respiro solidale e umano.

Particolarmente interessante è il risultato di questa mostra, diretta dal maestro Giuseppe Brunetti, come prodotto di un lavoro comune, che coniuga creatività, cultura e solidarietà.

La mostra, con ingresso libero, si potrà visitare fino al 15 giugno 2016, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato, dalle 8.30 alle 13.30, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190. L'università è chiusa la domenica e nei giorni festivi.

Per informazioni: tel. 06 665431.

Carlo Climati

Gerusalemme e le identità dei tre monoteismi

Data: 24/05/2016

Continua l’impegno dell’Università Europea di Roma nel dialogo tra Ebrei, Cristiani e Musulmani

La definizione delle identità di Ebrei, Cristiani e Musulmani in relazione con Gerusalemme, città reale e ideale, è al centro di un progetto di ricerca dell’Università di Amsterdam. Sarà presentato il 26 e il 27 maggio 2016 in un convegno internazionale, che troverà prosecuzione in seminari e conferenze, sul tema della Terra Santa come luogo di confronto fra differenze e alterità.  

All’iniziativa scientifica parteciperà anche Renata Salvarani, professore di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma.

“Identità e memoria - spiega Renata Salvarani - sono i due temi intorno ai quali si sviluppa questo progetto interdisciplinare: Gerusalemme è stata per secoli riferimento ideale sia per gli Ebrei, in gran parte costretti alla lontananza, sia per i Cristiani che vi hanno i loro legami memoriali, sia per i Musulmani che a partire dal X secolo vi hanno localizzato devozioni e celebrazioni. Così la città è sentita, tutt’oggi, come parte dei percorsi di auto definizione dei tre gruppi. La sua immagine è elemento di tradizioni plurisecolari e lo stesso spazio urbano fisico è stato plasmato dalle diverse idee tramandate e modificate nel resto del mondo. Per questo, studiare la genesi e i mutamenti delle immagini di Gerusalemme significa anche mettere in evidenza le relazioni fra i tre monoteismi, sia sul piano storico, sia su quello teologico. Da un punto di vista cristiano, al di là di contrapposizioni violente che non si possono negare, il legame più profondo e duraturo con la Città della Resurrezione sta nella liturgia, nel fare memoria dei misteri della salvezza, localizzati in spazi precisi. A quei luoghi rinvia la successione dei pellegrinaggi, che sono sempre stati anche occasioni di conoscenza delle realtà del Vicino Oriente, dell’altro, del diverso”.

La partecipazione dell’Università Europea a questa occasione di confronto scientifico rientra in un percorso più ampio di ricerca collegato con il Pontificio Istituto Notre Dame of Jerusalem Center, che ha come fulcro proprio l’indagine dell’identità cristiana in relazione con i Luoghi memoriali di Terrasanta e nel confronto con Ebraismo e Islam.

Una tappa importante in questa prospettiva è stato il convegno “Fede e ragione nel pensiero ebraico cristiano, islamico” promosso a Gerusalemme nel 2010 con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Altre ricerche hanno trovato prosecuzione negli anni intorno a temi ed eventi specifici (storia della liturgia, aspetti geopolitici, demografia).

Carlo Climati

La migliore prevenzione del bullismo è l’educazione

Data: 21/05/2016

E’ in corso oggi, sabato 21 maggio 2016, all’Università Europea di Roma, il seminario “Le emozioni in classe. Il bullismo: linee guida per comprendere e agire”, organizzato dallo stesso ateneo con l’associazione “Il Sole esiste per tutti". L’incontro ha lo scopo di offrire strumenti e percorsi per la gestione della sfera emotiva di bambini e ragazzi. 

Fra i vari interventi il Prof. Javier Fiz Perez, docente di Psicologia all’Università Europea di Roma, ha spiegato che “il ruolo della famiglia e della scuola diventa assolutamente determinante in questo percorso, che implica un insieme di sfide e impegni di notoria complessità”.

“Gli obbiettivi da raggiungere in ogni tappa della vita, specialmente durante la cosiddetta età evolutiva – ha spiegato il Prof. Javier Fiz Perez - richiedono la presenza di genitori attenti e presenti, di educatori competenti e di gruppi di coetanei con cui condividere un sano stile di vita. In questo contesto un fenomeno così devastante come il bullismo diventa decisamente deleterio per lo sviluppo di ogni bambino e adolescente. La ricerca scientifica è molto sensibile al fatto che dopo la seconda infanzia ci sono delle priorità psico-educative come l’affermazione della propria identità e personalità, l’autostima, l’accettazione da parte del gruppo dei coetanei. In questa ottica la creazione e tutela di contesti sani di socializzazione diventa essenziale per il raggiungimento di taluni obbiettivi. 

Il fenomeno del bullismo, così presente nelle diverse fasi di socializzazione, sia per differenza di genere, età, cultura o per mera prepotenza richiede un lavoro di squadra tra professionisti competenti, educatori, genitori e scuola, soprattutto in maniera preventiva. Tanto più nei nostri tempi, con la presenza sempre più invadente del cyber-bullismo che genera tante sofferenze di natura psico-fisica ai nostri ragazzi. Capire le cause ed educare in maniera preventiva è il modo più efficace per evitare, un domani, il fenomeno del mobbing nel contesto del lavoro, della violenza di genere e della prepotenza sociale in tutte le sue manifestazioni”. 

Secondo il Prof. Javier Fiz Perez, quindi, è importante insegnare, educare e formare oggi al rispetto e alla sana convivenza, per garantire a tutti un futuro migliore e più sereno.

Fra i possibili strumenti di aiuto per la gestione del problema del bullismo e di altre situazioni di difficoltà c’è la Pet Therapy, che prevede interventi assistiti con gli animali.

La psicologa Giorgia Caucci ha spiegato: “A tutti i bambini e ragazzi piacciono gli animali, in particolare i cani. La Pet Therapy a scuola può essere di supporto sia con bambini “difficili” (ritardo psicomotorio e disturbi del comportamento) sia con l’intera classe, agendo sulla socializzazione, sulla relazione e sulla collaborazione. Quando un cane entra in classe le dinamiche cambiano, lasciando spazio all’armonia e alla coesione che portano nell’ambiente emozioni positive. Non solo. Il gruppo classe si unisce e prende forza. Quindi i cani si trasformano in veri e propri maestri, insegnando ai ragazzi l’importanza dell'empatia, della pazienza, e dell’ascolto.

Attraverso il gioco con il cane i ragazzi imparano ad esprimere la loro vivacità, condividendola gli uni con gli altri, ricavandone sensazioni di benessere. Quindi, giocare con il cane a scuola permette di stimolare l’interazione sociale e l’autostima. Il cane riveste un ruolo affettivo, grazie alla capacità relazionale dell’animale stesso, che permette ai ragazzi un continuo scambio emozionale.

Regolari incontri con il cane in classe possono aiutare ad arginare e a prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, attraverso l’aumento della motivazione, del senso di responsabilità e di appartenenza dello studente alla quotidianità scolastica, anche grazie ad eventuale affiancamento mirato di soggetti a rischio durante le materie ritenute più difficili”.

Carlo Climati

Le emozioni in classe. Il bullismo: linee guida per comprendere e agire.

Data: 20/05/2016

Seminario all’Università Europea di Roma sabato 21 maggio 2016.

Tra gli strumenti anche un Laboratorio sulla “Pet Therapy”, terapia con gli animali domestici.

Sabato 21 maggio 2016, dalle 9:15, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà il seminario “Le emozioni in classe. Il bullismo: linee guida per comprendere e agire”, organizzato con l’associazione “Il Sole esiste per tutti".  

Tra i fenomeni giovanili più preoccupanti c’è sicuramente il bullismo. Con questo termine si intende una serie di azioni, ripetute, che hanno lo scopo di creare un dominio psicologico dei più forti nei confronti dei più deboli. A lungo andare, può trasformarsi in una vera e propria persecuzione e causare danni gravissimi.

Ne sono protagonisti ragazzi sempre più giovani, che esercitano una specie di oscuro potere nei confronti degli altri, attraverso differenti forme di violenza fisica o verbale.

Il risultato finale di questo insieme di piccole o grandi violenze è l’annullamento progressivo della personalità. A furia di essere perseguitata, la persona che subisce il potere del bullo comincia a smarrire la propria autostima. Ha perfino paura di chiedere aiuto, perché pensa che nessuno possa davvero darle una mano. Preferisce chiudersi in un guscio di silenzio, nel terrore di subire le eventuali vendette del suo carnefice.

Nel seminario all’Università Europea di Roma saranno offerti strumenti e percorsi per la gestione della sfera emotiva di bambini e ragazzi. Fra questi anche la “Pet Therapy”, terapia con animali domestici.

Dopo il saluto dei Professori dell’ateneo Claudia Navarini e Luigi Russo, alle 9.30 Javier Fiz Perez, docente di Psicologia all’Università Europea di Roma farà un’introduzione al tema del fenomeno del bullismo. Seguiranno, dalle 10.00, gli interventi di Elisa Tempesta, psicologa e psicoterapeuta (“Prevenzione del disagio e gestione della classe”), Fabio Glielmi, psicologo e psicoterapeuta (“Comunicazione assertiva per educatori e insegnanti”), Loredana Giani, professore ordinario di diritto amministrativo (“Dentro il bullismo: aspetti legislativi”), Patrizia Sabbatini, psicologa e Tutor dell’apprendimento e Cristina Aprico, dottoressa e Tutor DSA (“Presentazione Progetto pilota gratuito”).

Alle 14 si terranno i Laboratori per la gestione della sfera emotiva degli alunni: “Pet Therapy", interventi assistiti con gli animali, con Giorgia Caucci, psicologa e psicoterapeuta, “Emozioni e bullismo”, con Patrizia Sabbatini e Giulia Campennì, psicologa, “Emozioni e DSA”, con Cristina Aprico e Irene Frondoni, psicologa.

Per informazioni e iscrizioni:
Tel. 373 7754195 / 373 7754841.
E-mail: info@ilsoleesistepertutti.org

Giornata di primavera e di solidarietà con Angeli per un giorno

Data: 18/05/2016

Domenica 15 Maggio 2016 i volontari e gli amici di Angeli per un giorno, progetto dell’associazione Mission Network sostenuto dall’Università Europea di Roma, organizzano una giornata di giochi e divertimento dedicata a bambini in situazioni di difficoltà, ospiti di case famiglia e d’accoglienza.
 
Per il terzo anno consecutivo cento bambini ed altrettanti volontari saranno insieme per condividere con gioia i valori dello sport. L’incontro, che inizierà alle 10:00, si svolgerà nel Centro Sportivo “Virtus Boccea”, Via Stefano Vaj 73.
 
Dopo l’accoglienza dei bambini e dei volontari, ci sarà un momento di raccoglimento con la Santa Messa alle 11.00. Seguirà uno spazio dedicato ai giochi liberi in attesa del pranzo. Nel pomeriggio sono numerose le attività in programma: scuola calcio, tornei di pallavolo e giochi di squadra organizzati dallo staff.
 
Gli "Angeli" volontari sono principalmente amici e studenti dell’Università Europea di Roma, che già da molti anni regalano momenti di allegria ai bambini, organizzando pomeriggi di giochi, cinema e sport.
 
Molti di questi ragazzi non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.
 
Un ringraziamento speciale va al Centro Sportivo “Virtus Boccea” per l’ospitalità e la disponibilità rinnovata ogni anno.
 
Per partecipare è sufficiente contattare lo staff di Angeli per un giorno all’indirizzo email roma@angeliperungiorno.it, mentre per conoscere le varie attività in programma è possibile seguire i canali social o visitare il sito web www.angeliperungiorno.it

Carlo Climati

Esame di Maturità? Niente paura!

Data: 28/04/2016

L’Università Europea di Roma organizza un seminario gratuito per aiutare gli studenti: dall’ansia alla fiducia

Mercoledì 4 maggio 2016, dalle ore 15:00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà il seminario gratuito "Obiettivo Maturità", per aiutare i ragazzi a superare con profitto l’esame di Maturità. Sarà un "allenamento" per prepararsi bene a questo appuntamento importante. 

L’incontro, che durerà due ore, è aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori.

I docenti dell’Università Europea di Roma spiegheranno, con esempi pratici, i passi fondamentali per superare con profitto l’esame di Maturità: 

 - Consigli pratici per scrivere la tesina di Maturità (Prof. Luigi Russo). Come integrare gli argomenti in modo fluido, creare un titolo e scrivere la bibliografia.
 - Affrontare lo stress e superare la prova orale (Prof. Massimo Marchisio). Rimuovere gli ostacoli che impediscono di esprimere al massimo le proprie capacità.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0666543850.
E-mail: orientamento@unier.it

Dal carcere alla speranza

Data: 01/04/2016

Convegno all’Università Europea di Roma su “Funzione della pena, giustizia riparativa e amministrazione del sistema carcerario”

Il percorso dell’essere umano, a volte, può conoscere momenti di caduta, di errore, di conflitto con gli altri. Tutti possono sbagliare. Ma tutti devono avere il diritto di cominciare una vita nuova.

La funzione del carcere è questa. Non un momento di repressione, ma di speranza. Un’opportunità per tornare a dare il proprio contributo alla società.

Se ne parlerà nel convegno “Funzione della pena, giustizia ripartiva e amministrazione del sistema carcerario”, che si terrà giovedì 7 aprile 2016, alle 11.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190.

Obiettivo della giornata di studi è un confronto sul tema del fondamento e della giustificazione della sanzione criminale, tra funzione rieducativa del condannato, retributiva e preventiva. Tale riflessione sarà condotta attraverso un confronto tra vari operatori del settore “giustizia”, che vantano una consolidata esperienza in materia.

L’incontro è nato per iniziativa degli studenti dell’Università Europea di Roma ammessi, per meriti di studio, nelle Eccellenze Accademiche del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, sotto il coordinamento del Prof. Aniello Merone.

Il convegno sarà aperto dai saluti del Rettore Padre Luca Gallizia L.C. e del Prof. Emanuele Bilotti, coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza e ordinario di Diritto civile presso la stessa università.

Dopo la presentazione delle attività delle Eccellenze Accademiche da parte degli Studenti inseriti nel progetto, interverranno Alfonso Sabella, magistrato, con una relazione dal titolo La disciplina della pena tra legalità e discrezionalità del giudice; Luigi Annunziata, avvocato del Foro di Roma e dottorando di ricerca in Diritto processuale penale presso La Sapienza, Università di Roma, sul tema La detenzione preventiva: antagonista alla “criptopena”; Silvana Sergi, direttrice del carcere romano Regina Coeli, che illustrerà problematiche sul tema L'espiazione della pena in istituto: disciplina giuridica ed esperienze di vita.

Seguirà l’intervento di Marcella Clara Reni, Presidente dell'Associazione Prison Fellowship, che parlerà del Contributo degli enti e delle associazioni nella rieducazione del condannato.

Interverrà anche l'Avvocato Alessandro Benedetti, del foro di Roma, Docente di Criminologia presso l'Università Europea di Roma.

Al termine delle relazioni sono previste alcune comunicazioni da parte degli studenti aderenti al Progetto delle Eccellenze Accademiche.

Modera e conclude Carmelo Leotta, ricercatore di Diritto penale nell’Università Europea di Roma.

Per informazioni: tel. 06 665431.

Carlo Climati

Università Europea di Roma: rinnovati e potenziati i vertici a sostegno di una nuova fase di sviluppo

Data: 14/03/2016

Università Europea di Roma: rinnovati e potenziati i vertici a sostegno di una nuova fase di sviluppo

•  Nominato il nuovo Magnifico Rettore
•  Nominato il Pro-Rettore

Il Consiglio di Amministrazione dell'Università Europea di Roma, lo scorso 9 marzo 2016, ha nominato il nuovo Magnifico Rettore nella persona di P. Pedro Barrajón alla scadenza del mandato dell’attuale, l’1 settembre 2016. Ha inoltre indicato nel Prof. Alberto Gambino la persona che rivestirà il ruolo di Pro-Rettore, incarico precedentemente non ricoperto. Il CDA desidera ringraziare l'attuale Magnifico Rettore P. Luca Gallizia per la vigorosa azione di rilancio dell'Università e propone che, alla scadenza del mandato, assuma il ruolo di Presidente del Consiglio stesso. Infine, il Prof. Umberto Roberto viene nominato Coordinatore Accademico. 
 
Breve biografia di P. Pedro Barrajón 

P. Pedro Barrajón è nato in Spagna nel 1958. Ordinato sacerdote nel 1988, ha ottenuto nel 1995 il grado di Dottore in Teologia presso l’Università Gregoriana. Dal 1996 riveste il ruolo di Professore Ordinario di Antropologia Teologica a Roma presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, istituzione di cui è stato Rettore dal 2006 al 2013. È stato inoltre membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Europea di Roma dal 2008 al 2012. Insegna nei Corsi di Laurea di Psicologia ed Economia della stessa Università, impartendo la materia “Pensiero cristiano tra scienza e fede”.

Ha pubblicato numerosi articoli e realizzato conferenze in Italia e all’estero. Tra i titoli di libri che ha pubblicato, si menzionano: “Dio Creatore”, “Angeli e demoni nella storia della salvezza”, “Il peccato originale oggi” (ed.), “La teologia del corpo secondo Giovanni Paolo II” (ed.).

Carlo Climati

Arte, fede e comunicazione: quali alternative ai suoni del silenzio?

Data: 08/03/2016

Incontro con Fabio Colagrande all’Università Europea di Roma.

Siamo nati per comunicare. Il mondo in cui viviamo oggi, agli inizi del terzo millennio, ci pone sempre di più di fronte all’opportunità di arricchire le nostre vite attraverso l’incontro con gli altri.

Le nuove tecnologie abbreviano le distanze. E’ sufficiente spingere un tasto del computer per entrare rapidamente in contatto con persone lontane. Ma questa velocità di comunicazione si scontra, a volte, con l’incapacità di dialogare con chi ci è più vicino, con chi ha una mano da stringere ed un volto concreto da accarezzare.

In qualunque tipo di comunicazione il primo passo da fare è l’accoglienza, la ricerca dello sguardo dell’essere umano che appare di fronte a noi. Uguale a noi, indipendentemente dalla sua cultura, dalla sua religione e dalle sue idee.

Ma il valore della bellezza dell’incontro non è sempre compreso. Spesso, nella realtà quotidiana, si costruiscono ostacoli, barriere, confini inutili, frutto dello sguardo di pregiudizio con il quale ci rivolgiamo agli altri. Uno sguardo che spesso corrisponde ad una sentenza di morte, uccidendo dentro di noi l’occasione di costruire ponti e nuove amicizie.

Una bella canzone di Simon e Garfunkel, "The sound of silence" affronta in modo perfetto il tema dell’incomunicabilità, offrendo un’immagine simbolica che sembra lo specchio dei nostri tempi. Descrive “persone che sentono senza ascoltare”.

Il “suono del silenzio” è uno dei maggiori rischi della società di oggi, in cui la comunicazione è soltanto apparente. Incontriamo le persone, ma non siamo disposti ad ascoltarle. Non vogliamo aprirci ad un autentico incontro con loro.

In quale modo il linguaggio dell’arte e della fede possono dare un contributo alla cultura del dialogo e dell’incontro? Di questo, ed altro, si parlerà in un incontro sul tema “Arte, fede e comunicazione”, con Fabio Colagrande, giornalista di Radio Vaticana, attore, regista ed autore teatrale. 

L’incontro si terrà martedì 8 marzo 2016, alle 13:00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, nell’ambito del Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!” dello stesso ateneo.

Fabio Colagrande è anche autore e interprete di una serie di monologhi sul tema “Miserabili: testimoni evangelici del Giubileo”, per il blog VinoNuovo.it

E’ possibile ascoltare qui il primo monologo, in cui parla un personaggio spesso citato nei primi tre anni di pontificato di Papa Francesco: il fratello del figliol prodigo.

Carlo Climati

La porpora e il sangue: una luce sul Medio Evo

Data: 24/02/2016

All’Università Europea di Roma presentazione del romanzo storico “La porpora e il sangue”

Si parla spesso del Medio Evo come di un’epoca oscura e triste, paragonata a quella in cui viviamo oggi. Eppure, se approfondiamo bene l’argomento, possiamo accorgerci che in quel periodo ci sono state sicuramente tante ombre, ma anche molte luci, da conoscere e scoprire.
Di questo si parlerà all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), mercoledì 24 febbraio 2016, alle 14:30, in occasione della presentazione del romanzo storico di Stefano Vincenzi “La porpora e il sangue” (Luni Editrice).

Insieme all’autore ne parleranno Luigi Russo, docente di Storia Medievale all’Università Europea di Roma, e Fabio Massimo Signoretti, giornalista del quotidiano “La Repubblica”.
“È la metà del X secolo – si legge nella presentazione del romanzo - e l’Impero Romano d’Oriente ha ritrovato equilibrio e potenza militare, quando il papa di Roma incorona imperatore d’Occidente un giovane re venuto dalla Sassonia che attacca i territori italiani fedeli al basileus di Costantinopoli.

Niceforo II, ascetico e invitto guerriero, è il Basileus. Egli guarda verso Oriente per riconquistare i territori di fede cristiana occupati dagli infedeli. Intorno a lui si muovono la giovane e bellissima basilissa Teofano, madre dei principi porfirogeniti, Elena Lecapeno e Jhoannes, veterano di cento battaglie, che veglia sulla vita dei porfirogeniti.
Re e regine, principi e principesse, cavalieri e guerrieri, d’Oriente e d’Occidente, amano, odiano, combattono e tradiscono in un contesto fedele alla storia, per quanto può esserlo un romanzo che racconta, o immagina, anche le ragioni di chi non ha vinto in guerra o in amore”.

L’autore, Stefano Vincenzi, è Legal Counsel di Mediobanca e professore di Diritto del Mercato Finanziario all’Università Europea di Roma, nonché autore di numerose pubblicazioni e del romanzo storico “Verso Costantinopoli”.

L’ingresso è libero.
Per informazioni: Tel. 06 665431.
Carlo Climati
 

Paure emergenti nei luoghi di lavoro: quali conseguenze per la salute?

Data: 17/02/2016

“Paure emergenti nei luoghi di lavoro: crisi economica e insicurezza lavorativa” è il tema di un seminario che si è tenuto mercoledì 17 febbraio 2016 all’Università Europea di Roma, nell’ambito del Laboratorio di ricerca Business@Health, fondato da Gabriele Giorgi e Javier Fiz Pérez, psicologi e professori dello stesso ateneo. Nel corso dell’incontro è stato fatto un bilancio sulle strategie di intervento per contrastare le ansie emergenti che possono danneggiare la salute dei lavoratori."

"La depressione – ha spiegato il Prof. Javier Fiz Pérez - viene rilevata in aumento nel contesto europeo ed italiano, segno evidente che lo stress si diffonde come un virus. Problemi di salute mentale sono diventati le principali cause di assenteismo sui luoghi di lavoro e di pensionamento anticipato in Europa.

A rilevarlo è l'ultimo Rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla salute mentale e il benessere nei luoghi di lavoro. Complessivamente i disturbi mentali ed il malessere, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, comportano costi elevatissimi per la società, anche in termini monetari e difficili da evitare considerando che il 25% dei cittadini europei incontreranno problemi di salute mentale nel corso della vita.

L’ambiente di lavoro e l’organizzazione rappresentano solo una parte del problema, ma comunque risultano fondamentali. Dopo un’attenta analisi della letteratura è stato messo a punto dal Laboratorio Business@Health dell’Università Europea di Roma un questionario psicologico per la misura dello stress economico (pubblicato in prestigiose riviste internazionali) e somministrato a migliai a di lavoratori italiani.

Forti depressioni correlate allo stress lavorativo, che possono culminare anche in suicidi, si verificano a causa del senso di precarietà o della paura di perdere il lavoro a causa di un fallimento o una crisi aziendale. Il rischio di gesti inconsulti è elevato in un momento di difficile congiuntura economica, con un tasso di disoccupazione importante.

La ricerca evidenzia come la paura della non occupabilità e della crisi economica si associ ad un rischio aumentato di depressione e disturbi ansiosi. Particolare attenzione è stata posta anche all’età dei partecipanti all’indagine. Da una parte molti giovani oggi vengono chiamati Neet, dall’acronimo inglese Not in Education, Employment or Training. Giovani fra i 15 e i 34 anni che non vanno a scuola né all’università, non seguono corsi di formazione professionale e non lavorano, scivolando inattivi verso lo stress, la rassegnazione e la sfiducia verso il futuro.

Dall’altra, l’invecchiamento della popolazione è ormai una certezza e parallelamente le riforme del sistema pensionistico costringono gli impiegati maturi a lavorare più a lungo, comportando la necessità di riuscire a far fronte allo stress nel periodo più maturo della loro vita, dove è possibile ipotizzare che le risorse e l’energia siano minori”. Il Prof. Gabriele Giorgi ha parlato di un altro tema di grande attualità: la paura di espatriare, alimentata anche dai recenti episodi di terrorismo.

“I manager espatriati - ha spiegato il Prof. Giorgi - quando non riescono o hanno difficoltà ad adattarsi ad un ambiente nuovo possono avvertire forti livelli di stress. Dalla mancanza degli affetti alle mutate condizioni ambientali, dal cambiamento degli stili di vita alla diversa assistenza sanitaria. Sono tanti i fattori che possono generare disfunzioni nell’adattamento.

Negli ultimi tempi, come sottolineato da recenti fatti di cronaca, sembrerebbe assumere importanza anche un altro fattore nel determinare il mancato adattamento dei manager nei territori esteri, ossia la paura di essere soggetti ad attentati o ripercussioni terroristiche verso i Governi dei Paesi in cui le loro aziende hanno sede. Si tratta quindi di un elemento che risulta collegato non a tematiche prettamente aziendali, quanto piuttosto a vicende politiche e a quel marketing della paura che i telegiornali e mass-media trattano sempre con maggiore frequenza, voluto diffondere anche dagli stessi attentatori”.

Il Laboratorio Business@Health nasce dell'Università Europea di Roma è nato per definire, costruire e validare modelli di predizione dell’eccellenza organizzativa capaci di tenere in considerazione, a 360 gradi, la salute dei lavoratori. L’obiettivo è quello di favorire la creazione e lo sviluppo di modelli organizzativi con una cultura dell’healthy business al fine di sviluppare ambienti di lavoro sicuri, motivanti e con prestazioni di ottimo livello.

Per ulteriori informazioni il sito del Laboratorio è www.uerbusinesshealth.com

Carlo Climati

La nobiltà della ragione che diventa dialogo, incontro e comunicazione.

Data: 16/02/2016

Un inno al valore del dialogo e della cultura dell’incontro. Si potrebbe sintetizzare così lo spirito che ha caratterizzato la cerimonia di inaugurazione dell’anno   accademico dell’Università Europea di Roma, nel decimo anno dalla sua fondazione.

Il tema dell’incontro è stato "L'Europa e la sfida dell'integrazione: cultura, conoscenza e solidarietà".
Ne hanno parlato il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e il Prof. Umberto Roberto, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Europea di Roma.

 Nella sua relazione il Cardinale Ravasi ha rivolto un invito a impegnarsi contro ogni tipo di estremismo spirituale e culturale.

“È questa - ha detto il Cardinale - una componente di grande rilievo nell’attuale contesto storico in cui viviamo, segnato da un rovente confronto di diverse civiltà, sotto la pulsione delle folle, spesso disperate, che bussano alle porte dell’Europa provenendo dal continente asiatico o da quello africano. Un importante filosofo ebreo alessandrino del I sec. d.C., che scriveva in greco, Filone di Alessandria d’Egitto, definiva il sapiente come colui che è methórios, cioè che si trova sulla frontiera, riuscendo così a stare coi piedi nel suo territorio, ma guardando anche oltre, verso quello degli altri, verso gli spazi collocati al di là del suo confine".

"L’Europa - ha sottolineato Ravasi - deve riscoprire tutta la nobiltà del logos, ossia della ragione, che diventa diálogos, dialogo, incontro, comunicazione. Quindi, da una parte, vanno combattuti il sincretismo, il relativismo, il soggettivismo che spengono e dissolvono l’identità cristiana propria della civiltà europea. Dostoevskij con veemenza gridava: «L’Europa ha rinnegato Cristo. È per questo, è solo per questo che sta morendo». D’altra parte, però, bisogna eliminare ogni fondamentalismo, esclusivismo o integralismo gretto che rifiuta l’altro, l’accoglienza, la conoscenza e la molteplicità, la complessità dell’umanità, che ignora ogni valore altrui, in una sorta di foga iconoclastica, feroce ma anche impaurita nei confronti di tutto ciò che è diverso. Per dirla in una sola battuta: non dobbiamo mai rinunciare alla nostra identità senza rigettare, però, la diversità. Non dobbiamo rinunciare a noi stessi, ma dobbiamo anche riconoscere la grandezza dell’altro”.

“Questa - ha affermato Ravasi - è senz’altro un’impresa ardua: il dialogo è molto più difficile del monologo. Occorre superare la tentazione del duello, che è purtroppo una scelta ricorrente anche a livello sociale, politico e culturale (si ricordi il famoso saggio Lo scontro di civiltà pubblicato nel 1996 dal politologo americano Samuel Huntington). Bisogna scegliere piuttosto la via del duetto, come avviene in musica dove un soprano, voce dal registro alto, può stare in armonia persino col basso, voce antitetica, non perché il soprano abbassi il timbro e il basso adotti il falsetto, ma perché ogni voce conserva la propria identità, riuscendo però a creare, con l’incrocio, armonia. Consapevoli della propria identità, non si diventa però integralisti, bensì capaci di confronto, di «esaminare ogni cosa, tenendo ciò che è buono», come suggeriva san Paolo (1Tessalonicesi 5,21)”.

Il Prof. Umberto Roberto ha ricordato l’importante contributo che l’università può dare per l’accoglienza e l’integrazione, per formare persone e cittadini che, nella loro attività, siano aperti a una visione di convivenza, nel rispetto di un’identità antica e condivisibile.

“Oltre a insegnare Storia antica - ha spiegato il Prof. Roberto - ho anche l’onore e il privilegio di coordinare il corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria di questa Università. Condivido, con i miei colleghi, l’avvincente sfida di una missione culturale ed educativa che può favorire negli anni la trasformazione della nostra società in un luogo accogliente e favorevole al dialogo.

Il corso di Formazione primaria dell’Università Europea di Roma si volge, soprattutto, alla necessità di preparare i nostri studenti - e futuri docenti - ai temi della interculturalità, del dialogo, dell’incontro tra culture, religioni, e sistemi educativi diversi; si accompagna a questa ispirazione generale l’urgenza di offrire ai nostri studenti una formazione davvero internazionale, capace di adeguare il compito della scuola, pubblica e privata, alle sfide ormai ineludibili dei nostri tempi.

In questo modo intendiamo contribuire al compito di creare una società disposta all’accoglienza e favorevole alla convivenza. È necessario procedere sulle orme dei nostri antichi, che dell’ospitalità facevano già un supremo dovere religioso; e sulle orme di Benedetto, che ricorda nella Regula(53): «Tutti gli ospiti che arrivano siano accolti come Cristo, poiché sarà Lui stesso a dire: “sono stato ospite e mi avete accolto”». Con questi principi, e con la memoria della nostra storia, occorre impegnarci per recuperare alla coscienza della nostra Europa uno dei segni più profondi e generosi della sua identità”.

Carlo Climati

Master per favorire la convivenza in contesti interculturali

Data: 09/02/2016

All’Università Europea di Roma si inaugura un Master per favorire la convivenza in contesti interculturali

Martedì 9 febbraio 2016, alle 15:00, all’Università Europea di Roma, si è tenuta l’inaugurazione del Master per l’Educazione, l’inclusione e l’interazione in contesti interculturali, realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Maestri Cattolici e con Enti e Imprese attivi in contesti interculturali e interreligiosi. 

Interverranno, fra gli altri: Padre Luca Gallizia LC, Rettore dell'Università Europea di Roma, Renata Salvarani, direttore del master, Umberto Roberto, coordinatore del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell'Università Europea di Roma, Giuseppe Desideri, presidente dell'Associazione Italiana Maestri Cattolici, Jiang Zhonghua, direttore della scuola Zhong Hua di Roma, Guido Traversa, professore di filosofia morale, Valentina Colombo, docente di geopolitica del mondo islamico, Vincenza Tripaldi, docente di pedagogia speciale, Javier Fiz Perez, docente di psicologia dell’integrazione.

L'incontro sarà un forum sul tema dell'interculturalità a cui parteciperanno i docenti e gli iscritti al master, aperto a tutti.

Il dibattito sarà moderato da Roberta Gisotti, giornalista di Radio Vaticana.

Il mondo sta cambiando. Sempre più spesso, nella vita quotidiana, ci capita di incontrare persone provenienti da altri Paesi, con la loro cultura e il proprio vissuto, spesso anche difficile e doloroso. 

Per favorire il dialogo e l'accoglienza l’Università Europea di Roma ha dato vita a questo nuovo Master, che vuole rispondere alla crescente domanda di formazione su temi e problemi che si pongono in conseguenza dei grandi flussi migratori in atto e per effetto di modalità  globalizzate di azione nel mondo del lavoro. 

Il Master offre un percorso basato su contenuti teorico scientifici e su esperienze di tirocinio e di progetti attuati in situazioni concrete, valorizzando le esperienze e le competenze dei singoli partecipanti in collaborazione con gli enti e le associazioni coinvolti.

Ha l’obiettivo di promuovere le competenze culturali, pedagogiche, metodologiche e didattiche necessarie per attivare positivi processi di interazione interculturale. I professionisti formati dal Master saranno in grado di operare all'interno di organizzazioni pubbliche e private, in enti governativi e Onlus, in istituti scolastici e di formazione, nelle realtà del terzo settore.
Il percorso di studio ha la finalità di fornire una preparazione culturale di base di carattere storico e sociologico sui fenomeni migratori e sulle globalizzazioni, nonché gli strumenti metodologici per un approccio alle differenze culturali e religiose e alle interazioni fra diverse identità.

Ha inoltre l’obiettivo di mettere gli iscritti in contatto diretto con realtà  e situazioni in cui forme di interazione interculturale e interreligiosa vengono sperimentate positivamente, favorendo in loro lo sviluppo consapevole di capacità  di interazione in contesti complessi, con particolare riferimento alla scuola, al mondo del no profit e del volontariato, alle professioni sanitarie, agli enti e alle aziende in cui operano gruppi a forte connotazione internazionale e interculturale. 

Il Master è destinato agli insegnanti, agli operatori del terzo settore, agli operatori di enti e istituzioni che operano in contesti multiculturali, a giovani diplomati e laureati che vogliono arricchire la loro formazione con contenuti ed esperienze operative legati all’inclusione sociale e alle metodologie di interazione in contesti complessi. E’ inoltre rivolto a chi lavora in aziende che internazionalizzano e hanno rapporti con l'estero; a chi opera in ambito sociale e sanitario; a chi lavora nel mondo dei media e delle pubbliche relazioni, a tutti coloro che vogliono specializzarsi nella comunicazione e nella mediazione interculturale.

“L’università ha il compito di fornire strumenti di conoscenza e di creare spazi di incontro e di confronto con la realtà: questo è il nostro obiettivo – spiega Renata Salvarani, che coordina il master ed è anche docente di Storia del Cristianesimo all'Università Europea di Roma - Le lezioni teoriche presentano analisi accademiche dei singoli temi: l’identità, lo sguardo cristiano alle tradizioni religiose, la storia delle migrazioni, gli aspetti psicologici dell’approccio alla diversità, la definizione di interculturalità, il concetto di cittadinanza sostenibile.  I laboratori e i progetti individuali in cui gli studenti saranno impegnati li metteranno direttamente a contatto con situazioni concrete e problematiche reali di Roma e del resto d’Italia. Le esperienze realizzate diventeranno un patrimonio positivo che l’Università metterà a disposizione dei soggetti che partecipano al progetto e, in generale, di quanti sono chiamati a operare in ambienti interculturali”.

Per ulteriori informazioni:

Prof. ssa Renata Salvarani, Direttore del Corso  renata.salvarani@unier.it

Centro Dipartimentale post laurea dell'Università  Europea di Roma

Tel. 06-66543937 - 0666543905 

Carlo Climati

Data: 00/00/0000

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