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Organizzazione: Prof. Joachim Szidat; Prof. Umberto Roberto

Roma, École française de Rome, Istituto Svizzero di Roma, Università Europea di Roma 17-18 febbraio 2017

Nell’impero romano, che non conosce una successione al potere regolata o un cambiamento di regime preordinato, il colpo di stato costituisce una importante possibilità per conquistare il potere. Nell’età tardoantica (a partire dal 284 d.C.) le istituzioni statali si trasformano. Compaiono dunque un potere imperiale condiviso da più sovrani, una amministrazione centrale ristrutturata, la divisione tra carriere civili e militari; inoltre, la chiesa cristiana si sviluppa come istituzione importante e politicamente significativa. Obiettivo del Convegno è un confronto tra studiosi sugli strumenti che l’usurpatore, una volta realizzata l’usurpazione, utilizza per consolidare ed estendere il suo potere tra IV e VII secolo. Particolare attenzione verrà riservata ai seguenti aspetti:

a) questioni di organizzazione politica: l’usurpatore deve mettere in piedi una gestione parallela a quella imperiale. Quali sono le nostre informazioni sulla scelta dei funzionari? Cosa è possibile affermare sulla disponibilità di personaggi già inseriti nella burocrazia centrale o periferica di tradire e passare all’usurpatore? Come costruisce l’usurpatore la sua burocrazia?

b) rapporti con l’esercito e gestione della difesa. Un tema centrale per la conservazione dell’usurpatore è il suo rapporto con le gerarchie militari e con le truppe. Quali sono le strategie per guadagnare il consenso dei soldati? Cosa si aspettano i militari che tradiscono il loro legittimo sovrano e passano a un usurpatore? Quali strategie vengono utilizzate nei confronti dei barbari? Esiste una diplomazia degli usurpatori, concorrente a quella del legittimo principe?

c) questioni di strategia del consenso: in che modo l’usurpatore cerca di affermare la sua autorità su un territorio? Quali sono le sue strategie a livello economico, sociale, religioso per guadagnare il consenso?

d) questioni di risorse e organizzazione economica: per arrivare al potere e conservarlo un usurpatore ha necessità di molto denaro. Non deve solo procurarsi tesori, deve saper bene amministrarli e spenderli. Cosa sappiamo sull’organizzazione economica degli usurpatori? Sulla loro burocrazia, sulle scelte legate a spese, donativi, ricompense?

Questi temi saranno oggetto delle relazioni dei partecipanti e verranno investigati con particolare attenzione alle fonti storiografiche e letterarie, ma anche epigrafiche, archeologiche, numismatiche e giuridiche.

In allegato, il dépliant del programma.

Per ulteriori informazioni:
Prof. Umberto Roberto: umberto.roberto@unier.it

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